Come abbonarsi e cosa guardare su MUBI

Con la pandemia, la nascita e l'utilizzo di servizi streaming per vedere contenuti video è definitivamente esplosa. Proprio questa capillarità può portare a confusione e a una difficoltà di scegliere quale provider risponda maggiormente ai propri gusti personali. Proseguiamo una serie di speciali sulle piattaforme OTT parlando di MUBI, la cineteca online

Image

A causa della pandemia e dei vari lockdown, milioni di persone in tutto il mondo sono rimaste chiuse in casa e si sono tuffate nel vasto mondo dei servizi streaming. Come abbiamo detto nel primo capitolo di questo nostro speciale sulle piattaforme OTT, la pandemia ha accellerato la migrazione di utenti verso i vari servizi di streaming video. Come scritto nell'articolo di Panorama, nel mondo il numero di abbonati complessivi alle piattaforme OTT ha superato quota 1 miliardo.

Come visto, il mercato è arrivato a un primo livello di saturazione. I report segnalati pongono l'accento sul fatto che nel prossimo futuro aumenteranno le convergenze tra i vari provider, servizi che accorpano vari cataloghi con un unico accesso. Come scrive techprincess, in Italia la propensione alla spesa è aumentata, passando da 23,70 euro a 27 euro circa, ma gli abbonamenti a cui iscriversi rimangono due o tre al massimo. Il nocciolo della questione sta proprio qui: più aumenteranno i servizi, più ci saranno abbonamenti a cui sottoscrivere e non tutti potranno o vorranno permettersi il costo o scegliere di avere tanti abbonamenti. Cosa scegliere? Quale piattaforma prediligere? Per questi motivi, abbiamo deciso di creare delle guide in modo da decidere quale servizio è il più adatto ai vostri gusti, e come iscriversi e abbonarsi. Dopo avervi parlato di Netflix, passiamo a quella che Harpers Bazaar definisce come la "Netflix per cinefili": MUBI.

La storia di MUBI

Se, come abbiamo visto, Netflix ha una genesi mitologica riguardante una multa per un noleggio di VHS che già incarna il suo core business, MUBI non è da meno. E' il 2007 quando l'impreditore e matematico turco Efe Çakarel si ritrova in un bar di Tokyo con la voglia di vedersi uno dei suoi film preferiti, In The Mood For Love, recentemente tornato in sala in Italia nella versione restaurata dalla Cineteca di Bologna. Çakarel vorrebbe vedersi il capolavoro di Wong Kar-wai comodamente sul portatile, senza muoversi, ma non può. Da qui nasce l'idea di creare un cinema portatile e accessibile a chiunque in giro per il mondo. Nasce The Auteurs, finanziato da Celluloid Dreams di Hengameh Panahi, ma nel giro di tre anni il nome cambia diventando MUBI.

I creatori definiscono MUBI un servizio di streaming, un curatore, un publisher, un distributore e un cinefilo. L'idea è di replicare la curatela e la scelta di contenuti di un festival cinematografico. Non è solo un servizio dove vedere film ma anche un posto dove commentare le pellicole proposte, partecipare a discussioni, leggere approfondimenti e saggi teorici. Se Netflix punta a essere un grande distributore dove l'utente viene guidato passo per passo, MUBI cerca di essere una piattaforma democratica che spinge sulla condivisione della passione cinematografica. Possiamo leggere un estratto dal loro manifesto, disponibile online:

La nostra cineteca è ricca di film visionari che non farebbero il pienone neanche in un singolo cinema belga per una settimana, nemmeno per una giornata. Ma se perlustrassi tutto il mondo (tutto), potresti trovare un pubblico di un migliaio di fan di queste rare perle cinematografiche. E noi non pensiamo che un migliaio di persone debbano essere ignorate solo perché vivono in fusi orari diversi o lontano dai cinema belgi. Se qualcuno decide di girare un film così specifico, significa che qualcuno, da qualche parte, deve guardarlo. Cosa ancora più importante, quel qualcuno potresti essere tu. [...] Alla fine della fiera, non importa da dove vengono i film, purché provengano dalla mente di qualcuno.

Perché scegliere MUBI

Le parole chiavi per capire MUBI sono curatela e cinefilia. MUBI ha un catalogo variabile; oltre a una selezione che rimane fissa per tempo indefinito chiamata Videoteca, ogni giorno viene inserito una nuova pellicola che ne sostituisce un'altra che viene rimossa. Generalmente questi film inseriti In Cartellone rimangono per un mese, e fanno parte di speciali preparati da curatori della piattaforma: retrospettiva di un particolare regista o corrente cinematografica, opere provenienti da una nazione o zona del mondo specifica, una collezione di esordi di grandi autori, focus su film di un determinato festival e così via. Ogni film è accompagnato da un breve testo ad opera del curatore che spiega perchè è consigliata la visione.

