Google Ads: guida semplice per guadagnare in velocità

Google Ads è la piattaforma per creare campagne pubblicitarie del più conosciuto motore di ricerca del mondo. La potenza di Google è fuori discussione. Il suo potere di penetrazione del mercato è quasi monopolistico. Miliardi di utenti tutti i giorni effettuano ricerche di ogni genere. Oggi nessuna attività economica può esimersi dal conoscere e sfruttare Google Ads.

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Google Ads è la piattaforma per creare campagne pubblicitarie del più conosciuto motore di ricerca del mondo. La potenza di Google è fuori discussione. Il suo potere di penetrazione del mercato è quasi monopolistico. Miliardi di utenti tutti i giorni effettuano ricerche di ogni genere. Oggi nessuna attività economica può esimersi dal conoscere e sfruttare Google Ads.

Pensiamo a cosa facciamo quando abbiamo un bisogno urgente, una necessità di reperire informazioni, beni o servizi. Cerchiamo su Google. Il motore di ricerca ha sviluppato e sviluppa di continuo algoritmi talmente performanti da permetterci di individuare con esattezza ciò che desideriamo già tra i primi annunci della SERP (Search engine results page).

Questo indica con chiarezza il motivo per cui se un'azienda vuole creare un business competitivo deve includere nella propria strategia di marketing, Google Ads.

Per capire davvero la portata dei vantaggi che apporta una campagna pubblicitari su Google è necessario conoscere un po' più a fondo strategie e meccanismi che sono alla base del suo funzionamento.

Non è cosa semplice, ci sono milioni di professionisti che si formano in continuazione e costantemente. Il mondo del web marketing, o digital marketing che si voglia, è una sconfinata landa di opportunità ma anche di insidie. Un approccio semplicistico al mondo del digitale non potrà che causare danni sia economici che di immagine.

Ci sono infinite strategie da applicare al proprio business per renderlo virale, dalla presenza sui social media al re-marketing. Ma ognuna di queste scelte deve presupporre delle capacità e delle conoscenze non da poco.

Cerchiamo allora di capire come procedere per realizzare una campagna su Google Ads performante che dia dei risultati sia in termini di ROI (Return on investment) che di immagine.

Come funziona Google Ads

Google Ads ha ben 20 anni alle spalle! E' stato infatti lanciato nel lontano 2000, è divenuto il più famoso ed importante tra gli strumenti messi gratuitamente a disposizioni da Google. Fino al 2018 si chiamava Google AdWords, ha subito una profonda modifica ma solo dell'interfaccia, lasciando invariati i meccanismi di funzionamento.

In Google Ads un inserzionista può creare in completa autonomia una campagna pubblicitaria, configurandone nel dettaglio gli obiettivi e mantenendo sempre il pieno controllo del posizionamento dell'annuncio e del costo sostenuto.

La piattaforma ha come meccanica di base quella dell'asta. Alcune campagne, come le campagne ricerca permettono all'inserzionista di pagare per CPC, ovvero costo per click. Significa che una volta pubblicato l'annuncio il nostro budget verrà assottigliato ogni volta che un utente clicca su di esso.

Mentre altre campagne, ad esempio le campagne display, consumeranno il budget per CPM, costo per mille impressioni. Ovvero si pagherà ogni mille visualizzazioni del nostro annuncio. Le campagne display sono campagne pubblicitarie che Google Ads ci permette di fare utilizzando immagini, spesso verranno inserite nei banner pubblicitari e ogni 1000 visualizzazioni di quel banner avrò per l'inserzionista un determinato costo.

In Google Ads l'inserzionista può scegliere la soglia massima che è disposto a sostenere per ottenere clic o impressioni, entrando in competizione (appunto, “in asta”) rispetto a tutti gli altri inserzionisti in Google Ads.

Si possono anche scegliere strategie di offerta automatica. In questo caso sarà l'algoritmo preposto a decidere quale offerta fare per entrare in asta. Utilizzando questa modalità si rischia di spendere un po' di più ma si hanno più probabilità di massimizzare conversioni e fatturato.

Per stabilire, tra milioni di annunci, quali siano più "degni" di occupare le SERP degli utenti, Google Ads prende in considerazione diversi fattori. Come l'offerta economica, il budget disponibile per la campagna, la qualità degli annunci e della pagina di destinazione, il contesto della ricerca o di visualizzazione dell'utente.

In questo modo si evita di proporre agli utenti contenuti di scarsa qualità visibili solo perché il budget investito è molto alto, penalizzando annunci più qualitativi ma con meno budget. Insomma per ottenere buoni risultati si deve investire sui contenuti e sulla qualità degli stessi. Così facendo si possono anche limitare gli investimenti in range più contenuti.

Come è fatta una campagna su Google Ads

Vediamo ora come si deve sviluppare una buona campagna pubblicitaria per Google Ads. Anzitutto la struttura, questa è formata da:

  • Campagna
  • Gruppo di annunci
  • Annunci

Per ogni account Google Ads si possono creare, infatti, più campagne. All'interno di ogni campagna poi si possono creare più gruppi di annunci. Stessa cosa vale per gli annunci stessi che possono essere anche 10 per ogni gruppo.

