Il green pass ha ottenuto il via libera con l’applicazione Immuni, secondo il Garante della Privacy. Tuttavia non sarà così per l’app Io, il cui utilizzo per le finalità associate al green pass è stato per il momento sospeso.

Il green pass sarà digitale, secondo le ultime misure, e dal primo giorno di luglio sarà disponibile con codice QR per i viaggi in Europa. Con il green pass italiano, ci si potrà spostare tra regioni, e partecipare a manifestazioni ed eventi sportivi oppure legati al mondo dello spettacolo.

L’app Immuni è stata approvata dal Garante della Privacy, come spiega Ansa.it:

“In merito alle app per recuperare il green pass, il Garante ha autorizzato l'uso dell'App Immuni, ma ha rinviato l'impiego dell'App IO a causa delle criticità riscontrate.”

Il nuovo passaporto vaccinale è utilizzabile anche nelle regioni gialle per partecipare a eventi religiosi e cerimonie, per eventi e spettacoli e feste correlate. Il Garante per la protezione dei dati personali ha dato l’ok ufficiale, tuttavia rimangono aperte alcune questioni sulle finalità per cui lo stesso green pass potrà essere richiesto.

App Immuni e green pass: come funziona

L’adozione dell’app Immuni come tecnologia per il green pass digitale è stata confermata dal garante della Privacy, ma rimane una questione spinosa. Dato che non è precisato ancora nel dettaglio in quali circostanze è possibile chiedere ai cittadini il green pass, al momento le regioni e le province possono chiedere applicazioni specifiche o differenti.

Spiega a questo proposito il sito ufficiale Garanteprivacy.it:

“In particolare, il Garante chiede chiarezza sulle finalità per le quali potrà essere richiesto il green pass che dovranno essere stabilite con una norma di rango primario.”

Questo implica anche che i soggetti che possono chiedere ai cittadini il green pass per gli spostamenti o per partecipare a determinati eventi siano ben riconoscibili, come soggetti dedicati al controllo dei certificati.

Secondo le prime indiscrezioni, il cittadino potrà consultare il proprio certificato online, o chiedere anche le informazioni al proprio medico di base o presso una farmacia.

Al momento l’app Immuni è stata confermata per questo scopo, ma lo stesso non è accaduto per l’app “Io” che già da qualche mese mette in collegamento diretto i cittadini con la pubblica amministrazione. L’app “Io” a questo proposito è stata momentaneamente sospesa per il green pass, perché potenzialmente potrebbe cedere a terzi dati rilevanti e direttamente collegati alla privacy dei cittadini.

App Io e App Immuni: la scelta

Mentre l’app Immuni può essere utilizzata al solo scopo di green pass, non è così per l’applicazione “Io” che per il momento è sospesa dall’utilizzo per le certificazioni.

L’applicazione “Io” conterrebbe moltissime informazioni relative ai cittadini, in particolare direttamente connesse alle iniziative proposte dallo stato dallo scoppio della pandemia, come il cashback di stato, il bonus vacanze e altre misure che prevedono pagamenti.

L’applicazione può essere tutt’oggi ancora utilizzata per il bonus vacanze da chi può sfruttarlo per quest’anno, non avendo usufruito del bonus messo a disposizione l’anno scorso. L’app Immuni tuttavia è stata ritenuta valida, e il rischio di cedere dati a terzi in questo caso è stato ritenuto assente, al contrario dell’app ufficiale della pubblica amministrazione.

L’app Immuni è nata esclusivamente per la situazione di emergenza sanitaria, e tramite codice QR potrà essere uno strumento valido per presentare i certificati relativi al green pass. Inoltre al momento questa applicazione è ritenuta sicura per poter essere applicata a questo scopo, mentre alcuni trattamenti dei dati dell’app Io sono stati bloccati.

Green pass europeo da luglio 2021

L’Europa ha approvato l’applicazione del green pass dal primo giorno di luglio, in formato digitale tramite app Immuni o cartaceo, ritenuto ugualmente valido. Il green pass potrà essere ritirato, presso una farmacia o dal medico curante, attraverso una tecnologia particolare, e l’app Immuni è stata confermata a questo scopo.

Il green pass europeo consentirà spostamenti in Europa grazie alle certificazioni, ma non solo. Anche eventi e celebrazioni, spettacoli e manifestazioni potranno essere accessibili con il green pass. L’obiettivo della misura è quella di semplificare e incentivare gli spostamenti in Europa, per un graduale ritorno alla normalità.

Si tratta, come spiega Repubblica.it di un certificato gratuito, che per l’Italia è già stato attivato in anticipo, per volere del governo attuale:

“Ma non sarà considerato un documento di viaggio né una condizione preliminare per la libera circolazione. Entrerà in vigore dal 1° luglio, ma in 9 Paesi (tra cui Spagna e Grecia) è già attivo e l'Italia pressa per un via libera anticipato.”

Con il green pass europeo e l’arrivo della bella stagione, si prospetta così una ripartenza del turismo, che potrà favorire anche una ripresa economica del settore. Ma quanto durerà il green pass? La validità del certificato dipende dalle condizioni per cui è stato emesso.

