In quest’ultimo anno c’è stato un vero e proprio boom di freelance. I lavoratori che hanno perso il lavoro a causa del Covid-19 si sono reinventati sfruttando le occasioni dell’online. Al giorno d’oggi il pc è il principale strumento di lavoro per la maggior parte dei lavori (soprattutto per il settore terziario). Se da una parte potrebbe essere deleterio per la salute, dall’altro è davvero un ottimo alleato per velocizzare i tempi e permettere di lavorare ovunque senza troppi problemi.

Tra freelance e smartworking c’è un legame intimo: la maggior parte dei lavoratori autonomi lavora da casa, sono pochi coloro che si recano in ufficio. Nel 2021 sono sempre di più i giovani che decidono di evitare il lavoro da dipendenti per intraprendere una strada verso l’autonomia professionale, questo perché guadagnare online diventa sempre più concreto.

Fino a qualche tempo fa il lavoro sul web non veniva di certo preso in considerazione, anzi, probabilmente veniva visto come qualcosa per disperati. Oggi la cultura online ha stravolto il mondo del lavoro e la pandemia ha reso necessarie organizzazioni aziendali completamente differenti.

Come riporta universitytobusiness.it, in Italia la percentuale di interessati al lavoro da freelance è del 65%, ma se si scende tra i 14 e i 24 anni sale addirittura fino all’85,7% e arriva ad un 76,4% per quanto riguarda coloro che vanno dai 25 ani 34. Un trend davvero in salita già dal 2019 ed esploso tra il 2020 e il 2021, una volta scoppiata la pandemia. 

Ma in cosa consiste il lavoro di un freelance? E soprattutto è davvero possibile guadagnare online come quando si lavora da dipendente? E quali sono i modi possibili per lavorare? Abbiamo raccolto 10 modi diversi per lavorare da autonomo guadagnando online (ma ovviamente ce ne sono centinaia di altri). Vediamo nello specifico di che si tratta. 

Guadagnare online è possibile, ma cos’è un freelance?

Un freelance è un libero professionista, ovvero colui che non lavora alle dipendenze altrui, o meglio offre la sua collaborazione come ‘fornitore di un servizio’ ma si gestisce autonomamente il lavoro.

In poche parole è una Partita IVA e questo significa che deve procacciarsi clienti autonomamente.

Il freelance esiste per diversi ambiti ma ha anche diverse possibilità di collaborazione: si può diventare collaboratori di un’azienda per esempio, si possono unire diverse collaborazioni anche per ambiti diversi tra loro o magari lavorare a progetto, oppure lavorare a tutti gli effetti da autonomo procacciandosi i clienti da sé. 

In quest’ultimo caso per esempio è consigliabile aprire un sito e fare molto networking, solo in questo modo si può arrivare ad avere un range più ampio di clienti.

Ci sono tanti punti positivi per quanto riguarda il lavoro da freelance, ma come già è risaputo le tasse per le partite IVA sono davvero alte in Italia per questo bisogna ragionare su i pro e i contro prima di fare la scelta (che ovviamente rimane sempre reversibile, anche in poco tempo), vediamo quali sono. 

Guadagnare online come Freelance: i pro e i contro

Lavorare come freelance in smartworking ha sicuramente tanti vantaggi: come per esempio il fatto che non lavori ad ore bensì a progetto. Vieni retribuito per il lavoro finale, non per le ore che hai timbrato. 

In questo senso c’è da sottolineare che quindi non hai orari, o meglio, dovresti scegliere tu quando lavorare e quando no.

In più puoi farlo con un pc, direttamente da casa e questo limita i costi per gli spostamenti e i pranzi fuori e tutto lo stress che comportano gli orari d’ufficio. Dall’altra parte, nonostante questi pregi, ci sono anche tanti contro: per esempio il fatto che non avendo orari e lavorando a progetto finisci per lavorare molte più ore lavorative, in più non hai ferie e se non trovi clienti puoi rimanere anche senza lavoro per giorni se non per mesi.

Tutto ciò quindi crea un trampolino di lancio per quanto riguarda i guadagni (alcuni riescono a guadagnare molto di più da autonomi che da dipendenti) dall’altra, una grande fetta di freelance si trova in continua instabilità economica, sbloccando la situazione anche dopo mesi di fermo.

A tutto ciò si aggiunge la difficoltà di concentrazione: non avendo orari e non dovendo recarsi in ufficio, ci si ritrova a casa, spesso anche con il resto della famiglia presente e trovare la concentrazione per lavorare e focalizzarsi solamente su ciò che si sta facendo è davvero difficile. Un approfondimento molto interessante su questi punti viene fatto da Federica Mutti sul suo canale Youtube attraverso un video nel quale spiega nel dettaglio la sua prima esperienza da freelance durata un anno. 

