Ebbene sì, il colosso di Mark Zuckerberg non si vuole di certo fermare, nemmeno dopo le accuse ricevute da una propria ex dipendente per “aver favorito l’odio online”. 

Ora, Facebook ha annunciato di voler assumere 10 mila persone, nel territorio europeo, per creare il metaverso

Le diecimila assunzioni verranno dilazionate nei prossimi cinque anni e riguarderanno anche l’Italia. Scopriamo insieme qual è il prossimo obiettivo del colosso dei social network.

Facebook, le recenti accuse di Frances Haugen

Il tempismo non è, di certo, amico di Facebook e del suo “padrone” Mark Zuckerberg. Neanche due settimane fa, infatti, il social ha avuto un fortissimo blackout che è costato oltre 160 milioni di dollari ogni ora, per un totale di quasi sette ore.

Ma non è tutto, poiché nelle giornate precedenti una ex dipendente del social network, cui fa capo Mark Zuckerberg, Frances Haugen aveva accusato Facebook di aver ritenuto più importante salvaguardare i profitti, piuttosto che la sicurezza dei suoi utenti.

L’ex dipendente Haugen, infatti, ha rilasciato un’intervista a “60 Minutes” in cui ha dichiarato di aver presentato diverse denunce alla Sec, la Consob statunitense, in cui accusava lo stesso social network di aver occultato i suoi studi e le sue ricerche, sia agli investitori, che al pubblico. Ecco l'intervista:

L’Haugen ha confessato, durante l’intervista, di aver collaborato con differenti realtà social, ma che in Facebook ha trovato la realtà peggiore. L’ingegnera informatica ha dichiarato che il piano di sicurezza e di controllo che esisteva sul social network è stato allentato dopo le elezioni presidenziali dello scorso 2020.

Su Facebook, infatti, sempre secondo l’ex dipendente del social, qualcosa dopo novembre 2020 era cambiato e Facebook e il suo sistema erano diventati meno sicuro

Proprio nel periodo successivo alle presidenziali negli Stati Uniti, infatti, Facebook avrebbe allentato le censure riguardanti i messaggi di odio, oltre che dei contenuti che davano false informazioni sui risultati elettorali, favorendo la disinformazione sui presunti brogli.

Secondo l’ingegnera, Facebook, nei conflitti di interesse tra ciò che era buono per il social o ciò che lo era per i suoi utenti, ha scelto sempre il bene per sé stesso. I messaggi d’odio, presto, si sarebbero poi diffusi sul social utilizzato dai più giovani: Instagram.

In breve, sempre secondo le dichiarazioni della ex dipendente, Facebook, rendendo più sicuri i social avrebbe perso buona parte degli utenti, che avrebbero passato meno tempo online, cliccando meno le inserzioni pubblicitarie e facendo perdere al colosso molti soldi

Insomma, affermiamo nuovamente che il tempismo non è amico di Zuckerberg e del suo social di punta. Si pensi che la testata giornalistica statunitense The New Republic ha dichiarato:

 “il mondo ibrido virtuale/fisico di Mark Zuckerberg è una distrazione dai problemi reali dell’azienda e dai nostri.”

Ricordiamo, poi, che lo scorso mese il Wall Street Journal ha pubblicato un rapporto investigativo, nel quale venivano citati studi interni al social network, in cui era stato scoperto che la piattaforma social Instagram produceva effetti dannosi proprio sugli utenti più giovani, che ricordiamo, sono milioni.

In particolare, il social network produrrebbe effetti negativi soprattutto sulle giovanissime, le ragazze adolescenti. Vi lasciamo un pezzo se volete saperne di più: Facebook, il social network che ha rivoluzionato tutto!

Assunzioni Facebook, 10 mila nuovi lavoratori per creare il metaverso

Nonostante gli attacchi continuino ad arrivare da più direzioni, Facebook procede spedito per la sua strada. L’idea di Zuckerberg, infatti, è quella di costruire un vero e proprio metaverso, un mondo digitale, e per farlo, il miliardario ha voluto fare un importante investimento proprio in Europa.

Ma quanti di voi sanno cos’è il metaverso? Si tratta, in sostanza, di un insieme di spazi virtuali in cui le persone si potranno incontrare e interagire tra loro, anche se non nello stesso posto fisicamente.

In questo “non posto”, o spazio virtuale, gli utenti potranno interagire liberamente, proprio come se fossero fisicamente insieme. Si potrà giocare, lavorare, parlare, con l’altra persona anche da due differenti posti fisici.

Proprio Zuckerberg tiene molto alla sua prossima creazione, nonché suo progetto. Il miliardario vorrebbe, infatti, collaborare con organizzazioni, istituzioni accademiche, ma anche governi.

