E se un giorno, in un futuro non molto lontano, potessimo viaggiare nello spazio da semplici turisti? Se potessimo prenotare un biglietto andata e ritorno per la Luna? O per Marte? Chi non ha mai sognato di vedere lo spazio inesplorato? E se questo futuro non fosse poi così lontano, ci credereste? Ed invece, è così! 

Grazie ad Elon Musk e a Space X si inaugura finalmente l'era dei voli turistici nello spazio con un passeggero d'eccezione: Richard Branson, fondatore della Virgin Group. Si parla di un vero grande traguardo dopo il primo uomo sulla Luna. La missione Apollo 11, in quel ormai lontano 1969, ci ha tenuti con il fiato sospeso, ci ha commossi e per la prima volta, nonostante le divergenze dell'epoca, ci siamo sentiti un po' più vicini gli uni con gli altri, perchè fu "un piccolo passo per un uomo, ma un balzo gigantesco per l'Umanità" Furono queste le parole Neil Armstrong quella volta. 

Il primo volo turistico ad 80 km dalla Terra

Il volo effettuato dall'astronave Spaceflight Unity 22 della Virgin Galactic, anche se non ha avuto un impatto mondiale, come il primo uomo sulla Luna, è stato anch'esso un grande passo verso i viaggi spaziali turistici tanto che presto potremmo anche noi acquistare un biglietto verso lo spazio. I biglietti attualmente in vendita costano miliardi di dollari, quindi, per noi comuni mortali non sarà possibile visitare lo spazio, per ora. Anche se in un futuro non molto lontano anche noi potremmo acquistare un biglietto per far visita allo spazio. Tuttavia, un passeggero d'eccezione ha inaugurato il volo: Richard Branson, fondatore della Virgin Group.

Guardiamoci gli attimi del decollo e dell'atterraggio, con questo video di link4universe:

Il gran giorno, il giorno della partenza, è partita con una bella colazione in compagnia di Elon Musk che si è svolta alle tre del mattino, un'ora un po' insolita, ma di certo tutta la giornata sarà insolita per i nostri passeggeri della Unity 22. La Virgin e la Space X non sono competitor diretti, infatti, la prima si occupa di turismo mentre la seconda si occupa di riuscire ad abbassare i costi dei viaggi spaziali attraverso l'uso di veicoli riutilizzabili ed, inoltre, uno dei grandi progetti di Space X è Starlink, la nuova rete internet globale. Il progetto Starlink si pone come obbiettivo quello di riuscire a coprire tutte le zone del mondo non ancora coperte da linea internet, attraverso il lancio di satelliti in orbita. Si creerebbe così una vera e propria rete di satelliti attorno all'orbita terrestre.

Anche Elon Musk, il CEO di Space X e di Tesla ha prenotato un biglietto per il prossimo volo spaziale con la Unity 22. La notizia è stata accertata da Sunday Times da Richard Branson in persona:

Elon è un amico e forse viaggerà su una delle sue navicelle.

Non si sa ancora quando partira Elon Musk e nemmeno quanto abbia speso per acquistare quel biglietto, ma dalle ultime indiscrezioni pubblicate da Wall Street Journal, pare che il biglietto del volo costi ben 250mila dollari, mentre per prenotarlo 10mila dollari. Non proprio bazzecole!

Richard Branson, il primo civile nello spazio

Richard Branson è stato, quindi, il primo miliardario che ha volato, insieme ai piloti e a tre dipendenti della Virgin Galactic, in quello che è stato il primo e vero volo turistico della storia. Un giorno che cambiarà il modo di vedere lo spazio, che non sarà solamente un luogo riservato a pochi astronauti, ma anche un luogo da poter finalmente visitare. 

Il volo dell'astronave Spaceflight Unity 22 è durato circa un'ora, ed in quell'ora la gioia è stata incontenibile per i passeggeri. Poi, la partenza ha avuto inizio alle 16:30 dallo Spaceport America, nel New Mexico. Tutto è avvenuto in completa sicurezza, anche se in un primo momento il volo ha subito un ritardo di 90 minuti a causa delle raffiche di vento. Poi, quando il vento ha cominciato a placarsi tutto si è svolto secondo i piani. 

Inoltre, si è anche stabilito un nuovo record mondiale: ben 16 persone si son ritrovate contemporaneamente nello spazio, stabilendo così un new World Record: insieme ai sei membri della Virgin Galactic vi erano i dieci membri che compongono gli equipaggi della Stazione Spaziale Internazionale e della Stazione Cinese.

Inizialmente un viaggio spaziale doveva essere intrapreso dal rivale in affari Jeff Bezos con un razzo costruito dalla sua società Blue Origin, ma il fondatore di Amazon partirà soltanto il 20 luglio. Il competitor di Space X, però riuscirà a raggiungere i 100 kilometri atterrando successivamente nel deserto del Texas grazie ad un paracadute, superando la linea di Kàrmàn ed anche il volo della Virgin Galactic, che raggunse "solamente" gli 80 kilometri.

Le parole di Richard durante il volo sono state queste:

In questo momento sto guardando un bellissimo spazioporto. Congratulazioni a tutti per aver creato un qualcosa di così fantastico.

