Clubhouse è il nuovo social network dell’anno, ed è una novità assoluta per quanto riguarda i contenuti che vengono proposti e condivisi dagli utenti online: non più immagini e testi, come già avviene per gli altri social, ma registrazioni e audio vocali.

Clubhouse è nato nel 2020 da una startup americana con l’idea di basare la comunicazione solo su audio in formato live: non è possibile scrivere del testo o postare fotografie, perché il social accetta solo dirette che vengono poi eliminate.

Questa applicazione utilizza una funzione che piace agli utenti del web e che già era stata introdotta con Snapchat: l’autodistruzione dei messaggi una volta inviati e letti. Il nuovo social media si struttura intorno a delle “stanze” in cui gli utenti possono entrare, e comunicare tramite interazione vocale.

Clubhouse cosa fa: il social diviso in aree tematiche

Clubhouse è un social network diviso in aree tematiche, una serie di canali di approfondimento in base alla stanza in cui ci si trova:

•Stanza aperta: è aperta a chiunque sta usando l’applicazione

•Stanza social: accessibile solo a chi l’ha creata e ai suoi collegamenti

•Stanza chiusa: è privata e accessibile solo a chi l’ha creata e a chi riceve l’invito

Di fatto questo social si basa su dialoghi proposti in formato live a cui gli utenti in ascolto possono rispondere unicamente facendo richiesta, e ricevendo l’autorizzazione. Il social è simile ad una chat di messaggistica istantanea, ed è stata già largamente usata sul web.

L’app permette di collegarsi direttamente alla persona che sta parlando e interessarsi ai diversi argomenti proposti nelle diverse aree tematiche. E' pensata per proporre e condividere contenuti, ed è fruibile anche per sessioni di formazione o lavoro.

Per questo motivo l’applicazione si può vedere come uno spazio virtuale di co-working per chi si trova a distanza e deve lavorare sullo stesso argomento o contenuto. La piattaforma segnala agli utenti anche quali sono le stanze pubbliche da seguire in base ai propri interessi, grazie alla sua intelligenza artificiale.

Quando Clubhouse sarà disponibile su Android? Nuove opportunità per freelance

Clubhouse può essere uno spazio virtuale nuovo e stimolante per chi lavora come freelance, perché offre l’opportunità di seguire aree tematiche anche inerenti a settori professionali specifici, ed è una valida occasione per i freelance per fare networking e costruire una propria rete di contatti. Ma non solo, perché, come vedremo tra poco, propone modi per guadagnare online, proprio come Youtube.

Su Clubhouse è possibile esplorare aree tematiche molteplici e diverse tra loro, e questo può dare spunti interessanti a chi lavora come freelance. Creare una stanza e parlare dell’argomento potrebbe essere utile per farsi conoscere, e far conoscere la propria professionalità.

Clubhouse attualmente è utilizzato anche in Italia, ma la lingua ufficiale è l’inglese. Una cosa interessante da valutare è il meccanismo dell’invito: per poter utilizzare l’app bisogna essere invitati da qualcuno ad entrate.

E’ necessario bloccare il proprio nominativo e collegarlo al numero di telefono, da questo punto qualcuno può inviare l’invito. L’app di fatto sembra con questo meccanismo essere esclusiva, ma l’aspetto che più preoccupa gli utenti è che al momento è compatibile solo con la tecnologia Apple.

Quando Clubhouse sarà disponibile su Android? Sembra che su questo ci saranno dei cambiamenti, perché presto l’applicazione potrebbe arrivare anche su Android, in modo da accontentare una fascia più ampia di utenti.

I cambiamenti in atto sono molti, ad un anno esatto dalla nascita dell’applicazione, e gli stessi fondatori Paul Davison e Rohan Seth spiegano la volontà di rendere accessibile l’app:

“Si tratta di un social network che ha l’obiettivo di essere più umano, che faccia sentire meglio chi partecipa, rispetto al momento in cui è entrato. Un posto in cui ognuno si senta il benvenuto.”

Guadagnare online con Clubhouse: sarà presto possibile

Clubhouse in Italia è stato utilizzato da moltissimi utenti, e questo si deve alla sua immediatezza nelle conversazioni, ma non solo. La possibilità di accedere a stanze tematiche per seguire un determinato argomento piuttosto che un altro ha favorito l’uso di Clubhouse durante particolari eventi italiani.

Uno di questi è il Festival di Sanremo, di cui si è continuato a parlare sul social anche a tarda notte, favorendo l’uso di Clubhouse per trattare l’argomento. Con l’arrivo nel futuro di un aggiornamento che renderà disponibile l’applicazione anche per Android, si prospetta una crescita per l’app.

Un altro aspetto nuovo di cui tenere conto è la possibilità di guadagnare online attraverso Clubhouse. L’applicazione infatti sembra che seguirà le orme di molti social network, primo tra tutti Youtube, che propongono un pagamento per chi crea contenuti e li rende visibili ad un’ampia platea di pubblico.

