Quest’anno più che mai c’è un vero e proprio boom sulla vendita del Vintage. L’usato fa ‘cool’ perché si è dissociato da quell’ideale di ‘povertà’ che aleggiava intorno ad esso. Un nuovo modo di concepire lo shopping: comprare un buon usato per dare una seconda vita ad un oggetto, fa del bene al portafogli, ma anche al pianeta. 

Il Vintage si lega alla scuola del vivere sano e in modo rispettoso per l’ambiente, si scontra al consumismo del fast fashion per riportare al concetto di unicità e qualità contro l’omologazione a piccoli prezzi.

Da H&M a Zara fino a Mango e a tutte le altre catene di fast-fashion: da quest’anno hanno avuto un’inversione di marcia, perdite da capogiro durante il lockdown e la crescita del vintage sono i due fattori preponderanti. In questi ultimi tempi è ormai veramente facile guadagnare online puntando sulla vendita dell’usato: crescono le piattaforme come Depop e Vinted che permettono compravendite sicure in pochissimo tempo. 

Si può guadagnare molto vendendo online? Sì, i guadagni ci sono, ma dipende da che tipologia di vendita punti. 

La cosa che va di più è il mondo del vintage: dai mobili fino ai capi di vestiario (soprattutto questi ultimi). Se riuscite a creare un bel gruppetto di oggetti di questo tipo avrete un guadagno assicurato.

Ma cosa è importante fare per riuscire a guadagnare online con il vintage?

Guadagnare online vendendo oggetti vintage

Ci sono tre metodi principali per guadagnare vendendo oggetti vintage online:

attraverso una piattaforma nata per questo, attraverso la creazione di una pagina social e attraverso annunci di siti generalisti. In ognuno di questi casi è importante rispettare il sistema di tassazione italiano che prevede il libero scambio fino ad una soglia di 5000 euro, poi sarà necessario aprire una partita IVA per regolamentare le vendite. 

Si parte infatti con l’idea che vendendo oggetti vintage non ci sarebbe un reale guadagno, in quanto essendo cose usate verrebbero vendute comunque ad un prezzo molto inferiore rispetto a quello d’acquisto.

Se l’azione, però, continua ad essere ripetuta per lungo tempo si creerà la situazione in cui si potrebbe rischiare una sanzione da parte dell’Agenzia delle Entrate (che ha tempo fino a 5 anni per rendersi conto dei movimenti di denaro sul conto). Tutto ciò che si vende online è legato ad un pagamento elettronico e per questo rintracciabile in qualsiasi momento.

Qualsiasi metodo di vendita si sceglierà, quindi, sarà necessario far caso a tutte le entrate che si riceveranno per non incappare in problemi. Adesso vediamo nello specifico i metodi utili per riuscire a guadagnare online in un modo semplicissimo: vendendo usato, cavalcando l’onda del vintage.

Guadagnare online vendendo su App per l’usato

Tra le tante applicazioni nate in quest’ultimo periodo prima fra tutte è sicuramente Vinted: una pubblicità continua in tv per tutti i mesi di chiusure per Covid, un grande successo capace di intasare totalmente le linee di spedizione di UPS.

Ciò che ha reso grande quest’app è stato sicuramente il fatto di non avere costi di spedizioni alti, ma soprattutto la possibilità di gestire le spedizioni direttamente dall’app (bastava scaricare l’etichetta e portare il pacco nel centro UPS, da poco invece è possibile utilizzare anche il sistema di Poste Italiane). Vinted è un’app dove non si paga il servizio, a differenza di Depop che si prende una gran bella percentuale da ogni vendita. 

Le differenze sostanziali tra Depop e Vinted sono queste: la spedizione, la commissione e il pubblico. 

Depop ha un pubblico che ricerca il capo firmato, quello di Vinted ricerca il vintage oppure le occasioni a prezzi bassissimi. Su vinted le spedizioni sono gestite internamente, su Depop no (però gli acquisti sono assicurati da Paypal, invece anche il sistema di pagamento di Vinted è interno). Sono due validissime app, si possono utilizzare entrambi in base agli oggetti che si vogliono vendere.

