Il futuro è già arrivato, almeno per quanto riguarda il settore dell'automobile. Come avevamo visto in un precedente articolo, le auto elettriche sono un settore ormai in rampa di lancio. Avevamo fatto ordine tra le varie informazioni reperibili online; abbiamo scoperto che, quando parliamo di auto elettriche e ibride, abbiamo a che fare con diversi fattori che spingono al loro acquisto come ad esempio le emissioni zero di CO2, il minimo rumore dovuto all'assenza di motore, la facilità e la convenienza nella manutenzione, ma prevede anche elementi a sfavore che ne debolizzano la circolazione e la vendita quali la mancanza di colonnine elettriche, l'inquinamento provocato dalla creazione delle batterie e la poca autonomia che obbliga le auto elettriche a essere veicoli da città.

Nonostante i dubbi, immaginiamo che avete deciso di scommettere su un settore che si innova ogni giorno e avete capito che bisogna dare un contributo alla lotta ai gas serra fin da subito, decidendo di acquistare una macchina elettrica per la città o una ibrida che vi permetta di sfruttare il motore a benzina per quando dovete fare viaggi lontani fuori città. Siete ottimisti ma vi siete schiantati sull'altro grande difetto delle auto elettriche: il loro costo. Come fare? Don't panic, non preoccupatevi, abbiamo preparato una guida rapida e comoda per orientarvi nei numerosi bonus e agevolazioni disponibili, sia a livello nazionale che regionale, in base alle vostre esigenze.

Le spese di governo per i bonus auto elettriche

Come riassume automobile.it, il Governo ha stanziato in prima fase, nella Legge di Bilancio 2021, 250 milioni di euro di bonus per stimolare il mercato automobilistico e i consumatori a scegliere mezzi di trasporto più eco-friendly rottamando le auto più vecchie e inquinanti. Come segnala sicurauto.it, il budget è stato esaurito ben prima del termine ultimo, Giugno di quest'anno, perciò il governo ha approvato prima ha stanziato 390 milioni di euro tra i fondi già assegnati e poi, questo Aprile, un'ulteriore spesa di 76 milioni di euro.

Di questa somma, 56 milioni sono destinati al fondo Ecobonus M1 2021 per la fascia di emissione 0-60 g/km, per auto elettriche e ibride plug-in. 2 milioni vanno al fondo Legge di Bilancio 2021 M1 per la fascia di emissione 0-60 g/km - extrabonus, sempre per auto elettriche e ibride plug-in, e 260 mila euro sono stati stanziati nel fondo Ecobonus L 2021 per l'acquisto di moto e scooter elettrici e ibridi. I restanti 13 milioni sono stati destinati, con una mossa schizofrenica, all'acquisto di auto a benzina, diesel e gpl e ibridi categoria Euro 6. Una decisione che vuole sollecitare alla rottamazione e rimozione di auto vecchie e inquinanti dalla circolazione, ma che pone un freno all'obbiettivo di stimolare il mercato dell'automotive ecologico.

Mondo verde: i bonus per auto elettriche e ibride plug in

Vediamo ora nel dettaglio i bonus disponibile, sommando Ecobonus e i nuovi contributi disponibili, per l'acquisto di auto elettriche o di ibride plug in entro il 31 Dicembre 2021. Notare bene che i bonus sono disponibili sia in caso il consumatore voglia rottamare il proprio veicolo o meno, a patto che sia di categoria precedente all'Euro 6 e che sia stato immatricolato prima dell'1 Gennaio 2011, come sottolinea Wired. Ovviamente, in caso di rottamazione il bonus sarà più sostanzioso.

Se il livello di emissioni di CO2 della nostra nuova auto va da 0 a 20 g/km, possiamo ottenere un incentivo di 8.000 euro, se il venditore applica uno sconto di 2.000 euro sulla vendita. Senza rottamazione, l'incentivo scende a 5.000 euro e lo sconto deve essere di massimo 1.000 euro. Se invece scegliamo un veicolo che ha un livello di emissioni di CO2 compreso tra i 21 e i 60 g/km, se rottamiamo la vecchia auto possiamo ottenere un incentivo di 4.500 euro con sconto del venditore di 2.000 euro, altrimenti il bonus è di 2.500 euro da sommare allo sconto del venditore di almeno 1.000 euro. Se la matematica non è un'opinione, un compratore può sostituire un veicolo inquinante con un'auto elettrica e risparmiare 10.000 euro in fase di acquisto.

Gli sconti sono applicabili anche per acquisti in leasing, a patto che il prezzo di listino del nuovo veicolo non superi 50.000 euro compresi di optional (IVA esclusa) e che il veicolo rottamato sia intestato da almeno 12 mesi allo stesso soggetto intestatario del nuovo mezzo, o a uno dei familiari conviventi.

