Per valutare la qualità di una pagina web, l’algoritmo di Google utilizza primo fra tutti il parametro del Beneficial Purpose di un contenuto.

Questo è anche uno dei principali elementi che deve essere preso in considerazione dai Quality raters, cioè i lavoratori Google che sparsi per il mondo valutano e giudicano le qualità dei siti web in relazione al posizionamento nella SERP.

Così almeno recita il documento chiamato Linee guida, che Google fornisce proprio a queste figure professionali come manuale del percorso di verifica.

Insomma il Beneficial Purpose dei contenuti è una delle cose che contribuisce al buon piazzamento di una pagina nella SERP e la definisce un esempio di SEO di alta qualità.

Ma che cos’è davvero il Beneficial Purpose, cioè lo scopo vantaggioso di una pagina o di un contenuto web?

Che cos’è il Beneficial Purpose e come influenza la SEO 

Il concetto di "scopo vantaggioso" è stato aggiunto alle Linee guida Google per i Quality raters nell’aggiornamento del 2019 a partire dal quale ai valutatori veniva chiesto non solo di valutare la qualità di un contenuto, ma nel fare questo di comprendere se la pagina aveva uno scopo vantaggioso per i suoi utenti.

In poche parole, che cosa potrebbe guadagnare un utente che visita un determinato sito web?

La tematica è affrontata una prima volta al paragrafo 2.2, in cui si parte dal concetto semplice che lo scopo di una pagina web è la motivazione per la quale è stata creata. 

Ora, molte pagine sono progettate e scritte per aiutare gli utenti in qualche modo, hanno cioè un Beneficial purpose. Mentre, alcune pagine sono, potremmo dire, neutre e dimostrano uno sforzo nullo o minimo per essere di aiuto ai visitatori, essendo realizzate, ad esempio, solo per fare soldi. Esistono poi pagine che sono realizzate addirittura allo scopo negativo di danneggiare i visitatori e di ingannare il pubblico.

Quindi, il primo passo per creare SEO di qualità è fare in modo che i contenuti web non siano negativi o neutri, ma si rivelino utili all’utente; siano in qualche modo di aiuto al visitatore e abbiano un Beneficial purpose.

Per approfondire i trucchi per realizzare un contenuto secondo gli standard Google SEO 2021, una visione molto utile è il video YouTube del leader di Ignite Visibility, John Lincoln:

 

Come si identifica il Beneficial Purpose di una pagina

Il documento prosegue affermando che, fino a quando una pagina è realizzata allo scopo di aiutare i visitatori, non esistono scopi superiori agli altri: le pagine di un vocabolario non hanno per forza una qualità superiore a quelle comiche; ci sono pagine di qualità alta e bassa in tutti gli argomenti e di tutti i contenuti.

A volte non è così facile identificare lo scopo di una pagina e le linee guida fanno un esempio esplicativo. La versione aggiornata ad ottobre 2020 a p. 10 contiene un link che ci riporta ad una pagina web con l’immagine di una lavatrice stracolma a cui qualcuno ha applicato, modificandola con un programma di fotoritocco, degli occhi e una bocca.

Il contenuto a prima vista ci sembra non solo inutile, ma anche sospetto. In realtà, è solo un sito che ha lo scopo di far ridere. Come spiegato nelle FAQ, la pagina fa infatti parte di un sito con il Beneficial Purpose di divertire, facendo sì che gli utenti si scambino foto di oggetti con la bocca. In questo caso quindi lo scopo è suscitare una risata ed è uno scopo vantaggioso.

Riconoscere i contenuti principali (MC)

Per imparare a riconoscere lo scopo di una pagina il Quality rater deve anche imparare a distinguere tra: Contenuto principale (MC) è Contenuto supplementare (SC).  

Il contenuto principale di una pagina è per Google tutto quello che aiuta la pagina a raggiungere il suo scopo in modo diretto. L'MC include il titolo nella parte superiore della pagina, ma può essere anche formato da testo, immagini, video o anche funzionalità della pagina, come un videogioco: tutto ciò che è controllato dal webmaster. Tuttavia, il MC può inglobare anche contenuti che gli utenti hanno aggiunto o caricato sulla pagina, come video, recensioni, articoli, etc. 

Dalla qualità del contenutò principale dipende principalmente se una pagina è di alta o bassa qualità, poichè questo influenza l'algoritmo in modo diretto.

Identificare il contenuto supplementare (SC)

Il contenuto supplementare (SC) è invece tutto quello che aumenta l’esperienza positiva di un utente su una pagina, ma non determina in modo diretto il carattere di una pagina, cioè non l’aiuta direttamente a raggiungere il suo scopo.

I contenuti supplementari sono controllati esclusivamente dai webmaster e sono comunque una parte importante dell'esperienza dei visitatori. 

Un tipo diffuso di SC sono i backlink che consentono agli utenti di visitare altre parti del sito web o lo riportano ad esperienze esterne, come l’aggiunta su una pagina di collegamenti video esterni a YouTube. 

Il modo più semplice per identificare i SC è per esclusione, cioè identificando le parti che non sono MC o annunci.

In parole povere, possiamo dire che il SC non è un fattore determinante, nel fare in modo che una pagina sia giudicata dall’algoritmo e dai Quality raters di Google come un contenuto di alta qualità. Ma, la presenza di contenuti supplementari accattivanti, in una pagina di cui si è già stabilita la qualità alta, contribuisce ad accrescere il punteggio.

Un cambio di semantica o un cambio di strategia SEO?

Tornando alla nostra guida Google, c’è una cosa curiosa a cui fare attenzione, ovvero un cambio di terminologia che potrebbe celare molte cose.

Prima dell’aggiornamento del 2019 quando venivano forniti nel testo degli esempi tipo sugli scopi di una determinata tipologia di pagine web, a proposito di una pagina video, il testo indicava come scopo vantaggioso quello per gli utenti “di guardare un video”, riportando alla lettera: “to allow users to watch a video”. L’esempio veniva ripetuto più volte nel documento con la medesima formulazione.

Dopo il 2019 il testo di tutti gli esempi è stato leggermente modificato e adesso l’obiettivo vantaggioso di una pagina video è, citiamo testualmente: “to share a cute video of a cat”, cioè “condividere il video di un tenero gattino”.

Analogamente, è  cambiato anche il testo degli esempi che descrivono delle pagine blog post, il cui obiettivo prima era “to display a blog post”, cioè visualizzare i post del blog. Adesso invece lo scopo di un blog post è diventato, “to share music used on a TV show”, condividere la musica di un programma televisivo. 

Si faccia attenzione al verbo usato, share, perché in tutte le sue traduzioni implica una condivisione, un coinvolgimento multiplo.

Difficilmente possiamo pensare che la ragione della modifica al testo sia stilistica, piuttosto questo indica che Google sta cambiando il modo in cui vede il focus di una pagina di destinazione video o un blog post. Probabilmente Google sta considerando il valore in evoluzione di una pagina, che è passato dalla semplice visione di un video o di un post anche alla sua condivisione.

Dal punto di vista dell'utente, la maggior parte delle persone accede alla pagina di destinazione di un video per guardare un video e di un blog per visualizzare i post. Ma forse dal punto di vista dell’autore e del proprietario del sito, molti non vogliono solo che il video e il post siano visti, ma anche che siano condivisi.