Sono numerose le tecniche di ottimizzazione della “Search Engine Optimization” o SEO che mirano a migliorare la posizione in classifica del proprio sito internet nella pagina dei risultati dei motori di ricerca, altrimenti definita anche “Search Engine Results Page” o SERP. Tra le tecniche più efficienti ed efficaci a questo scopo c’è l’attività di link building. Conferma host-academy.it:

“I backlink sono i link che una pagina (definita pagina di destinazione) riceve da una pagina esterna (definita pagina risorsa). Tramite i backlink la pagina ottiene una certa quota di valore dalla pagina da cui parte il link.”

Ma per avere buona visibilità online non basta disseminare il proprio link nel web. I motori di ricerca elaborano algoritmi sempre più sofisticati al fine di migliorare l’esperienza dell’utente. Spiega seozoom.it:

“... tra i vari fattori di ranking impiegati da Google e dagli altri motori di ricerca ci sono proprio questi riferimenti ipertestuali, che sono stati utilizzati per determinare l’affidabilità e l’autorevolezza di un documento web e, di conseguenza, classificarlo di conseguenza nelle SERP.”

Come funziona l’attività di link building?

Per aumentare il proprio traffico utenti, non è sufficiente essere presenti su internet con un link che rimandi alla tua pagina web. Per essere cliccato è necessario che tale link venga proposto dai motori di ricerca tra le prime posizioni nella pagina dei risultati: immediatamente accessibile agli utenti del web. Questo concetto non è così scontato poiché, al giorno d’oggi, c’è un quantitativo esorbitate di contenuti online e un’acerrima concorrenza per conquistare la SERP.

Questo è il motivo per cui è necessario studiare, programmare ed attuare una strategia ad hoc per ottimizzare la “Search Engine Optimization” o SEO del tuo sito internet. Di solito, il piano d’azione prevede, innanzitutto, una buona costruzione del sito e, successivamente, azioni a scopi promozionali. A tal fine, sono numerosi gli strumenti e le tecniche nate per migliorare il posizionamento di una pagina web sulla SERP. Tra i tanti, l’attività di link building è una tra le strategie più utilizzate. Spiega host-academy.it:

“Tra i fattori SEO più importanti per il posizionamento di una pagina web sui motori di ricerca senza dubbio vi sono fattori come il numero, la tipologia e la qualità dei link che la pagina riceve, in particolare dei backlink o inbound link.”

Cosa sono i backlink e le varie tipologie: dofollow e nofollow link

Innanzitutto definiamo backlink come link che una pagina di destinazione riceve da una pagina mandante, che può essere all’interno dello stesso sito internet (link interni) oppure provenienti da altri siti internet (link esterni). La presenza di un numero consistente di backlink determina l’affidabilità e reputazione della pagina web stessa secondo gli algoritmi di classificazione dei motori di ricerca.

Questo aumento di autorevolezza, però, non è determinato solo dal numero di backlink ricevuti ma anche dalla loro qualità intesa come coerenza organica del link con il contenuto e la pagina su cui è posizionato. Conferma it.semrush.com:

“In una strategia SEO, la link popularity è un elemento da non ignorare: nell’economia del posizionamento di un sito web risulta un fattore di notevole rilevanza. La quantità, ma soprattutto la qualità e l’attinenza dei collegamenti ipertestuali in ingresso, infatti, aiutano, insieme ad altri fattori, a conquistare buone posizioni su Google.”

Appunto per migliorare l’esperienza dell’utente online, i motori di ricerca hanno affinato i loro algoritmi per migliorare la coerenza e qualità dei contenuti proposti rispetto a una parola chiave ricercata. A tal fine sono nati i dofollow link e i nofollow link.

I dofollow e i nofollow link in breve

Come abbiamo visto, i dofollow e i nofollow link non sono altro che due tipologie di link che, nel primo caso invitano i motori di ricerca a tenere conto del collegamento ai fini di reputazione online, nel secondo caso invitano i motori di ricerca a ignorare completamente il collegamento ai fini di reputazione online. 