Bonus per auto elettriche commerciali

Tech Princess riassume le agevolazioni disponibili per i veicoli commerciali e i van, gli autocarri N1. Anche in questo caso, le agevolazioni sono influenzate dalla presenza o meno della rottamazione, ma rispetto ai veicoli adibiti a circolazione, i veicoli commerciali sono stati suddivisi in tre fasce in base al peso del mezzo: da 0 a 1,99 tonnellate, da 2 a 3,29 tonnellate e da 3,3 a 3,5 tonnellate. Nota da tenere a mente, la rottamazione deve riguardare un veicolo di categoria identica a quella che stiamo per acquistare. Se si passa da un N1 di 2 tonnellate si può comprare solo un altro N1 di quella fascia di peso corrispondente.

Per gli autocarri leggeri, con peso inferiore alle due tonnellate, l'ecobonus con rottamazione ammonta a 4.000 euro per i veicoli full electric e 2.000 per le ibride o i veicoli che vanno a GPL o metano; senza la rottamazione, il contributo passa a 3.200 euro per le auto elettriche e 1.200 euro per gli ibridi. Passando alla categoria superiore, quella compresa tra le 2 e le 3,29 tonnellate, con rottamazione abbiamo un bonus da 5.600 euro per veicoli elettrici e 2.800 per gli autocarri ibridi. Senza la rottamazione, il contributo scende rispettivamente a 4.800 euro e 2.000 euro. Per intenderci, con queste cifre possiamo acquistare pick up e i van medio-grandi.

Infine, la fascia dalle 3,3 alle 3,5 tonnellate, le versione a tetto alto e passo lungo dei grandi van. Lo sconto è davvero consistente, figlio della volontà politica di toccare una categoria inquinante e che deve sveltire la transizione ecologica. Con rottamazione, il contributo sale fino a 8.000 euro per autocarro elettrico e 4.400 per un van ibrido. Senza rottamazione, il bonus scende a 6.400 euro per veicolo elettrico e 2.800 per i mezzi ibridi.

Bonus auto elettriche per i redditi più bassi

Tuti gli incentivi precedentemente elencati NON sono cumulabili con un altro grande incentivo pensato dallo Stato e destinato a fasce più deboli. Come ricorda quifinanza.it, gli ecobonus sono differenziati sulla base del moto e delle emissioni, mentre questo bonus è in base al reddito: prevista dal comma 77, articolo 1 della legge n. 178/2020, questa agevolazione è destinata a nuclei familiari con un ISEE inferiore ai 30 mila euro, e stabilisce un contributo del 40% delle spese di acquisto, o leasing, di auto elettriche che hanno un prezzo da listino che non deve superare al netto dell'IVA i 30 mila euro, e con un motore che raggiunge fino ai 150 kW di potenza. Il tutto, come per gli ecobonus, entro il 31 Dicembre di quest'anno.

Per attivare questa opzione, così come per le altre agevolazioni previste entro il 31 Giugno, basta andare dal concessionario: sarà compito del venditore vedere le disponibilità e i bonus usufruibili dal compratore; successivamente, il venditore verrà rimborsato dalle case costruttrici o dagli importatori, i quali a loro volta recupereranno l'ammanco tramite credito d'imposta. Il tutto avviene tramite piattaforma online realizzata dal ministero dello Sviluppo Economico, il MISE, dove si possono trovare tutte le informazioni utili per accedere agli ecobonus.

Bonus agli sgoccioli, bisogna correre!

Oltre agli incentivi stanziati dal governo, esistono agevolazioni e bonus stanziati dalle singole Regioni. In questo caso però, le tasche sono più piccole e i fondi destinati si volatilizzano in poco tempo. Bisogna perciò tenere le orecchie aperte agli annunci pubblicati sui canali ufficiali delle Regione interessate. Ad esempio, il Veneto ha da poche ore annunciato un bonus regionale, cumulabile all'ecobonus, del valore di 8.000 euro se si acquista un veicolo elettrico e si rottama una benzina da Euro 0 a Euro 4 o una Diesel da Euro 0 a Euro 5. I valori ovviamente scendono in base all'emissione di CO2 nell'atmosfera. Per saperne di più, greenme.it ha ordinato tutti requisiti necessari per poter richiedere il bonus alla Regione Veneto.

Al di là delle possibilità offerte dalle Regioni più virtuose, c'è una scadenza da tenere a mente: 31 Giugno 2021. Sulla carta i bonus termineranno in questa data ma i vantaggi economici che esercitano hanno attirato un gran numero di utenti e consumatori interessati a passare a una circolazione stradale più ecologica. Il risultato è che molti dei fondi di questi bonus sono già stati prosciugati. Per le auto ibride i contributi sono quasi terminati, mentre per gli altri contributi la piattaforma del MISE permette una monitorazione grazie a un grafico a forma di semafori.

I contributi ancora disponibili rendono chiaro l'immagine: la mancanza di colonnine elettriche e la scarsa autonomia delle auto elettriche spinge i consumatori, al momento, a preferire soluzioni ibride. Le agevolazioni in fase di acquisto sono un'ottima mossa ma andranno integrate con un lavoro capillare sul territorio per quanto riguarda le stazioni di ricarica, e sovvenzionando le ricerche attue a rendere più performanti e meno inquinanti le auto elettriche con maggiori finanziamenti.