In questo articolo andremo a scoprire come guadagna un influencer, quali sono i meccanismi dietro i social e perché i content creator sono così popolari soprattutto tra i giovani. Websonica dà una definizione di questo lavoro tutto digitale:

"Gli influencer sono persone che hanno raggiunto una certa notorietà sui social network. Gli influencer hanno numerosi amici, fan e follower che leggono ogni giorno i loro post e seguono ciò che pubblicano."

Per voi che siete stufi di sentir parlare dei content creator non temete, ho pensato anch a voi, quindi seguiranno dei consigli su come guadagnare con un semplice click dal vostro smartphone e anche su come risparmiare o investire i vostri risparmi con un'app. Ecco un link che spiega bene il mondo degli influencer. Da leggere appena finirete il mio articolo, ovvio!

Come guadagnare con YouTube

Potrebbe essere un po’ scontato, ma non si poteva non nominare il Re delle piattaforme online e dei social media. Se siete in possesso di una fotocamera e di un po’ di creatività, non vedo perché non provarci. Anche perché, si sa, il ruolo degli influencer sta diventando sempre più d’impatto nelle aziende, siamo in piena era dell’influencer marketing. Sponsorizzano praticamente qualsiasi cosa e collaborano con aziende di ogni tipo: Amazon, Oréal, Lego, ma anche gradi marche nel settore della tecnologia: PlayStation, Samsung, Apple e chi più ne ha più ne metta.

Le grandi aziende hanno compreso che il miglior modo per pubblicizzare il brand o il prodotto è quello di associarlo a un volto umano, conosciuto sui social, giovane e fresco piuttosto che il solito modello o modella dagli standard di bellezza inarrivabili. L’utente medio tende a empatizzare di più quando si tratta di una persona che parla dalla sua stanza a vendere un prodotto, e questo è ormai ben chiaro alle aziende. Molti iniziano da Instagram per poi sbarcare su YouTube, altri viceversa, a seconda delle preferenze. Se vi sentiste a vostro agio a parlare davanti alla telecamera ci sarebbe da provare, altrimenti si può sempre iniziare da qualche foto su Instagram e il gioco è fatto.

Come funziona la monetizzazione?

C’è da dire che Youtube nasce come piattaforma di condivisione video che inizialmente non aveva alcuno scopo lucrativo. Ma gli anni passano e così anche le strategie di marketing ed evidentemente i grandi brand hanno scoperto che questa piattaforma aveva del potenziale.

E avevano ragione, in effetti.

Ad ogni modo attivare la monetizzazione è piuttosto semplice: bisogna arrivare a 4000 ore di visualizzazioni e 1000 iscritti sul canale. A quel punto basta inviare la richiesta di monetizzazione sul vostro canale e il gioco è fatto, a quel punto Youtube inserirà delle pubblicità all’interno dei vostri video e vi darà delle commissioni. Ma questo non è l’unico modo: esistono anche le affiliazioni o affiliate marketing, con cui dovrete cercare di vendere i prodotti delle aziende e per ogni vendita riceverete una commissione, fissa o in percentuale.

Tutti gli e-commerce al giorno d’oggi offrono un programma di affiliazione e voi non dovrete fare altro che diventare un affiliato (di solito il sito è molto intuitivo) e riceverete un link dal quale i vostri iscritti potranno fare gli acquisti, che potrete mettere in descrizione al video. Amazon, ad esempio, offre questo tipo di servizio. Ma è con la collaborazione con i brand che si guadagna di più; di solito funziona con un’azienda che, dopo avervi contattato, vi chiederà di promuovere un loro prodotto.

Voi dunque vi farete un video dedicato in cambio di sconti, un compenso pecuniario, viaggi pagati, prodotti gratuiti…questo dipende dal tipo di azienda o del vostro canale. Ricordatevi di essere chiari per quanto riguarda la sponsorizzazione dei prodotti, bisogna sempre dichiarare che si tratta di una collaborazione. Ma soprattutto, consigli spassionato: siate creativi, siate spontanei e fatelo non solo per un tornaconto monetario, ma per piacere. 

Questo è il primo metodo, il più conosciuto e anche il più redditizio in realtà, molti content creator vivono praticamente solo di questo, quindi il compenso è niente male se si riesce a crescere come canale. Senza contare che può essere un modo per realizzare il vostro sogno nel cassetto: molti youtuber hanno scritto libri, canzoni, avviato una piccola attività grazie al tanto seguito sul web. Qui per saperne di più sul mondo di YouTube. 

Come guadagnare con Instagram

Vale più o meno lo stesso discorso come funzionamento con le altre piattaforme social, come ad esempio Instagram. Basti solo pensare a Chiara Ferragni, simbolo della potenza dei social media, che ora ha addirittura una sua catena di abbigliamento, tra le altre cose. Instagram è il terzo social più popolare dopo YouTube e Facebook, e si può guadagnare semplicemente pubblicando una foto. Questo dipende però dai follower, ovvero dalle persone che ti seguono sul social.

Ci sono tra l’altro un sacco di corsi che si fanno riguardo al mondo dei social, su come avere più follower o avere un profilo perfetto e che attiri più persone. Uno dei più conosciuti è sicuramente Instaadvanced

Abbiamo detto che il guadagno dipende dal numero dei follower, quindi ecco un po’ di numeri: dal 6 ai 10.000 seguaci si guadagna mediamente 30 euro a post. Questi sono i cosiddetti “micro influencer”; se vi aspettavate un guadagno più alto per questa categoria, mi dispiace deludervi ma bisogna specificare che i “micro influencer” sono sempre di più, sempre più persone provano a guadagnare tramite quest’app. 