Guadagnare online da freelance senza partita IVA

Sì, esistono i lavori da freelance senza partita IVA. L’importante è non superare i 5000 euro annui, questo significa che si può fare per coloro che sono all’inizio della carriera lavorativa o coloro che lo fanno come lavoro aggiuntivo per qualche entrata ogni tanto.

In questo senso viene utilizzata la ritenuta d’acconto per regolarizzare il lavoro svolto per qualcuno e quindi giustificare l’entrata di quei soldi. L’unica cosa che il freelance paga è la marca da bollo di due euro per entrate superiori ai 77 euro.

10 modi per guadagnare online lavorando come freelance 

Ricapitolando, quindi, lavorare da freelance è sempre più in voga e, insieme allo smartworking, potrebbe essere il lavoro di moda del futuro. Soprattutto dopo aver vissuto una pandemia che ci ha tenuto chiusi in casa, ci siamo resi conto di quanto sia importante la possibilità di lavorare con un pc e una connessione internet al giorno d’oggi.

Per lavorare in proprio significa aprire una partita IVA, ma come si è detto nei paragrafi precedenti, non per forza fino ad un tetto massimo. Arrivati a questo punto però, quali sono i modi più in voga per lavorare come freelance? Ne abbiamo raggruppati 10.

1. Content writer

Uno dei modi più più seguiti per guadagnare online da freelance è sicuramente scrivere. Con Content Writer si comprendono tutti coloro che scrivono la parte del contenuto testuale di un qualsiasi progetto. Si può trattare di un sito web, oppure di un blog, di una pubblicità oppure di qualche testata.

Il content writer quindi si dirama in:

2. Giornalista freelance

3. Traduttore

4. Specialista seo

In questo senso, quindi, si intendono tutte quelle professioni che hanno a che fare con le parole.

Lavorare con le parole per guadagnare online è ben diverso rispetto a scrivere per realtà cartacee perché, oltre che con le persone, si ha a che fare con i bot di Google: quegli algoritmi che premiano determinati lavori/articoli/siti invece che altri posizionandoli primi nei risultati Serp. 

Cos’è la Serp? E’ semplicemente la prima pagina di risultati che esce su Google quando si inseriscono delle parole chiave per fare una ricerca. Tutto il contenuto quindi deve seguire delle regole ben precise di ottimizzazione, necessarie a far capire a Google di aver fatto un lavoro completo che merita l’attenzione dei suoi utenti. 

5. Designer grafico

In quest’altro caso, invece, si parla della parte grafica, ovvero dell’immagine, di qualsiasi contenuto web. Anche il lavoro del grafico ormai è davvero in voga perché viviamo in una società immersa in immagini ancor più che parole.

A differenza dei content editor, è più facile che un grafico lavori come collaboratore per un’agenzia di comunicazione, oppure per qualche sito web, è più difficile che lavori per testate. 

Il designer grafico è un lavoro che poi si dirama in:

6. Fotografo (comprese le competenze del pacchetto Adobe, come per esempio Photoshop)

7. Editor video 

Così come per il content editor, spesso anche i designer grafici iniziano a provare diversi rami per poi imboccare una sola strada specializzandosi nella cosa in cui riescono di più. 

8. Sviluppatore di siti internet

Un altro lavoro da freelance che dà grandi risultati è sicuramente quello da sviluppatore. Consiste nel creare da zero un sito per aziende o per terze parti, privati e non.

Possono essere blog, testate, siti aziendali oppure e-commerce (anche in questo caso di solito a lungo andare ogni sviluppatore si focalizza su una determinata linea rispetto che un’altra). Ci sono diversi corsi da poter seguire anche da casa che permettono di lavorare senza specifiche lauree, basta essere molto competenti con i dispositivi informatici e fare qualche anno di pratica. 

9. Specialista dei social media o social media manager

Su questo campo se ne possono dire tante: c’è chi pensa che fare il social media manager significhi fare foto da postare su un account scrivendo qualche didascalia sotto, ma in realtà è un lavoro molto faticoso come ogni altro. C’è un’organizzazione editoriale dietro ogni post, ogni dettaglio ed ogni parola: nulla è dato al caso. 

10. Consulente Marketing

Il consulente nel campo del marketing lavora la maggior parte delle volte per aziende, ma a volte capita di lavorare anche per un brand legato ad una persona fisica come per esempio influencer che aprono un proprio marchio. Come spiega anche soldisulweb.com

il consulente marketing consiste in una figura che si occupa di “strategie di comunicazione per posizionare un brand nel mercato attraverso strategie e strumenti che lo riescano a distinguere da tutti gli altri competitors.

Insomma, lavorare e guadagnare online come freelance è assolutamente possibile, anzi, a volte anche molto stimolante, ma tutto ciò solo se riesci a diventare un professionista: i clienti ti pagheranno in base ai risultati che otterranno con il tuo contributo; se non vali, fallisci.