Gogoro Global ha comunicato di avere raggiunto l'accordo per la fusione con la Spac (special purpose acquisition company o blank check company) Poema Global Holdings. Grazie al deal l'azienda di Taiwan, produttrice di scooter elettrici, debutterà al Nasdaq (con ticker GGR), per una valutazione di 2,35 miliardi di dollari. Il nome Gogoro dirà poco o niente in Italia e la società di Taipei è ancora molto indietro nella produzione di motocicli rispetto ai leader sudcoreani Kymco e Sanyang Motor, conosciuti invece anche dalle nostre parti. Gogoro però è pioniere di un business cruciale per lo sviluppo della mobilità sostenibile, quello dello swapping di batterie.

Gogoro debutta al Nasdaq e lancia lo lo swap di batterie

“Gogoro sta trasformando la mobilità urbana nelle città più densamente popolate del mondo, cambiando il modo in cui le persone usano e condividono l'energia portatile. Dal lancio nel 2015, lo scambio di batterie di Gogoro ha gestito oltre 200 milioni di sostituzioni di batterie e ha risparmiato oltre 300 milioni di chilogrammi di CO2. Sulla base di questo successo, abbiamo annunciato la nostra espansione in Cina con Yadea e Dcj e in India con Hero MotoCorp", ha dichiarato Horace Luke, fondatore, founder, chairman e chief executive del gruppo di Taiwan. Il network per lo swapping di batterie, business principale in patria per Gogoro già esportato con successo anche in Giappone, è ovviamente cruciale per chi, come i rider, passa tutta la sua giornata in sella a uno scooter elettrico.

Swap di batterie business del futuro per mobilità sostenibile

Chiaramente, però, anche per un utilizzo "privato" la creazione di reti per il cambio delle batterie diventa strategico per una reale diffusione del mezzo elettrico. Sollevando l'utente da problemi come ricarica e manutenzione. Percorso non tanto diverso da quello seguito da Tesla con il suo network Supercharger. Se allo stato attuale il cambio di batteria al volo per un'automobile sembra irrealizzabile, è ovvio che per biciclette, scooter, monopattini e tutti quei veicoli che caratterizzano la mobilità sostenibile e, soprattutto, urbana la possibilità è concreta. In luglio Elon Musk dichiarava dal suo account di Twitter che Tesla è pronta ad aprire il suo network di stazioni di ricarica Supercharger ad altre aziende automobilistiche. E l'esperimento di Gogoro va ovviamente in questa direzione. E il traguardo finale per il settore sarebbe la standardizzazione delle batterie. Che un domani potrebbero diventare non molto diverse dalle pile che si usano nei piccoli elettrodomestici.

Anche la Foxconn di Apple scommette su swap batterie di Gogoro

A credere in questa scommessa è anche niente meno che Hon Hai Precision Industry. L’azienda di Taiwan nota come Foxconn, soprattutto per il suo ruolo di assemblatrice degli iPhone di Apple (ma l'importanza di Foxconn nel settore tecnologico non può essere limitata alla sola partnerhsip con Cupertino vista la sua scala globale), ha infatti partecipato al finanziamento della Spac attraverso cui Gogoro debutterà al Nasdaq. Della partita sono diverse altre aziende asiatiche come GoTo Group, gigante tecnologico indonesiano, o Temasek (fondo sovrano di Singapore). Mentre gli attuali piani strategici di Gogoro sono ancora focalizzati sull'Asia c'è da sperare che qualche azienda europea raccolga la sfida cruciale per il futuro della mobilità sostenibile. (Raffaele Rovati)