L’emergenza sanitaria che è conseguita in seguito all’esplosione e alla relativa diffusione dei contagi in merito al Coronavirus, avvenuta anche sul territorio nazionale, ha portato all’emergere di nuovi interventi e decisioni importanti che sono state intrapresi già a partire dal mese di marzo dello scorso anno.

Effettivamente durante il primo periodo di diffusione dei contagi relativi al Covid-19, il Governo italiano così come anche le istituzioni di altri Paesi europei ed extra-europei, ha introdotto una serie di disposizioni che di fatto da un lato hanno portato alla limitazione degli spostamenti della popolazione, dall’altro hanno determinato anche una chiusura di tantissime attività commerciali e produttive, che sono state considerate come non essenziali.

Dunque, durante il periodo iniziale sono stati intraprese delle disposizioni stringenti volti principalmente alla tutela e alla salvaguardia dei cittadini che rientrano nelle categorie dei più fragili, quali ad esempio i cittadini più anziani e i cittadini che presentano handicap e disabilità in particolare legate al sistema immunitario. 

Oggi, invece, grazie alle varie ricerche e sperimentazioni scientifiche volte all’identificazione dei vaccini necessari per contrastare la diffusione del Coronavirus e delle sue varianti, la squadra dell’esecutivo italiano intende mettere in atto delle misure non più volte alla limitazione delle attività e alla loro chiusura, così da non incidere in maniera negativa ulteriormente sulla crisi economica già in atto.

A questo proposito, la squadra governativa oggi guidata dall’attuale Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha avviato una serie di disposizioni legate alla nuova Certificazione verde COVID-19, la cui validità è stata riconosciuta a livello europeo. 

Ecco, quindi, nel dettaglio, tutte le caratteristiche del cosiddetto Green Pass, quando dovrà essere usato obbligatoriamente e chi invece è considerato esente dall’esibizione della certificazione verde e in quali casi. 

Cos’è il Green Pass e come funziona 

Il Green Pass, anche noto con il nome ufficiale di Certificazione verde COVID-19,  ovvero EU digital COVID certificate, rappresenta effettivamente il risultato di una serie di proposte e di disposizioni che sono state intraprese a livello non soltanto nazionale da parte del Governo italiano, ma anche in collaborazione degli altri rappresentanti governativi di tutti gli altri paesi europei ed extraeuropei, con l’obiettivo di offrire una soluzione concreta e definitiva alla problematica legata alla diffusione dei contagi relativi al Coronavirus. 

In questo senso, lo scopo fondamentale per cui è stata formulata la Certificazione verde COVID-19 è effettivamente quello di agevolare e rendere più sicura la circolazione dei cittadini in tutti i paesi appartenenti all’Unione Europea, offrendo una sicurezza costante della popolazione ed, in particolare, nei confronti di quelle categorie di soggetti identificati come più fragili e quindi maggiormente a rischio di contagio.  

A questo proposito, il Green Pass rappresenta una certificazione digitale, la quale potrà anche essere esibita mediante un supporto cartaceo, che è dotata di un QR code, ovvero un codice a barre bidimensionale unitamente ad un sigillo elettronico qualificato, che permette effettivamente di verificare l’esattezza dei dati e delle informazioni contenute. 

Chi può ricevere il Green Pass in Italia 

Al fine di applicare in maniera chiara e ottimale tutte le disposizioni elaborate a livello europeo, in merito alla Certificazione verde COVID-19, occorre specificare che è possibile identificare tre casi o situazioni che permetterebbero ai cittadini di poter effettivamente ottenere e dunque esibire il Green Pass. Nello specifico, si tratta delle seguenti condizioni: 

  • vaccinazione anti Covid-19, dove la prima dose consente una durata minore della validità della certificazione rispetto alla durata prevista verso coloro che hanno effettivamente completato l’intero ciclo vaccinale;
  • risultare guariti dal Covid-19, esclusivamente nei casi in cui si è contratto il virus  negli ultimi sei mesi;
  • ottenere il risultato negativo dopo avere effettuato un test antigienico rapido o anche ad un test molecolare, i quali dovranno essere stati elaborati all’interno di strutture predisposte entro le ultime 48 ore;

Ad occuparsi interamente di tutte le fasi legate alla richiesta e al riconoscimento in merito alla certificazione verde Covid-19 è il Ministero della Salute, il quale ha elaborato anche un’apposita piattaforma telematica, che è accessibile facendo riferimento al seguente link: https://www.dgc.gov.it/web/.

Quando si deve esibire il Green Pass in Italia

Recentemente il Governo Draghi si è espresso in merito agli obblighi legati all'esibizione del Green Pass per poter ottenere l'accesso ad alcune strutture oppure per poter effettivamente partecipare ad alcuni eventi o manifestazioni.

Nello specifico, dovranno essere muniti di certificazione verde coloro che intendono accedere alle strutture ospedaliere e assistenziali, ma anche a musei, centri benessere, sale gioco, palestre, servizi di ristorazione al chiuso, parchi di divertimento concorsi publici, convegni e fiere.

Allo stesso tempo anche coloro i quali intendono spostarsi mediante un qualsiasi tipo di mezzo di trasporto tra una o più Regioni, questi dovranno provvedere alla presentazione del proprio Green Pass.