Un investimento del valore di 50 milioni di dollari, intanto, è già partito per finanziare i due anni di progetto per la creazione di un metaverso in modo responsabile. 

I 50 milioni di dollari, però, sono una cifra irrisoria rispetto ai diversi miliardi di dollari che serviranno per alimentare un metaverso, secondo quanto dichiarato dal direttore finanziario di Facebook, David Wehner.

Il progetto della realtà del metaverso in cui gli utenti provenienti da diverse parti del mondo, o semplicemente distanti, potranno ricongiungersi e interagire in un non-luogo sarà condotto dal capo dei Reality Labs di Facebook, Andrew Bosworth.

Il programmatore informatico, infatti, ha dichiarato di essere in grado di creare delle esperienze che permettono agli utenti di passare dal mondo fisico al mondo virtuale senza problemi. 

Facebook assume in tutta Europa per creare il metaverso

Per la creazione del metaverso, Zuckerberg ha deciso di guardare oltre oceano, verso l’Europa. Proprio in un post a firma di due vicepresidenti del social network più importante del mondo, Facebook, Nick Clegg e Javier Olivan è stata annunciata la volontà del colosso. 

10 mila saranno i nuovi posti di lavoro che l’azienda creerà in tutta Europa. Pare proprio che Facebook abbia voluto tendere la mano a Bruxell per una importantissima collaborazione che potrebbe rivoluzionare la percezione del mondo.

Nel post pubblicato da Clegg e Olivan, infatti, si legge che il social network Facebook sta iniziando un percorso che porterà alla creazione di una piattaforma informatica del futuro

Quale? Il metaverso, una sorta di realtà virtuale aumentata per creare delle esperienze virtuali interconnesse, mediante l’utilizzo di tecnologie. Si legge, poi:

Il metaverso si basa sull’idea che rafforzando la sensazione di “presenza virtuale”, l’interazione online può diventare molto più vicina all’esperienza che si ha con le interazioni di persona. Il metaverso ha il potenziale di aiutare a sbloccare l’accesso a nuove opportunità creative, sociali ed economiche. E saranno gli europei a plasmarlo fin dall’inizio.

Chi sarà il proprietario del metaverso?

E una volta creata questa realtà virtuale, chi ne sarà proprietario? Anche su questo Facebook si è espresso molto chiaramente. 

Nessuna azienda potrà impossessarsi del metaverso, né potrà gestirlo. Facebook, poi, fa un paragone proprio con internet, poiché come la rete di collegamenti informatici, il metaverso sarà aperto e interoperabile, dunque potrà essere utilizzato da chiunque. 

Per rendere possibile la creazione di questo spazio e dell’universo digitale parallelo in cui interfacciarsi con altri utenti nel non-luogo, sarà necessaria la stretta collaborazione e cooperazione tra differenti imprese, ma anche di sviluppatori, creatori e delle figure del mondo della politica.

Per il social network più famoso del globo, poi, questa comporterà continui investimenti nel prodotto, ma soprattutto nei talenti tecnologici. La crescita riguarderà tutta l’azienda

Nuovi posti di lavoro anche in Italia

Buone notizie sembrano arrivare anche per il nostro Paese perché l’investimento di Facebook riguarda tutta l’Europa e tutti i talenti tecnologici, senza discriminazioni.

I nuovi posti di lavoro saranno addirittura 10 mila. Si tratta di posizioni altamente qualificate in tutto il territorio dell’Unione Europea che riguarderà i prossimi cinque anni. 

Facebook non guarda agli Stati Uniti, ma vola oltre oceano come atto di fiducia nella forza dell’industria tecnologica europea e nel potenziale del talento tecnologico europeo.

L'Europa occupa un posto di primaria importanza per il social network Facebook per diverse ragioni:

  • Innanzitutto, la presenza di migliaia di dipendenti proprio sul territorio europeo
  • In secondo luogo, la presenza di milioni di aziende in tutta Europa che utilizzano le applicazioni e gli strumenti tecnologici offerti dall'azienda quotidianamente.

Proprio per questo l'Europa occupa una parte importante del successo del colosso mondiale dei social network. Dall'altro canto, lo stesso Facebook ammette di essere molto importante per il successo di aziende europee e, più in generale, dell'economia.

I manager di Menlo Park  hanno puoi dichiarato che questo non è altro che un importantissimo momento per la tecnologia europea, poiché l'Europa offre differenti vantaggi che le permettono di essere un luogo ideale per le aziende tecnologiche per investire.

Proprio in Europa, infatti, troviamo te le università eccellenti, enormi mercati di consumo e talenti di altro profilo.

I manager di Facebook hanno poi descritto le aziende europee come delle aziende all'avanguardia in molteplici campi come la biotecnologia tedesca o la coalizione delle neo-banche europee.