Validità del green pass: le alternative

Per ottenere il green pass è necessario chiedere un particolare certificato che possa attestare una delle seguenti condizioni, da cui è determinata anche la validità in termini di tempo del pass stesso:

•Tampone molecolare: il certificato ha la durata di 72 ore;

•Tampone antigenico: il certificato ha la durata di 48 ore;

•Per chi si è sottoposto al vaccino: validità 9 mesi;

•Per chi è guarito dal Covid-19: validità 180 giorni.

Secondo queste regole, si possono richiedere i diversi tipi di certificati in farmacia o al medico curante, o in alternativa alla struttura sanitaria. Al momento per circolare in Europa è sufficiente il green pass, non c’è ulteriore obbligo di quarantena prima o dopo il viaggio.

Il green pass è valido nell’Unione Europea e nei paesi aderenti, ma non ha validità se si decide di viaggiare in paesi al di fuori dell’Europa. In questi casi esistono normative precise per ciascun paese, consultabili online.

Il green pass inoltre garantirà l’accesso a manifestazioni e eventi in presenza, oltre che alle celebrazioni religiose o alle feste correlate. Per questo proposito l’utilizzo dell’app Immuni potrebbe diventare massiccio nei prossimi mesi, a differenza di quanto accaduto fino ad oggi.

Libera circolazione e turismo: le prospettive

Che si scelga di utilizzare la certificazione cartacea o il metodo digitale con l’app Immuni, con il ritorno alla libera circolazione il settore del turismo potrebbe ricevere un notevole riscatto, anche a livello economico.

L’Italia si è fermata per parecchi mesi, e il turismo ha arrestato la normale attività a causa delle limitazioni e alle misure per l’emergenza sanitaria. Le sprospettive per i prossimi mesi possono essere positive grazie al green pass, che garantisce la libera circolazione sia dall’Italia verso l’estero sia dall’Europa verso l’Italia.

E le mete turistiche preferite dagli italiani stanno già registrando numerose prenotazioni, segnale che fa ben sperare per la ripresa del settore. Il boom di richieste arriva soprattutto a regioni come Sardegna e Puglia, secondo un recente articolo di Ilgiorno.it:

“Tra giugno e agosto si prevedono 33 milioni di arrivi e 140 milioni di pernottamenti nelle strutture ricettive ufficiali, con un incremento del +20,8% sul 2020 e un fatturato complessivo di 12,8 miliardi di euro.”

Da un lato gli italiani vogliono tornare alle mete preferite per le vacanze, dall’altro le strutture ricettive sono operative per ospitare i turisti, tant’è che in molte situazioni le attività prospettano un aumento del lavoro ma una carenza di personale.

La libera circolazione non farà che aumentare l’afflusso dei turisti nelle coste italiane e nelle principali mete turistiche, e le associazioni per il turismo vedono l’evoluzione con ottimismo, tenendo conto del boom di prenotazioni del momento.

Quando finirà la pandemia? L’ottimismo del green pass

La libera circolazione garantita dal green pass e dall’app Immuni offre la possibilità ai cittadini europei di spostarsi con più facilità, e fortunatamente i contagi sembrano calare. Alcuni offrono previsioni su quando terminerà del tutto la situazione di emergenza sanitaria, quando si potrà dire definitivamente addio al Covid-19.

Molti hanno parlato di immunità di gregge, ma sembra essere un’ipotesi lontana, come spiega un articolo di Wallstreetitalia.com:

“Anche se il virus restasse in circolazione, dunque, è probabile che i rischi dell’infezione andranno a diminuire.”

Alcuni parlano della possibilità del virus di perdere la sua carica, pur rimanendo in circolazione. Nessuno sa dire con certezza quando terminerà del tutto la pandemia, si possono fare solamente ipotesi.

Al momento la situazione sembra essere decisamente migliorata, anche se rimane la paura di un nuovo aumento dei contagi per la fine dell’estate.

Via ai viaggi con il green pass, ma nel Regno Unito nuovi contagi

Con il green pass è il via definitivo agli spostamenti, tutelati dalle certificazioni. Eppure i dati relativi ai contagi sembrano preoccupare soprattutto nel Regno Unito. Come spiega Rainews.it in breve tempo sono aumentati i contagi da Covid-19 nel Regno Unito, in questi giorni:

“S'impenna il rimbalzo di casi di covid nel Regno Unito, alimentato dalla variante Delta (ex indiana) fino a 7.540, picco giornaliero degli ultimi 4 mesi.”

In questo caso si sta parlando di terza ondata, nonostante la vaccinazione massiccia. Per l’Italia i dati sono generalmente in calo, e quasi tutte le regioni si trovano in zona bianca o gialla. In questi giorni infatti Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Lazio e Puglia passano in zona bianca, e il coprifuoco verrà presto sospeso. 

Per il coprifuoco infatti, l’abolizione è prevista in Italia per il 21 giugno, mentre nei giorni precedenti è ancora fissato alle ore 24. Nel frattempo le attività poco a poco stanno riprendendo il normale ritmo, anche se ancora è presto per parlare di una ripresa uguale al periodo antecedente la pandemia.

Molte attività ristorative hanno potuto riaprire al pubblico anche gli spazi interni, che fino ad ora non erano contemplati, ma si dava precedenza alle attività con dehors esterni.