Facebook sulle orme di Google. Secondo quanto riportato da The Verge martedì, il gruppo di Menlo Park sarebbe prossimo a una svolta epocale, ovvero il cambio di nome che, ovviamente, sarebbe solo la facciata di una revisione della struttura societaria. Mossa che potrebbe essere annunciata già settimana prossima secondo The Verge e che arriva in un momento particolarmente delicato per l'azienda creatrice del più usato social network a livello globale. Facebook cambia nome per rifarsi una reputazione? Forse. L'obiettivo, in scia a quanto fatto nel 2015 da Google con Alphabet, sarebbe la creazione di una holding che raccolga tutte le attività: a partire da WhatsApp, Instagram e ovviamente Facebook.

Facebook cambia nome come Google. Per rifarsi la reputazione

Come Google, Facebook vuole pensare in grande e smettere di essere una qualsiasi web company per trasformarsi in una vera e propria conglomerata, non molto diversa da colossi del calibro di General Electric (per altro molto ridimensionata negli ultimi anni) o della Berkshire Hathaway di Warren Buffet. Una conglomerata che punterebbe a smarcarsi dalle accuse di monopolio, puntando a rendere più slegati tra loro i diversi business. Ma sarà davvero così? "Riflette l'ampliamento del business di Facebook. E in secondo luogo penso che il brand Facebook non sia probabilmente il migliore, visti tutti gli eventi degli ultimi tre anni", ha sottolineato James Cordwell, analista di Atlantic Equities citato da Reuters.

Zuckerberg punta sul metaverso e Facebook cambia nome

Facebook, sottolinea Reuters, si è limitata a dichiarare che non commenta "voci o speculazioni" ma se la notizia fosse vera, spiegano gli analisti, il rebranding avrebbe senso visto che il core business di Facebook diventa meno importante nelle economie di gruppo a Menlo Park e indubbiamente la società a bisogno di rinnovare un'immagine offuscata dalla dura battaglia in atto con i regolatori di mezzo mondo e dalle controversie legali relative alla gestione di privacy, sicurezza degli utenti e incitamento all'odio. Controversie deflagrate a inizio mese a causa della whistleblower Frances Haugen.

Facebook cambia e crea holding come Google con Alphabet

Ridurre il radicale cambio di struttura a un aspetto puramente politico o di pubbliche relazioni non rende però giustizia all'innegabile ruolo di Facebook nell'evoluzione di Internet. Da mesi Zuckerberg sta puntando con decisione sul tema del metaverso e Facebook ha investito significativamente sia in realtà virtuale che in realtà aumentata. "Sarà un grande obiettivo e penso che sarà una parte importante del prossimo capitolo nel modo in cui Internet si evolverà dopo il mobile. Ritengo anche che sarà il prossimo grande capitolo per la nostra azienda", aveva dichiarato Zuckerberg, riferendosi ovviamente al metaverso, intervistato da Casey Newton di The Verge in estate. 

Prossimo capitolo di Facebook ma che cos'è il metaverso?

Metaverso è un termine decisamente ad ampio raggio, riferito in generale ad ambienti del mondo virtuale condiviso cui le persone possono accedere tramite Internet. Il metaverso può essere arricchito, reso più realistico, da realtà virtuale o realtà aumentata. Metaversi sono anche quei videogiochi, sostanzialmente gli open world come Gta, in cui gli utenti gestiscono un avatar, un personaggio che può muoversi nell'ambiente e interagire con gli altri utenti. Come ricorda Reuters, di più recente sono emersi anche metaversi basati su tecnologia blockchain, in cui gli utenti possono acquistare terreni virtuali e altri beni digitali pagando in criptovalute. Il metaverso più noto è Second Life, assai di moda una decina d'anni fa (nel 2013 toccò il picco di utenti medi giornalieri di oltre un milione). In apparenza dimenticato, per lo meno dai media, Second Life ha ancora 28 milioni di utenti iscritti, anche se la partecipazione è ovviamente scemata nel corso degli anni. (Raffaele Rovati)