La fascia dai 10.000 ai 50.000 ha un guadagno decisamente  più importante, si arriva a guadagnare anche 180 euro a post. 

Cosa sono i "big influencer"?

"Una volta superato il milione di follower, si entra in quello che è l’olimpo di Instagram: più si sale, più i guadagni crescono a dismusura."

Approfitto della citazione di questo articolo, per parlare degli Influencer con la I maiuscola, quelli dai 100.000 follower in su. Questi  influencer son i più popolari e sono anche altrettanto rari. Si parte da un minimo di 1000 euro a post, fino ad arrivare anche a centinaia di migliaia di euro. Per fare un esempio, l’influencer più pagata in Italia è Chiara Ferragni, che raggiunge un guadagno di 52.300 euro a post. 

I ricavi funzionano più o meno come Youtube: sponsorizzazione dei prodotti tramite il link su cui si ricava una percentuale per ogni acquisto, la collaborazione con i brand di diverso tipo. Stesso modo, diverso mezzo: il video su Youtube viene sostituito da un post, da una “instagram story” o da un “reel”, dei video con una lunghezza massima di 30 secondi. 

Ma per i più timidi e meno “social”, ecco altri buoni metodi che però, c’è da dire, non permettono un guadagno cospicuo come quello che invece offre Youtube. Quindi, non temete, ecco qualche consiglio anche per voi. 

YouGov

Quest’app permette di guadagnare semplicemente rispondendo a dei sondaggi. Questi sondaggi sono di ogni tipo, dai più semplici come sport, musica, intrattenimento a temi più politicamente o socialmente importanti come immigrazione, matrimoni arcobaleno e molti altri. Per riuscire a guadagnare qualcosa bisogna riuscire ad ottenere dei punti, che dipendono dalla lunghezza del sondaggio. Di solito si ottengono circa tra i 100 e 1000 punti a sondaggio. I partecipanti avranno accesso a 1 o 2 sondaggi a settimana, per una media quindi di 4 o 8 sondaggi al mese. a partire da 3000 punti si può iniziare con i premi, che consistono in un buono Amazon (con 3000 punti sono circa 25 euro di buono). 

Nota bene: esiste sia il sito web che l’app, se scaricate l’app arriveranno più sondaggi. Il tempo necessario per compilare un sondaggio è tra i cinque e i dieci minuti, giusto il tempo di uno spuntino. La registrazione è gratuita, cosa volere di più?

Ipsos I-Say

Altro sito di sondaggi. Rispondete e guadagnerete grazie alle vostre opinioni, date sfogo ai vostri giudizi con questo sito e app. I sondaggi si basano su argomenti di attualità, l’iscrizione è semplice e gratuita. A differenza di Yougov, qui potrete scegliere il vostro premio tra: voucher, premi, buoni d’acquisto o pagamento tramite PayPal che potranno essere riscattati con l’accumulare di punti.

Anche il concept è semplice: vi arriverà una mail con l’avviso di un sondaggio, voi risponderete e prenderete punti. Già con 220 punti è possibile chiedere un buono Amazon da 2€, con 570 punti si può richiedere 5€ in PayPal o buoni digitali spendibili anche su Amazon, Decathlon, Zalando…Anche il programma fedeltà che offre il sito non è affatto male: il programma mira a premiare gli utenti più attivi, quelli che hanno risposto ad un alto numero di sondaggi molto alto. Questo si traduce nello specifico in 25 punti fedeltà che verranno assegnati a chi farà 5 sondaggi di fila. Dopo 15 sondaggi scatteranno in automatico addirittura il doppio dei punti, ovvero ben 50 punti bonus. 

Queste sono solo due app, se volete esistono anche dei bot di Telegram che permettono di guadagnare anche sono mettendo like a un post Instagram. Su twitter vi è una ragazza che ne consiglia parecchi, con tanto di opinioni personali. In questo thread spiega l’utilizzo di queste e altre applicazioni, andate a leggerlo per saperne di più. 

Vi ho dato dei consigli su come guadagnare online, vi ho svelato il segreto degli influencer e come diventare un content creator online, cosa manca? 

Come risparmiare con Gimme5

Mi sembra giusto e naturale parlare dei modi in cui effettivamente mantenere i soldi che avrete guadagnato grazie a questi siti. Gimme 5 (vi consiglio di scaricare l’app sul vostro SmartPhone, la grafica è davvero accattivante e ben sviluppata) permette di risparmiare o investire.

Se appena avete letto la parola “investire” siete sbiancati, vi rassereno: non servono grandi somme per iniziare a investire. Sarete voi a scegliere quando e quanti soldi versare. A fine mese l’app calcolerà la somma dei cosiddetti “Joink”, i vostri risparmi, che saranno automaticamente investiti. Ma in realtà questa non è l’unica opzione, si ha un’ampia scelta: potrete fare voi stessi un bonifico all’app o, appunto, chiedere che vi vengano automaticamente a cadenza mensile detratta la quantità di denaro a vostra scelta.

È possibile installare degli investimenti periodici o dei “Joink” automatici, in modo da personalizzare al 100% l’esperienza del vostro investimento o risparmio

Eccoci dunque alla fine, spero che questi consigli vi saranno utili per meglio guadagnare o gestire i vostri soldi in un luogo intimo e familiare quale casa vostra.