Come ripetuto spesso in questo speciale di approfondimento sulle varie piattaforme streaming, a causa della pandemia milioni di persone in tutto il mondo sono rimaste chiuse in casa e si sono tuffate nel vasto mondo dei servizi OTT (over the top). Nei precedenti articoli abbiamo cercato di raccontare quali sono i servizi streaming più interessanti, quali sono le logiche che guidano il loro funzionamento e abbiamo offerto della pratiche guide all'abbonamento e all'utilizzo.

Abbiamo iniziato parlando di Netflix, il primo servizio streaming degno della portata che oggi queste piattaforme hanno, e abbiamo analizzato la loro offerta che punta sulla quantità, sulla comodità del servizio e sul consolidamento di un marchio giovane, fresco e che si modella seguendo le indicazioni date dai propri utenti attraverso dei sofisticati algoritmi. In poche parole, un'idea di intrattenimento leggero e senza impegni.

Successivamente abbiamo parlato di MUBI, servizio nato con l'idea di creare un cinema portatile e accessibile a chiunque in giro per il mondo. MUBI si pone come un portale della cinefilia e come spazio di condivisione di pareri e opinioni. MUBI è una cineteca virtuale destinata agli amanti del cinema e agli addetti ai lavori. La nostra terza tappa ha tenuto conto dei servizi gratuiti: RaiPlay applica il concetto di servizio pubblico in digitale, sfruttandone le opportunità per avvicinare un pubblico meno avvezzo a alla televisione.

La nostra ultima tappa è stata Disney+, uno degli ultimi servizi streaming in ordine temporale ma che in poco tempo, complice un catalogo gigantesco e la forza dei loro brand, ha raggiunto cifre incredibili di abbonamenti. Come scrivevamo nell'articolo a riguardo, Disney+ è un parco di divertimenti virtuale adatto a tutta la famiglia.

Ovviamente, queste non sono le uniche piattaforme OTT disponibili, anzi. Per essere esaustivi dovremmo tener conto di TIMVision, poco considerato ma che ha alcuni contenuti di pregevolissima fattura, di DAZN e dell'offerta che propone per gli amanti dello sport, e molti altri. Anche questa è una cosa che abbiamo sempre detto in tutti gli articoli: il livello di saturazione delle varie opportunità ha raggiunto un primo limite, e gli utenti sono pronti a spendere ma vogliono abbonarsi a pochi servizi.

Questa serie di approfondimenti cerca quindi di coprire lo spettro più grande possibile di opportunità e gusti degli utenti; esattamente quello che cerca di fare il nostro ultimo servizio streaming. E' giunto il tempo di parlare di Amazon Prime Video.

La storia di Amazon Prime Video

Amazon, il famoso e più utilizzato servizio di commercio online, è la più grande internet company al mondo. Jeff Bezos, secondo quanto scrive quifinanza.it, è l'uomo più ricco del mondo con un patrimonio stimato di 187.5 miliardi di dollari ed è proprietario, oltre ad Amazon, di Blue Origin, una start up di voli spaziali, e del Washington Post. La storia di Jeff Bezos è ricca di testardaggine, caparbietà, senso dell'innovazione e capacità di osare e differenziare. A tal proposito, è consigliato l'ascolto della puntata a lui dedicata di Fucking Genius, podcast di Massimo Temporelli prodotto da storielibere.fm.

Questo preambolo serve a spiegare che Amazon non va considerato solo come un servizio di spedizione ma ormai come un vero e proprio ecosistema di servizi e prodotti digitali, in cui i dati, cloud, Internet delle cose, robotica e intelligenza artificiale lavorano all’unisono per servire il mercato e soddisfare aziende e clienti, come scrive Massimo Temporelli su donnamoderna.com. Amazon Prime Video nasce proprio per ampliare il campo delle offerte e come grimaldello per inserirsi in un nuovo business di internet. Come vedremo, Prime Video risponde proprio all'esigenza di creare uno spazio Amazon nelle piattaforme OTT.

Ci sono stati diversi passaggi prima di arrivare a Prime Video. Il primo passaggio è Amazon Unbox, nato negli USA nel 2006. Due anni dopo il servizio è stato rinominato Amazon Video On Demand. Il servizio, grazie alla potenza economica di cui dispone, attraverso acquisizioni di società ha ampliato la sua forza produttiva e dal 2013 ha iniziato a offrire dei contenuti originali, affiancandoli a quelli su licenza. Nello stesso anno nasce Amazon Studios, responsabile dei film e delle serie televisive di Prime Video. Nel 2011 il servizio si chiama Istant Video, nel settembre del 2015 Amazon Video; nel 2018 diventa definitivamente Amazon Prime Video.

Come abbonarsi ad Amazon Prime e Amazon Prime Video

Come si può intuire dal nome, Amazon Prime Video è collegato ad Amazon Prime, il servizio in abbonamento che permette di velocizzare le spedizioni degli articoli acquistati sullo store.

