Oramai è quasi un anno che va avanti lo scontro tra i giganti di piazza Affari e i singoli operatori di mercato, ma è solo negli scorsi giorni che questa battaglia è diventata virale, momento nel quale i day traders hanno fatto decollare il valore delle azioni di Gamestop, la famosa catena di distribuzione di videogiochi, da anni in crisi per via della concorrenza online. L’idea di salvare la compagnia dal suo lento declino è venuta ad un gruppo di traders cresciuti a pane e videogames, che hanno imbastito un piano d’attacco tanto semplice quanto efficace.

Gamestop: le origini della crisi

Si possono far risalire gli inizi della fine per Gamestop già da ben prima della pandemia, che è stata un po' la spada di Damocle per questa compagnia, già profondamente segnata da pessime politiche interne e capacità di adattamento nei confronti dell’avvento dei grandi concorrenti online. Si può dire con discreta certezza che ad evitare il fallimento completo sia stato il miliardario Ryan Cohen, imprenditore di successo e titolare di 6 milioni di azioni Apple, che ha recentemente acquistato il 10% di Gamestop con l’ambizioso obbiettivo di trasformarla in un vero e proprio concorrente di Amazon, a partire da una app per smartphone. Cohen era convinto che le difficoltà a cui Gamestop stava andando incontro da anni fossero dettate “da un'intransigenza interna e da una mancanza di volontà di abbracciare rapidamente l'economia digitale".

Questo tentativo di rilancio non è passato inosservato, e ha sollevato l’attenzione di vari gruppi di day traders esperti del settore videogiochi, in quanto fruitori di questo media sin dalla loro infanzia. A quel punto la scoperta: Gamestop era vittima di ingenti speculazioni al ribasso da parte di hedge fund, professionisti specializzati in questa tecnica speculativa. Il meccanismo è elementare: si scommette che il titolo azionario scenderà di valore e si compra, al posto di un'azione, un’opzione, cioè prodotti finanziari rischiosi in cui si scommette sul rialzo o al ribasso di un titolo. Tutto sul mercato finanziario puntava verso una diminuzione progressiva del valore delle azioni di Gamestop, visto l’alto volume delle scommesse in gioco; ed è proprio in questo scenario che sono entrati in azione i day trader.

Entrano in gioco Reddit e Robinhood

Tramite un coordinamento su piattaforme social, soprattutto tramite RedditRobinhood, l’applicazione più usata dagli investitori amatoriali, i trader hanno organizzato la loro strategia, ovvero sabotare i grandi investitori, salvare Gamestop e guadagnare quanto più possibile nel processo. Il risultato è stato incredibile, e le azioni di Gamestop hanno subito un’impennata del 1500 per cento solo durante le prime tre settimane di gennaio. Ciò ha portato anche gli short sellers ad acquistare le azioni della compagnia, in modo tale da coprire le posizioni, contribuendo però alla crescita della domanda e all’aumento del valore generale del titolo azionario.

In gergo tecnico, quello che sta succedendo è uno “Short Squeeze”: gli utenti di Reddit Wallstreetbets hanno individuato un gruppo di titoli oggetto di vendite allo scoperto e grazie ad un’azione tanto coordinata quanto difficile da tracciare hanno convinto un gran numero di investitori a comprare azioni e opzioni proprio di Gamestop. Il risultato è stato un formidabile effetto domino. Più il valore del titolo aumenta più i fondi di investimento perdono denaro, trovandosi costretti a comprare nuove azioni per limitare le perdite, ma aumentando nel processo il valore del titolo in questione.

Le conseguenze

Si stima che alcuni hedge fund, come Melvin Capital abbiano subito perdite per miliardi di dollari, reindirizzati verso le tasche dei day traders, in una ridistribuzione di liquidità praticamente mai vista sul mercato. Questa volatilità improvvisa dei mercati è stata tanto estesa da creare parecchia confusione nella borsa americana, che ha registrato il maggior incremento di volume dal picco del 2008 e ha suscitato l’interesse di diverse figure politiche nonché delle autorità competenti.

La prima piattaforma ad andare offline per diverse ore è stata Reddit, mercoledì scorso, piazza virtuale dove è nata l’iniziativa, seguita dal blocco della compravendita di azioni e titoli di Gamestop e AMC da parte di altre piattaforme di brokeraggio come eToro, ETrade e Charles Schwab. Infine, ad essere oscurata è stata proprio Robinhood, l’app di brokeraggio che abbiamo menzionato poco fa, che ha reso impossibile effettuare ogni tipo di azione eccetto la vendita, ovvero l’esatto contrario di quello che i day trader intendevano fare.

