Guadagnare online: stiamo vedendo in vari articoli le opportunità che offre il mondo digitale (web e app), sia nel senso di trovare occasioni di lavoro, sia soprattutto nel senso che il lavoro stesso si svolge online.

Pagamenti digitali

Per guadagnare, ovviamente, occorre incassare i soldi. Se nel caso delle piattaforme digitali la richiesta e il relativo accredito sono stabiliti dalla piattaforma (per esempio Melascrivi usa PayPal e salda le somme dovute a partire da 25 Euro), in altri casi, soprattutto se lavoriamo da freelance, magari con diversi clienti, e svolgiamo un lavoro non online, saremo noi a scegliere il modo di farci pagare. Non manca chi propone già una sintesi dei modi principali, come DigitalCoach.

Naturalmente escludiamo il pagamento in contanti e in nero, sia per motivi legali – un lavoro regolare e soprattutto che lascia traccia in Rete va pagato in modo tracciabile – sia per motivi pratici: proprio perché lavoriamo online è abbastanza probabile che incassare il compenso di persona non sia cosa agevole.

E allora introduciamoci alle soluzioni per i pagamenti digtali con un video che illustra la loro diffusione in Italia e in Europa a fine 2020, a cura di Osservatori.net Digital Innovation.

Evitare di fornire l'IBAN

E ora vediamo quali sono per un freelance online alcuni strumenti possibili per farsi pagare online. Il più ovvio sarebbe il bonifico sul conto corrente bancario o sul conto corrente postale: questo però comporta che dobbiamo lasciare il nostro IBAN e quindi i dati della nostra banca, il che non sempre fa piacere e fa sentire sicuri. Può andar bene se abbiamo clienti fissi o di lunga data, con cui si instaura un rapporto di fiducia. Senza contare che, tranne in casi particolari, come i bonifici tra conti dello stesso gruppo bancario, il bonifico ha un costo, legato a diverse variabili (si parte da 1 Euro e si arriva a una percentuale sulla cifra versata anche del 10%) ma che comunque chi paga sarà ben contento di risparmiare.

Le carte prepagate

Un metodo è usare le carte prepagate, fornite di solito come servizio dalle banche e che si possono alimentare dal conto corrente, che hanno sì un numero da inserire in Rete, dove comunque ci sono dei sistemi di criptazione dei dati, ma con cui il rischio in caso di furto di dati è limitato all'importo caricato sulla carta. Molto più rischiosa la carta di credito, collegata direttamente al conto, da cui quindi chi riuscisse a rubarci i dati potrebbe attingere direttamente. Per saperne di più una buona sintesi si trova su Facile.it a questo link.

Postepay

Oltre a quelle che possono offrire le singole banche, una delle più comuni carte prepagate è Postepay, di Poste Italiane. Nella versione standard funziona come le altre carte prepagate, nella versione Postepay Evolution ha un proprio IBAN, per cui è possibile usarla come fosse un conto corrente, con la differenza che non è collegata a un conto corrente e gestisce solo i soldi che vi sono caricati dall'utente.

Se chi deve pagarci ha a sua volta una Postepay può trasferire il denaro sulla nostra carta tramite operazione allo sportello postale, allo sportello automatico ATM di Poste Italiane oppure online dal sito delle Poste. Se abbiamo Postepay Evolution, come detto, possiamo ricevere anche un normale bonifico.

PayPal

Al di fuori dell'ambito delle carte prepagate, uno dei sistemi di pagamento online più usato è PayPal, che nasce esattamente come strumento di mediazione finanziaria per permettere le transazioni di soldi senza dover condividere IBAN e dati bancari. Paypal vanta oggi di avere 250 milioni di utenti nel mondo, che usano 25 valute diverse.

Basta la mail o un link

PayPal ha un proprio conto, - che occorre creare - che si può collegare alla carta di credito, alla carta prepagata o al conto corrente per trasferire i soldi che incassiamo, mentre chi paga dovrà fornire solo l'indirizzo email, oppure il numero di cellulare. Tra l'altro, oltre che per pagare lavori, PayPal può essere usato anche per pagare acquisti fatti online. 

Dall'account PayPal è anche possibile, sempre fornendo l'indirizzo mail del destinatario, richiedere un pagamento: sarà PayPal a inviare la mail per invitare il destinatario a effettuare il pagamento a nostro favore.

Un altro modo per ricevere denaro sul conto PayPal è il più recente servizio PayPal.Me, che crea un link personalizzato, più comodo da condividere online: cliccandoci sopra si entra in una procedura guidata per il trasferimento del denaro. 