I was once a child with a dream looking up to the stars. Now I'm an adult in a spaceship looking down to our beautiful Earth. To the next generation of dreamers: if we can do this, just imagine what you can do.





Colonizzazione del pianeta rosso e della Luna

In un futuro non molto lontano Elon Musk immagina la vita anche su Marte, il pianeta rosso. Secondo lui l'uomo avrà terminato i lavori per rendere il pianeta Marte un luogo vivibile per i prossimi abitanti, che potranno diventare, se volete, i nuovi marziani

La sua ipotesi potrebbe avverarsi grazie a Starship SN15, il razzo ad atterraggio verticale. Questo è stato studiato per trasportare umani sulla Luna e su Marte per un totale di 100 tonnellate di bagagli e persone. Esso, inoltre, è alto come un palazzo di 16 piani ed è diviso in due parti, una riservata ai passeggeri ed un'altra riservata al booster per l'atterraggio. Il piano è quello di riuscire a diminuire gli atterraggi per i rifornimenti di carburante, facendo si che questi si svolgano in orbita. Così facendo, si risparmierebbe tempo e denaro.

Inoltre, un'altra delle tante profezie di Elon Musk è quella di riuscire ad arrivare ad automatizzare il 100 per cento delle attività e di renderci completamente liberi dagli impegni lavorativi.

La Tesla nello spazio 

Elon Musk sembrerebbe essere un uomo singolare, oltre che un genio. Ma si sà che dietro un grande genio ci sono anche idee singolari, come il lancio della famosa Tesla Roadster nello spazio. Questa è stata "parcheggiata" all'interno del vano del razzo Falcon Heavy e lanciata in orbita, durante il suo lancio inaugurale.  All'interno della Tesla vi è un manichino vestito con una nuova tuta spaziale, lo Spaceman, in via di sperimentazione. L'intenzione è quella di dimostrare come il razzo sia capace di lanciare l'auto molto lontano, tanto da riuscire a raggingere Marte. La Tesla sta, infatti, inviando alcune foto dello spazio.

Il Falcon è composto da 3 missili, 27 motori e può trasportare 64 tonnellate di carico. Il costo del lancio si aggirerebbe intorno ai 90 milioni, un prezzo ragionevole in termini economici, poichè il razzo è stato studiato per ritornare sulla Terra, quindi è riutilizzabile.

La rivale cinese nella colonizzazione di Marte

Anche gli occhi dei cinesi sono puntati su Marte e procede anche per loro il progetto per la sua colonizzazione. Si tratterebbe di uno smacco verso le altri grandi potenze mondiali, un'affermazione economica e politica.

Wang Xiaojing, presidente della China Academy of Launch Vehicle Tecnology, in una conferenza stampa, alla Global Space Exploration Conferance (GLEX 2021), ha affermato che la nazione cinese si sta preparando ad affrontare "missioni umane sostenibili" sul pianeta rosso.

Quali saranno i primi passi verso la colonizzazione?

Secondo il presidente, per prima cosa è necessario avviare una serie di missioni per l'estrazione dell'acqua sotterranea allo scopo di riuscire a trasformarla in ossigeno, necessario affinchè si possa dare vita ad una cotruzione in grado d'ospitare gli astronauti.

Inoltre, un'altra condizione necessaria è la propulsione nucleare elettrica, per riuscire ad utilizzarla come energia per i spostamenti su Marte, ma bisogna verificare ancora il suo impatto sull'ambiente. Se deve essere utilizzato su Marte si dovrà testare un suo impiego sostenibile. 

Il presidente Wang ha anche esposto il progetto di uno Sky Ladder, una sorta d'ascensore spaziale, in grado di trasportare merci e persone sulla Luna. In pratica questo ascensore sarà costituito da una capsula in grado di viaggiare un sul nanotubo in grado di viaggiare fino ad una stazione spaziale, prima ri ripartire in direzione del satellite terrestre. 

Possono sembrare dei progetti futuristici, ma se consideriamo il track record della Cina che nel giro di pochi anni ha inviato un rover sulla Luna e su Marte ed a stabilire una stazione in orbita, non è del tutto impossibile che possa riuscire nell'impresa.

Sono, quindi, puntati sulla Cina gli occhi della popolazione mondiale che spera un giorno di poter posare anche i piedi sul pianeta rosso, per adesso così arido ed inospitale.

Ma non è finita qui. 

Quando è prevista la missione di colonizzazione cinese? 

La Cina prevede di riuscire a preparare la missione entro il 2030, quando si avvieranno anche le cosiddette missioni robotiche. Quindi, essendo le prime missioni molto più pericolose, i primi soggetti ad essere inviati su Marte saranno essenzialmente dei robot. Successivamente verranno attivate le missioni umane: una stima approssimativa della colonizzazione di Marte è di dieci anni più tardi, più precisamente nel 2040. La Cina spera per quell'anno di riuscire a stabilire una flotta cargo su larga scala Terra-Marte e di riuscire a costruire uno sviluppo su larga scala del Pianeta Rosso.

Sarà davvero questa la data della colonizzazione del pianeta rosso? Sarà veramente questa la data del primo uomo su Marte?

Quale sarà l'inno marziano e la sua bandiera?