Facebook, il gigante della tecnologia e dei social, con miliardi di utenti in tutto il mondo, ieri per sette ore è andato in blackout completo in tutto il pianeta

Nessun messaggio su Messanger, nessun messaggio su WhatsApp, nessuna possibilità di pubblicare post o foto. Buio totale su tutti i social di Zuckerberg ieri. 

Addirittura, secondo alcuni rumors, anche i dipendenti di Facebook ieri non sono stati in grado di utilizzare le loro chiavi magnetiche per entrare negli edifici o accedere ai loro software per lavorare.

Tutto questo ha causato una enorme perdita di denaro: Mark Zuckerberg, ha perso ben 9,6 miliardi di dollari a causa del crollo del prezzo delle azioni della società dovute a questo down mondiale.

La cosa paradossale è che, nel bel mezzo del caos, i dirigenti di Facebook sono stati costretti a rivolgersi alla piattaforma rivale Twitter, per poter spiegare a tutti gli utenti cosa stesse accadendo e per scusarsi

Solo dopo all'incirca sette ore, è stato possibile riottenere l'accesso a tutti i social di Facebook. Ma cosa è successo davvero? Da cosa è stato causato questo down? Vediamolo nei dettagli. 

Cos'è successo davvero a Facebook, WhatsApp e Instagram ieri?

Secondo Marek Kowalkiewicz, direttore del Center for the Digital Economy di QUT, non si sa esattamente quale sia stata la causa, ma dovrebbe essere tecnica.

Pochi istanti prima del blackout, Facebook ha smesso di indicare i percorsi ai suoi indirizzi DNS (Domain Name System). Tutti questi indirizzi funzionano come una rubrica internet. Il DNS traduce ciò che scriviamo nel browser in un indirizzo IP.

Questo significa che se digiti: "http://facebook.com" in un browser; Il DNS collegherà quel nome con l'indirizzo numerico di uno dei server di Facebook.

Ma per ottenere un indirizzo IP c'è bisogno di un percorso, di un sistema di navigazione che si chiama Border Gateway Protocol, o BGP.

BGP elenca i percorsi verso particolari destinazioni di rete; in questo modo quando inviamo una richiesta a un server locale per accedere a Facebook, BGP mostra il percorso che il server deve seguire e dove inviare la richiesta in modo che alla fine raggiunga Facebook.

Ecco, poco prima dell'interruzione, Facebook ha aggiornato le sue tabelle di routing BGP, secondo quello che ha ammesso la società di infrastrutture Internet Cloudflare.

L'aggiornamento effettuato ha cancellato i percorsi necessari per raggiungere gli indirizzi IP di Facebook, il che significa che i server non avevano idea di dove inviare le richieste per accedere a Facebook.

"Le tabelle di routing sono un po' come una mappa di Internet: spiegano come arrivare da questo incrocio a quell'incrocio. Se uno o due di questi incroci sono configurati in modo errato, si finisce con il traffico Internet che si blocca e non sa dove andare", ha detto Kowalkiewicz.

Facebook e i suoi siti si sono effettivamente disconnessi da Internet, ha affermato Daniel Angus, professore di comunicazioni digitali al QUT. "Le tabelle di routing sono come le porte d'ingresso ai vari servizi di Facebook", ha affermato.

"Da qualche parte lungo la strada, qualcuno ha effettuato un aggiornamento e quando è stato distribuito, quelle porte sono scomparse".

Anche Facebook ha fornito la sua spiegazione tecnica:

Ha affermato che "le modifiche alla configurazione sui router della dorsale che coordinano il traffico di rete tra i nostri data center hanno causato problemi che hanno interrotto questa comunicazione". Questo ha avuto un "effetto a cascata... portando i nostri servizi a una battuta d'arresto".

Errore umano dietro il blackout di Facebook e WhatsApp?

Downdetector, che tiene traccia delle interruzioni, ha affermato che sono stati segnalati circa 10,6 milioni di problemi in tutto il mondo, il numero più alto mai registrato.