In realtà oltre a questo c'è di più: come spiega Aranzulla sul suo sito, con Prime le spese di spedizione sono gratuite e la consegna è garantita in un giorno lavorativo, si può accedere alle offerte lampo, si può avere accesso gratuito a Prime Music (servizio di streaming di 2 milioni di brani tra album, playlist e radio dinamiche), sottoscrivere un abbonamento ad Amazon Music Unlimited, accedere gratuitamente a una libreria di ebook e fumetti di Prime Reading e di collegare l'account a Twitch.

Per utilizzare Prime Video bisogna avere Prime. Il primo modo è andare sulla pagina ufficiale di Amazon Prime e cliccare su "Iscriviti e usalo gratis per trenta giorni". 

Si può pagare Prime mensilmente, a 3,99 euro, o fare un abbonamento annuale di 36 euro, risparmiando il 25%. Se sei uno studente delle superiore, puoi ottenere 90 giorni di prova gratuita di Prime. Scaduto, questo periodo di prova, Prime Student si converte automaticamente in un'iscrizione annuale a pagamento, al costo di 18 euro, con uno sconto del 50%. Al momento della laurea o al termine del quarto anno di iscrizione a Prime Student, l'iscrizione si converte automaticamente in un Amazon Prime a prezzo pieno.

Se hai già un account su Amazon, basterà inserire i dati nei campi Indirizzo email o numero di cellulare e Password infine cliccare su Accedi; se non sei un utente registrato, basterà cliccare su Crea il tuo account Amazon, seguire la procedura inserendo i dati personali (nome, mail, password). Ultima mossa, inserire i dati della carta di credito o della forma di pagamento che si vuole utilizzare, salvare l'indirizzo di fatturazione e il gioco è fatto.

E' possibile compiere questa procedura anche dal sito di Prime Video. Se sei già cliente Prime, basterà cliccare su Accedi per iniziare a navigare nel menù di Prime Video. In caso contrario, basterà cliccare su iscriviti per compiere la procedura appena spiegata.

Cosa guardare su Amazon Prime Video

Amazon Prime Video offre un buon catalogo di novità e di titoli più vecchi e, nel corso degli anni, una selezione sempre più eterogenea di prodotti esclusivi: da LOL, il fenomeno televisivo di questa stagione, passando per The Grand Tour, con gli ex conduttori di Top Gear, le serie tv The Boys e Invincible, film prodotti o distribuiti da Amazon Studios come ad esempio il seguito di Borat, Il Principe Cerca Figlio e il prossimo in uscita Chaos Walking.

L'offerta è allargata anche a documentari e allo sport: come scrive fanpage, per il triennio 2021-24, Prime Video ospiterà esclusiva assoluta di una partita per turno del mercoledì di UEFA Champions League dai play-off alle semifinali e della Supercoppa UEFA, e sta trattando per entrare nella Serie A. Un occhio particolare è dato al pubblico amante degli anime.

Amazon Prime Video rincorre Netflix e cerca di raggiungere numeri e prestigio della concorrenza usando tutta la potenza economica di cui dispone l'azienda di Bezos. E' stata confermato l'acquisizione della MGM, la società cinematografica responsabile dei film di 007 e di tante altre pellicole, sborsando 8,45 miliardi di dollari, come riporta BadTaste.it; ha acquistato i diritti sulla opere di J.R.R. Tolkien e sta producendo una serie su Il Signore Degli Anelli, già rinnovata per una seconda stagione, con un budget annunciato di 465 milioni di dollari. Come scrive tvblog.it

La cifra di 465 milioni di dollari supererà altre serie tv costose come Game of Thrones, The Morning Show e The Mandalorian che avevano una media di 15 milioni di dollari a episodio. Ma, per esempio, nel caso di Game of Thrones la produzione è arrivata a superare i 10 milioni negli episodi finali e non all’inizio. La cifra è sicuramente molto alta ma non per questo sorprendente. Fin dalle prime fasi produttive subito dopo l’annuncio dei 250 milioni di dollari pagati da Amazon solo per avere una parte dei diritti del romanzo di Tolkien, si parlava di un budget di 500 milioni per più stagioni della serie.

I servizi laterali di Amazon Prime Video

Amazon Prime Video, come la casa madre, cerca di essere un ecosistema di servizi. Legati a Prime Video ci sono due opportunità da segnalare. La prima è Prime Video Channels e consente agli abbonati Prime di guardare i canali premium e specializzati senza scaricare altre app. In soldoni, accentra in un unico servizio diverse piattaforme L’iscrizione a questi canali premium inizia con un periodo gratuito.

Tra questi canali vanno segnalati MUBI, Juventus TV, Midnight Factory e la sua offerta destinata agli amanti dell'horror, STARZ Play, Noggin per i più piccoli, i documentary di History e Crime Investigation e una selezione dall'archivio di Infinity, oltre a tanti altri.

Il secondo servizio è Prime Video Store, e consente il noleggio o l’acquisto di film, dalle nuove uscite ai classici preferiti; è disponibile anche senza essere iscritti a Prime.