Si crea una sorta di diagramma ad albero della campagna. La cosa migliore è sviluppare almeno 2 gruppi di annunci per ogni singola campagna, e creare almeno 3 annunci per ogni gruppo. Avremo cosi per una campagna Google Ads 6 annunci.

Ovviamente ogni annuncio dovrà essere differente dall'altro e così dicasi anche per i gruppi di annunci. Mai inserire nella stessa campagna due obiettivi differenti. Creare invece una campagna per singoli obiettivi garantirà agli algoritmi di individuare esattamente l'argomento trattato. Questo farà si che l'annuncio verrà mostrato solamente al pubblico interessato.

Quali obiettivi si possono ottenere con Google Ads

Durante la creazione di una campagna su Google Ads la prima scelta da affrontare è stabilire l'obiettivo che si vuole raggiungere. Attenzione, perchè in base a questa scelta verrà impostato tutto il resto del lavoro.

Le opzioni a disposizione sono:

  • vendita
  • lead (contatto, ovvero utente che dimostra interesse e lascia un proprio recapito; mail, cell...)
  • traffico sul sito web
  • considerazione del prodotto o del brand
  • notorietà del brand e copertura
  • promozione di app

Ogni obiettivo cerca sostanzialmente di guidare l'inserzionista alla scelta della campagna migliore. Scegliendo “vendita” ci verrà chiesto di scegliere tra diversi tipi di campagne che possono puntare a raggiungere questo risultato, come per esempio le campagne ricerca o shopping. Scegliendo “notorietà del brand” ci verrà suggerito di scegliere il tipo “display” o “video”.

I tipi di campagna su Google Ads

Su Google Ads abbiamo 7 tipi di campagna da utilizzare:

  1. ricerca
  2. dispaly
  3. shopping
  4. video
  5. app
  6. intelligente
  7. discovery

La campagna ricerca è la più conosciuta e la più sfruttata di Google Ads. Si tratta di quegli annunci che vediamo nella pagina dei risultati dopo aver fatto una ricerca su Google. Se sono ben fatti compariranno tra i primi in prima pagina sopra gli annunci definiti organici. Ovvero gli annunci non a pagamento che si trovano li solo perché hanno un'ottimizzazione SEO ben fatta.

Le campagne display mostrano un annuncio illustrato, banner, nella Google Dispay Networ GDN. Ovvero una rete di milioni di siti, portali e blog di tersi che aderiscono a Google Adsense.  Aderendo al programma un sito o un blog permette a Google di far comparire sulle proprie pagine. quindi di rendere visibili ai propri utenti, gli annunci display creati dagli inserzionisti.

Se nelle campagne ricerca l'attrattiva sono le parole, nelle display la parte da leoni la fanno le immagini. Sarà bene quindi scegliere le più rappresentative ed impattanti.

Le campagne shopping sono per gli e-commerce che potranno far comparire i propri prodotti agli utenti che effettuano ricerche in linea con ciò che lo shop online offre.

Campagne di tipo video, basta dire YouTube. Se si è almeno una volta visto un video su YouTube si è stati raggiunti da una campagna video. Si tratta di video promozionali che vengono inseriti all'interno dei video creati dagli account YouTube. Per realizzare una campagna video si devono possedere notevoli doti di video maker e programmi professionali, ecco perché non sempre sono utilizzate da inserzionisti medi.

Le campagne di tipo App sono semplicemente strutturate per permettere all'inserzionista di promuovere la propria applicazione mobile.

Le campagne intelligenti, sono invece automatizzate e generano automaticamente annunci di testo e illustrati e li mostrano dove necessario tra i risultati Google, sulla GDN e Google Maps. 

Infine le campagne discover, ideate per generare consapevolezza nei confronti di un brand, generano annunci da distribuire su YouTube, Gmail e Discover.

Google Ads: analizzare i dati

Una volta lanciata la campagna su Google Ads è fondamentale mantenere il controllo dei dati e monitorare l'andamento dei risultati. Come? Semplice ci pensa sempre Google e sempre gratis! Infatti tra i tanti strumenti a disposizione offerti generosamente dal motore di ricerca troviamo anche Google Analytics.

Non vi mentiremo, Analytics è difficile. Si tratta di incrociare metriche e dati, con milioni di possibilità. Ma state pur certi che ogni singolo movimento della vostra campagna sarà presente nella tabella di Google.

Tuttavia, nonostante la difficoltà legata alla natura propria dello strumento, Google ha inserito degli strumenti che semplificano notevolmente la vita dell'inserzionista. Con un po' di pazienza e molta pratica si riusciranno a visualizzare i dati e le metriche di cui abbiamo bisogno.

Una volta capito come fare, possiamo vedere come la nostra campagna sta andando. Se produce i risultati sperati oppure no. In questo caso si deve intervenire correggendo gli errori e ritarando la campagna. All'interno di Google Analytics è possibile costruire dei "rapporti personalizzati", in cui inserire le metriche di interesse ed incrociarle con i dati estrapolati dalla campagna.

Una volta creato e salvato un rapporto, sarà possibile consultarlo periodicamente modificando le date di riferimento così da avere i dati visibili per qualsiasi periodo della nostra campagna.