Per molti, perdere l'accesso ai servizi di Facebook è stato solo un inconveniente. Ma per alcune piccole imprese nei paesi in via di sviluppo senza altri modi affidabili per comunicare con i clienti, potrebbe essere stato un problema serio.

Daniel Angus ha ipotizzato che la causa ultima del blackout durato ben sette ore di Facebook, WhatsApp e Instagram, possa essere l'errore umano; un ingegnere di Facebook potrebbe aver sbagliato la trasposizione di base, e questo errore si sarebbe poi propagato attraverso Internet grazie ai protocolli autoreplicanti.

Secondo Angus, un piccolo errore può propagarsi all'intera rete e Kowalkiewicz è d'accordo.

Anche le grandi società possono commettere errori semplici e basilari. Un errore commesso durante il cambiamento nella configurazione e nell'aggiornamento di Facebook, ha fatto andare in tilt il sistema e si è propagato come un'onda che arriva attraverso il Web

L'interruzione è stata dovuta ad un errore umano o a un attacco doloso? Guarda il video qui di seguito, di Michele De Capitani.

Blackout Facebook, WhatsApp, Instagram: e se fosse stato fatto apposta?

Secondo Kowalkiewicz questo potrebbe anche essere stato anche il risultato di un atto doloso compiuto da un dipendente scontento

Dobbiamo ammettere che negli ultimi anni Facebook è sempre più sotto una crescente pressione pubblica e politica affinché agisca con decisione contro la disinformazione e contro le fake news.

Inoltre il blackout è avvenuto proprio poco dopo che un programma di attualità americano ha trasmesso un'intervista a un informatore, il quale ha affermato che Facebook fosse a conoscenza di come le sue piattaforme  venissero utilizzate per diffondere odio, violenza e disinformazione e che aveva cercato di nascondere tali prove.

Ci sono mai stati blackout del genere nella storia di Facebook?

Quella di ieri è stata in assoluto la peggiore situazione di down da quando un bug mise offline i servizi di Facebook per quasi un giorni interno nel 2008, colpendo circa 80 milioni di utenti, all'epoca. 

Attualmente, invece, l'azienda vanta 3 miliardi di utenti. 

Mike Proulx, analista della società di ricerca Forrester, afferma che l'incidente solleva interrogativi sul modo in cui Facebook ha riunito molte delle sue operazioni tecniche negli ultimi anni.

E' vero che sono più efficienti, ma questo significa anche che se qualcosa va storto può esserci "un effetto a cascata, come le luci di Natale della vecchia scuola in cui uno si spegne, si spengono tutti".

Facebook ha già sperimentato altre interruzioni, ma generalmente sono state risolte entro un'ora.

I blackout che hanno colpito altre aziende tecnologiche

Altre grandi aziende tecnologiche hanno vissuto gravi blackout come Facebook di recente. Alla fine del 2020, per esempio, sia Amazon che Google hanno subìto delle interruzioni che hanno rappresentato un grave inconveniente per milioni di utenti in tutto il mondo.

Questi blackout hanno persino comportato problemi nelle case connesse a Internet, dove l'accensione delle luci o la regolazione del termostato era controllata da un'app di Google o Amazon che, all'improvviso, ha iniziato a non funzionare più.

Anche nel giugno 2020, i siti Web di tutto il mondo sono stati oscurati a causa di un bug che ha colpito il software di un'azienda che gestisce una parte cruciale dell'infrastruttura Internet.

Questi incidenti ci ricordano che Internet è "incredibilmente robusto e incredibilmente fragile", ha detto ancora Angus. E quando la "rottura" riguarda giganti della tecnologia come Facebook, Amazon e Google, l'impatto è più grande che mai.

Intanto Mark Zuckerberg si è scusato ufficialmente con gli utenti con queste parole: "Scusate per l'interruzione, sappiamo quante persone fanno affidamento sui nostri servizi per restare connesse".