Quest’ultima piattaforma è stata fortemente accusata di aver impedito le transazioni per ragioni di convenienza, e molti utenti le hanno fatto causa, insieme all’eco di diversi politici che hanno definito la situazione inaccettabile sotto ogni punto di vista. A poco è servita la motivazione ufficiale di questo blocco, ovvero la necessità di Robinhood di depositare una certa quantità di denaro presso istituzioni finanziarie, le “camere di compensazione”, per limitare i rischi di default. Viste le enormi fluttuazioni nel mercato, il denaro versato correva il concreto rischio di non bastare e la piattaforma si sarebbe vista costretta a depositarne altro prima di dare nuovamente il via libera alle transazioni. 

Tuttavia, la SEC, l’autorità di vigilanza della borsa americana, ha già reso noto di star monitorando la situazione e persino la Casa Bianca sta guardando con interesse e preoccupazione l’andamento dei mercati.

Visto il successo straordinario di questa iniziativa dal carattere, a suo modo, sovversivo, molti utenti di Reddit e di altri social si sono buttati a capofitto dentro questa bolla speculativa, in cerca di guadagni immediati e a basso rischio. Il fenomeno si è esteso, insomma, a macchia d’olio, provocando perdite per miliardi di dollari a molti fondi d’investimento, come D1 Capital Partners, che ha perso circa il 20 percento del suo patrimonio totale di 20 miliardi dollari, mentre Citron Research ha eliminato tutte le sue vendite allo scoperto su Gamestop, dato che risultavano essere ovviamente in perdita. 

Questi effetti disastrosi per una fetta degli utenti di Reddit coinvolti nello “Short Squeeze” sono diventati una sorta di missione, e sulla piattaforma si respira un generale sentimento di rivalsa, a cui peraltro si è anche allineata la deputata Alexandria Ocasio-Cortez che ha espresso il suo pensiero in un tweet:

«Bisogna ammettere che è davvero notevole vedere dei finanzieri di Wall Street, che hanno sempre trattato la nostra economia come un casinò, lamentarsi di una bacheca online i cui utenti stanno anche loro trattando il mercato come un casinò».

Gli effetti a lungo termine

Questa seconda epoca d’oro non ha investito soltanto Gamestop comunque, anche Nokia e Blackberry stanno beneficiando degli effetti dell’azione di questi cavalieri del web, anche se non è chiaro quanto queste compagnie possano beneficiare dell’effetto di questa operazione nel lungo periodo. In questo momento le azioni di Gamestop sono ricercate da tutti, ma cosa succederà tra un mese o tra un anno? La più realistica delle ipotesi è che alcuni investitori inizieranno a vendere, facendo crollare poco a poco il valore delle singoli azioni e facendo esplodere la bolla in mano agli ultimi rimasti.

Al momento però Cohen ha acquistato azioni di Gamestop per un valore stimato di tre miliardi di dollari, confermando che, per adesso, la compagnia abbia beneficiato grandemente da questa situazione inusuale che, se non altro, ha avuto il non secondario effetto di smuovere le acque di un lago fino a quel momento fin troppo piatto.

Stando ad alcuni professionisti del settore, quanto successo potrebbe essere considerata manipolazione del mercato, ma la natura decentralizzata dell’azione e il fatto che si sia basata su dati interamente pubblici sembra giocare a sfavore di questa eventualità. Incerti anche gli effetti a lungo termine e, allo stato dell’arte, è difficile dire se l’andamento dei mercati tornerà alla normalità o se il ruolo dei piccoli investitori diventerà via via più centrale da questo momento in avanti; d’altronde questo tipo di trader generano già circa un quarto del totale degli scambi nel mercato finanziario.

Naturalmente poi c’è anche il rischio concreto che i day traders diventino a loro volta simili ai nemici che stavano cercando di combattere e finiscano per giocare con i soldi della gente comune, dato che la bolla speculativa può, a tutti gli effetti, travolgere i risparmi di famiglie e di altri azionisti minori nel processo.

In definitiva, la vicenda che ha visto protagonista Gamestop e le sue azioni solleva un’ultima importante questione: quale sarà la prossima compagnia ad essere oggetto di queste azioni coordinate