I fondatori dell’app prevedono a breve di far partire l’esperimento, su 20 utenti selezionati, per far monetizzare l’applicazione rendendosi disponibili a sponsor e pubblicità di marchi e aziende. Non è una novità che un social media introduca la possibilità di guadagnare online, e data la nascita recente di Clubhouse, non si possono fare ipotesi certe sul risultato dell’esperimento.

Guadagnare online tramite pubblicità: anche su Clubhouse

La pubblicità è uno dei modi per guadagnare online che utilizzano i creatori di contenuti sul web. Dagli Youtubers agli Influencer, chi lavora sui social media viene pagato, in base a specifici criteri o per visualizzazioni, per produrre e pubblicare contenuti di qualità.

Per chi lavora con i social si tratta di una vera professione: il creatore di contenuti. Chi crea contenuti solitamente pubblica video, fotografie o testi su appositi canali di comunicazione web, come i social network Facebook e Instagram.

Più ottengono visibilità, maggiore sarà il guadagno dalle piattaforme stesse. Ma non solo. Chi lavora come influencer di professione è solito stipulare contratti anche con aziende esterne ai social, per proporre promozioni mirate e svolgere attività di marketing online.

Guadagnare online tramite pubblicità sarà possibile anche su Clubhouse, a seguito delle nuove modifiche che coinvolgeranno l’applicazione. Ma non solo. Tra le novità in progetto per la nuova applicazione, rientra quella di poter vendere dei ticket, ovvero dei biglietti di ingresso riservati per partecipare a determinate live.

Proprio come per un biglietto del concerto, chi compra il ticket può entrare in una stanza virtuale e ascoltare i contenuti live della persona che conduce l’evento. Un nuovo modo per monetizzare  che potrebbe fare gola a professionisti, autonomi e persone che fanno della creazione di contenuti il proprio lavoro.

Guadagnare online con i social network: monetizzare è possibile

Grazie ai social network, tra cui l’ultimo è Clubhouse, è possibile svolgere attività di promozione specifica di prodotti e servizi, monetizzare tramite vendita diretta sul web oppure creare un proprio seguito. Chi lavora con i social media è esperto della gestione di vere e proprie campagne di marketing online, e piattaforme come Facebook e Instagram sono ideali per questo.

Tra i modi per monetizzare con i social network ricordiamo anche le diverse possibilità che il marketing online offre. In particolare, quando si parla di condivisione di contenuti (che possono essere video, immagini, audio ecc…) si parla di “content marketing”.

Chi lavora con i contenuti per intrattenere il pubblico del web e dei social media stabilisce prima di tutto un piano editoriale, da seguire in modo dettagliato, che possa essere la traccia per le comunicazioni. Guadagnare online è semplice se si segue una traccia in base a cosa funziona e cosa al contrario, non coinvolge il pubblico.

Con i prossimi aggiornamenti di Clubhouse nulla esclude che un piano di questo tipo non si possa costruire nel tempo, tramite sponsorizzazioni, pubblicità e vendendo ticket al pubblico. Probabilmente, se funziona, sarà introdotto un nuovo modo per guadagnare online.

Entrare su Clubhouse senza invito: è possibile?

Una delle domande che più vengono fatte agli sviluppatore dell’applicazione è se si può entrare su Clubhouse senza un invito. Al momento l’applicazione non consente a tutti di utilizzarla, ma solo a chi ha ricevuto da qualcuno l’invito. Questo meccanismo studiato dagli sviluppatori rende l’applicazione una sorta di “club privato”, anche se, con il tempo e con l’espansione dell’uso dell’app, ottenere un invito sarà sempre più semplice.

In poco tempo l’applicazione è diventata uno strumento molto in voga tra le celebrità, fattore che l’ha resa ancora di più un’app “accessibile a pochi”. Negli USA la popolarità dell’applicazione è salita alle stelle, anche grazie ai contenuti pubblicati dalle celebrità.

Attualmente l’app è utilizzata da esperti o giornalisti in Italia, mentre nel mondo tra le persone famose che la usano ricordiamo Elon Musk, il cantante Drake, alcune celebrità televisive tra cui Michelle Hunziker.

Al momento per poter entrare su Clubhouse bisogna avere un invito, e da un lato le motivazioni sono puramente pratiche: la startup è ancora piccola, e sono poche le persone che ci lavorano e possono gestire mole di contenuti elevati.

Al momento il limite massimo di utenti che possono accedere ad una stanza è di 5.000 utenti, anche perché i volumi alti possono ancora causare problemi tecnici. Questo nel tempo potrebbe cambiare, se l’app prenderà piede nel tempo come altri social media attuali come YouTube, SnapChat e Facebook.