Quanto costa PayPal

Avere un conto PayPal base non costa nulla, Le commissioni per il pagamento con PayPal variano: non ci sono se si trasferiscono soldi tra conti PayPal nella zona Euro; arrivano al 3.4% se si usa PayPal per pagare con una carta collegata, oltre a 35 centesimi di diritto fisso; per pagare fuori dalla zona Euro, la commissione varia tra 0.4% e 1.8% per pagamenti tra conti PayPal e fino al 5.2% per pagamento con carta tramite PayPal, oltre ai 35 centesimi.

Per quanto riguarda l'invio di denaro, finché stiamo sul territorio nazionale non ci sono commissioni; se si tratta di trasferimenti da un Paese all'altro, la commissione trattenuta dal PayPal è dell'1.99% (che per comodità possiamo arrotondare al 2%..). Lo stesso vale per il trasferimento di denaro dal conto PayPal alle carte: la commissione è dell'1% sull'importo trasferito (se non ci sono conversioni di valuta). 

PayPal prevede anche delle soluzioni per il mondo business, e la possibilità di creare un pulsante per il pagamento da inserire nel sito web personale (naturalmente il discorso vale per chi ce l'ha), che darà avvio a una procedura automatizzata di pagamento sul conto business PayPal.

Wise

Ci sono anche altri servizi che si propongono come sistemi di pagamento online senza passare immediatamente dalle banche. Una è Wise (in origine TransferWise) che nasce come servizio per la spedizione di denaro all'estero e poi ha ampliato i servizi, compresi i pagamenti online. Wise si appoggia su carte di debito, di credito, conto corrente, o su conti Wise di altri clienti. Se chi deve pagare non ha l'IBAN del destinatario, basterà l'indirizzo email, e sarà poi Wise a chiedere i dati bancari a quest'ultimo.

Quanto costa Wise

Il costo del trasferimento di denaro dipende dalla somma trasferita, dalla valuta, dal metodo di pagamento. Il pagamento con i saldi del conto Wise nella stessa valuta è gratuito. Questo servizio ha in generale qualche limite rispetto per esempio a PayPal: più commissioni, limiti ai prelievi gratuiti mensili con la carta di debito che è possibile richiedere a 200 Euro. Il conto è gratuito (sopra i 15000 Euro c'è una commissione annuale dello 0,40%) ma è alimentabile solo con un altro conto (niente denaro reale quindi) e non dà diritto a interessi. 

Satispay

Un altro servizio che permette di inviare e ricevere denaro, e quindi effettuare pagamenti online, è Satispay. Satispay ha come obiettivo principale quella di facilitare il pagamento digitale presso negozi e servizi convenzionati (che sono tanti, e anche individuabili per geolocalizzazione). Ma funziona anche per il trasferimento di denaro, gratuito e “peer to peer”, cioè “uno a uno alla pari”. Funziona solo come app (come sempre per iOS e Android) e tra persone che hanno l'applicazione: in questo caso è sufficiente inserire il numero di telefono della persona a cui inviare il denaro, prendendolo dalla nostra rubrica se è già memorizzato, o digitandolo a mano.

Poi occorre naturalmente inserire la cifra da inviare, ed è possibile aggiungere un commento alla transazione. Satispay è gratuita e permette di trasferire denaro nei limiti del budget impostato dall'utente, che può arrivare fino a 300 Euro

Pro e contro

Tra i vantaggi aggiuntivi nell'uso di Satispay c'è il fatto che per diversi pagamenti è previsto un cashback, ovvero un rimborso sulla spesa effettuata, in percentuale; inoltre è possibile inviare denaro in forma di busta regalo, e impostare un salvadanaio virtuale in cui mettere da parte dei risparmi, per esempio proprio i soldi del cashback (rimborso di una quota sull'acquisto) o i resti delle spese fatte con Satispay.
Il principale svantaggio è la rigidità del budget, che arriva a 300 Euro e non è modificabile fino all'inizo della settimana successiva al momento dell'impostazione.

Amazon Pay

Un ultimo metodo di pagamento digitale che segnaliamo è AmazonPay, studiato per il pagamento di acquisti online con l'account Amazon anche al di fuori di Amazon.
Chi paga non ha commissioni, mentre ce le ha chi accetta il pagamento: si tratta in particolare di negozi per acquisti online. La commissione è del 3.4% per importi fino a 2500 Euro, e 0,35 € per acquisto, per importi superiori le commissioni scendono. 

Accettati resi e rimborsi

La praticità del sistema è che chi acquista utilizza direttamente i dati del proprio account Amazon, che deve essere collegato a un sistema di pagamento: sono compatibili diverse carte di credito e di debito.
I buoni regalo di Amazon si possono usare solo per acquisti su Amazon, non in altri negozi. Non è possibile annullare i pagamenti, mentre è possibile restituire l'articolo e avere il rimborso in caso di problemi.