L’importante per entrambi i sistemi di vendita è la questione foto. Le foto devono essere ben fatte, mostrare tutti i dettagli: più le foto saranno professionali più i clienti si fideranno del venditore.

Una volta registrati, si può iniziare ad inserire articoli nell’armadio: non solo vestiti, ma anche articoli per la casa, piccoli mobili, articoli di bellezza. Ciò che va davvero alla grande è il mercato del vintage (Una delle ricerche per parola chiave più effettuate nell’app). Una volta scattate le foto è possibile creare un nuovo annuncio in modo da caricare l’oggetto sul portale: si sceglie il titolo, la descrizione, la taglia e, soprattutto, il prezzo. 

Quando un acquirente cliccherà su compra su Depop arriverà il caricamento immediato del denaro, su Vinted solo una volta che il pacco sarà arrivato a destinazione. (Il tutto è monitorato dall’app). E’ il migliore sistema per guadagnare in quest’anno attraverso la vendita del vintage, bisogna approffitarne e cavalcare l’onda della moda del momento. A spiegare nel dettaglio tutti i passaggi necessari per vendere su Vinted, anche grazie a trucchetti e tips, è La Check: una Youtuber che attraverso questo video dà un sacco di nozioni utili sulla questione.

Non sono però finiti qui i metodi per guadagnare online attraverso la vendita di oggetti vintage, andiamo avanti con gli altri. 

Guadagnare online vendendo vintage attraverso Instagram

Sono tante le ragazze che hanno deciso di aprire un vero e proprio business come secondo lavoro vendendo su Instagram capi vintage. Ciò che colpisce in questo caso è la creazione di un vero e proprio stile: i vari scatti devono essere coerenti tra di loro e il capo deve essere mostrato abbinato ad un determinato look in modo da ‘influenzare’ il gusto del cliente.

Quest’anno sono stati davvero tanti i business nati dal nulla, con una semplice vendita dell’usato poi cresciuta ed evoluta nel tempo in una seconda professione. L’importante sul social è utilizzare i giusti Hashtag nelle didascalie (ci sono app che suggeriscono i più cliccati) e la trasparenza (per esempio condividere le recensioni degli acquirenti nelle stories). La cosa più complicata in questo caso è gestire le spedizioni: non avvengono attraverso l’app, è scrupolo nostro far partire i pacchi ed occuparci del tracking.

Guadagnare online vendendo vintage attraverso piattaforme per annunci dell’usato

In questo caso, differentemente dai metodi sopra elencati, bisogna stare attenti con l’inserimento dell’annuncio nella giusta categoria poiché si tratta di siti generalisti dove si può trovare davvero di tutto. Come spiega anche guadagnareacasa.com, il più famoso è Ebay: esiste da tantissimi anni ed è ancora un grande riferimento per una buona parte di pubblico. 

Per iniziare a sfruttarlo al meglio si consiglia di inserire aste con prezzi molto bassi: in questo modo si riesce ad invogliare i primi papabili clienti. L’annuncio deve essere messo tra la mattina e il pomeriggio durante l’orario d’ufficio. 

Una piattaforma online dedicata invece solamente alla vendita di mobili vintage è Deesup: funziona come tutti gli altri siti, ci si registra e si caricano le foto del mobile che si vuole vendere. La cosa funzionale è che ha un servizio di ritiro gratuito del prodotto, quindi nessuna scocciatura per quanto riguarda le spedizioni.

Un’altra alternativa ancora è Subito.it. Su questo sito ci sono annunci davvero di ogni genere quindi si può spaziare con un unico account dalla vendita di mobili a quella di vestiti: ci si può accordare con il compratore in privato sia per quanto riguarda la spedizione che l’incontro di persona, esistono infatti i filtri per cercare solamente annunci in zona in modo da poter toccare con mano gli oggetti da acquistare.

E’ perfetto anche per il venditore perché non deve impazzirsi con l’organizzazione di imballaggio e spedizione, ma essendo una piattaforma per annunci di ogni genere risulta più difficile vendere. Ciò che si consiglia, come sempre, è inserire gli annunci senza tralasciare neanche una piattaforma: in questo modo si aumenta di molto il range di possibilità.