Il catalogo di MUBI si distingue per la sua ricercatezza ma non ha un approccio snob. Si possono trovare cortometraggi sperimentali, pellicole molto vecchie e difficili da reperire, documentari di vario genere, cult intramontabili e grandi film premiati dalla critica e dal pubblico, tutti in egual misura. MUBI non fa differenza tra cinema popolare e cinema di nicchia, ma mette tutto sullo stesso piano in modo tale da rendere entrambi accessibili e analizzabili: si può vedere un premio Oscar come Dodici Anni Schiavo così come un documentario musicale con protagonista Nils Frahm, passando per un documentario su Valparaiso realizzato dal grande Joris Ivens, un cortometraggio con protagonista Braccio Di Ferro, un noir erotico giapponese degli anni Sessanta (Il Funerale Delle Rose) o il classico di Robert Bresson Au Hasard Balthazar.

Da qualche anno, inoltre, MUBI si pone come distributore di film e cortometraggi da festival, e da qualche anno ha iniziato un percorso di produzione di film, prediligendo lungometraggi di stampo sociale ma con un'occhio per l'intrattenimento di qualità e collaborazioni con registi quali Nicolas Winding Refn e Yorghos Lanthimos.

MUBI e la cinefilia

Esiste una sezione chiamata Notebook: un quotidiano cinefilo dove, ogni giorno, critici scrivono di cinema, analizzano film tra cui anche grandi pellicole che non sono presenti nella piattaforma vengono realizzati video-essay e topic sulle locandine. Uno spazio di interazione extra-visione è possibile anche per gli utenti di MUBI, che possono commentare con stelle o recensioni i film o inviarli agli amici, suggerendo loro delle visioni, e stilare delle classifiche o liste. Su MUBI Feed è possibile vedere le recensioni e le liste popolari, i film più chiacchierati e i trailer amati dalla comunità mondiale di MUBI, che oggi conta più di undici milioni e cinquecento mila cinefili attivi.

Come detto, MUBI è una piattaforma per appassionati di cinema e addetti ai lavori, che cura molto l'esperienza di visione e di navigazione sul sito grazie a un'estetica pulita. Proprio per questi motivi potrebbe risultare ostico o poco stimolante per un pubblico generalista per quanto riguarda i contenuti. Un altro difetto è dovuto alle differenze geografiche. Se gli originali Netflix sono presenti in tutto il mondo contemporaneamente e sempre, ogni nazione ha un MUBI differente e in particolare in Italia la videoteca è limitata se confrontata a quella degli USA o del Regno Unito.

Come abbonarsi a MUBI

Abbonarsi a MUBI è semplice. Basta andare sulla homepage e cliccare su "prova gratis per sette giorni". Al momento dell'iscrizione puoi decidere se attivare il piano mensile o quello annuale, risparmiando il 40%. Qualunque piano si scelga, le opzioni sono le stesse: prova iniziale di sette giorni, possibilità di vedere tutti i film disponibili, scaricare i film con iOs o Android per poterli vedere sulla piattaforma anche offline, nessuna pubblicità e possibilità di disdire quando si vuole.

La scelta del piano non influisce sulla possibilità di guardare i film di MUBI su dispositivi: massimo cinque device utilizzabili, e due schermi contemporaneamente. Scelto il piano, bisogna inserire indirizzo mail e password. 

Alla fine bisogna scegliere il metodo di pagamento, se carta di credito/debito o attraverso PayPal. La tariffa verrà pagata al termine del periodo di prova. Se l'utente, in questo lasso di tempo, volesse disdire può farlo tranquillamente accedendo al suo profilo e seguendo le istruzioni alla voce Impostazioni iscrizione.

Al termine verrà inviata una mail per confermare il procedimento e si potrà iniziare a navigare nei film disponibili in cartellone.

Offerte di MUBI

Mubi ha previsto due offerte molto interessanti. La prima è un'idea regalo. Puoi regalare un abbonamento a MUBI a chiunque. Le scelte disponibili sono l'abbonamento annuale a 69,99 euro o tre mesi a 29,99 euro. Puoi anche personalizzare il regalo scrivendo un messaggio e scegliendo un'immagine di copertina alla mail. Si prosegue verificando i vari dati e procedendo con il pagamento.

L'altra offerta è per gli studenti di cinema. MUBI è disponibile a 5,99 euro al mese dopo un periodo di prova di 30 giorni. Per ottenerlo basta andare sulla pagina apposita, scrivere nome e cognome, mail dell'università e data di laurea.

Con questa offerta, MUBI vuole fare da supporto e possibilità di esplorazione cinematografica per i registi e gli sceneggiatori di domani. Ennesima dimostrazione di non voler essere solo un provider ma una piazza virtuale che ha il cinema inteso come espressione artistica al centro del villaggio; fondamentale in un'annata che ha visto il tracollo degli incassi cinematografici e in un periodo dove i botteghini sono dominati dai cinecomics.