Per approfondire, i dofollow link non sono altro che i normali link che vengono considerati dagli algoritmi dei motori di ricerca al fine di determinare l’autorevolezza del sito internet a cui sono collegati in termini di quantità e qualità delle citazioni.

I nofollow link, invece, sono dei link a cui si modifica deliberatamente il codice HTML per impedire ai motori di ricerca di elaborare la loro menzione in un determinato contenuto digitale. Questo aspetto non influisce sulla reputazione online, nel senso che tali link vengono semplicemente ignorati dagli algoritmi dei motori di ricerca.

Se nel primo caso abbiamo un sicuro ritorno in termini di valorizzazione del nostro link per la classificazione nella “Search Engine Results Page” o SERP, nel secondo caso dobbiamo tenere in considerazione due fattori. Da una parte è comunque una menzione, per cui l’utente che viene a contatto con un nofollow link può liberamente cliccarlo per poi finire sulla tua pagina web e quindi conoscere la tua realtà, dall’altra è uno strumento altrettanto utile per proteggere la tua reputazione evitando che venga collegata ad altre pagine web poco autorevoli.

Ecco perché sia i dofollow link che i nofollow link sono importanti

Partiamo dal presupposto che i dofollow e i nofollow link sono link a tutti gli effetti e pertanto entrambi meritevoli di valutazione da parte dei motori di ricerca. In aggiunta, a seconda se utilizziamo l’uno o l’altro, forniamo diverse indicazioni al web. Conferma ninjamarketing.it:

“I link, oltre ad indirizzare l’utente e a permettere tutte le connessioni tra le pagine web esistenti, danno anche due tipi di indicazioni ai motori di ricerca: queste indicazioni possono essere follow ( = segui questo link) o nofollow (= non seguire questo link).”

Tale sostanziale differenza, però, non determina la preferenza dell’uno rispetto all’altro perché, ai motori di ricerca, serve un’equilibrio tra dofollow e nofollow link per assicurare ulteriormente la presenza organica di tali collegamenti all’interno del web. Spiega ninjamarketing.it:

“ I motori di ricerca possono stabilire l’autorità del nostro sito grazie a due elementi: citazioni e menzioni. La citazione è un richiamo al nostro sito o al nostro brand-name in un determinato contesto e senza link. La menzione è una citazione con link che riporta alla nostra pagina web.”

Potremmo definire un dofollow una menzione mentre il nofollow una citazione. E pertanto, per effettuare una link building naturale e sostanziale è necessario avere un’adeguata percentuale di entrambi. 

Attenzione a dove metti i tuoi dofollow o nofollow link

Ulteriore variabile in gioco molto importante è la provenienza del collegamento ovvero dove è posizionata la citazione o menzione del nostro sito internet. In tal senso, maggiore è il prestigio della pagina web che inserisce il tuo link in dofollow o nofollow, maggiore è il credito che i motori di ricerca daranno a questo collegamento. Conferma seowebsite.it:

“… gli esperti sostengono che Google ancora prenda in considerazione (anche in modo meno importante), i link nofollow per valutare un sito, però a patto che l'esterno riferimento provenga da un buon livello di siti web e di affini argomenti.”

Pertanto, se sei alla ricerca di un sito web con cui collaborare per l’attività di link building, assicurati sempre dell’autorevolezza, prestigio e reputazione della pagina web che contatti. Altresì, può essere utile controllare il tipo di citazione o menzione che terze parti hanno fatto di te. Consiglia it.semrush.com di verificare l’eventuale dofollow o nofollow link in questa maniera: controllando il codice HTML oppure utilizzando alcuni appositi strumenti messi a disposizione dei motori di ricerca come NofollowSimple per Chrome oppure SEO Quake o Nodofollow per Firefox.