Come registrarsi e cosa guardare su RaiPlay

Con la pandemia, la nascita e l'utilizzo di servizi streaming per vedere contenuti video è definitivamente esplosa. Proprio questa capillarità può portare a confusione e a una difficoltà di scegliere quale provider risponda maggiormente ai propri gusti personali. Proseguiamo una serie di speciali sulle piattaforme OTT: dopo Netflix e MUBI, parliamo di RaiPlay

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Come ripetuto nei precedenti articoli di questo speciale, a causa della pandemia e dei vari lockdown, milioni di persone in tutto il mondo sono rimaste chiuse in casa e si sono tuffate nel vasto mondo dei servizi streaming. Le piattaforme hanno avuto in questo ultimo anno una definitiva esplosione: in Italia, secondo quanto riporta calcioefinanza.it, a gennaio 2021 erano oltre 11 milioni gli abbonamenti attivi ai vari servizi OTT (over the top), in aumento di oltre 6,5 milioni; se contiamo le possibilità di condivisione, il numero di utenti sale a 16 milioni.

Nelle precedenti puntate abbiamo discusso di come il livello di saturazione delle varie opportunità ha raggiunto un primo limite, e che gli utenti sono pronti a spendere ma ad abbonarsi a pochi servizi. Il dubbio quindi è decidere a quali piattaforme iscriversi, scegliendo quelle che più rispecchiano i gusti personali o i desideri. Questo ragionamento ovviamente non considera i servizi streaming gratuiti: come segnala tuttalativu.it, se consideriamo le piattaforme gratuite, definite in termini tecnici catch-up Vod, il numero totale degli abbonati è di circa 27 milioni di italiani e non. L'aumento rispetto al 2018 è di 7 milioni.

Le distinzioni ci sono anche sulle modalità di fruizione dei vari servizi streaming. Se per le piattaforme a pagamento il device più utilizzato è la televisione di nuova generazione, le smart tv per intenderci, con circa l'80% di utenti che sfruttano questa possibilità, per i contenuti gratuiti il mezzo di riferimento è lo smartphone e poi il PC specialmente per i contenuti televisivi.

Sembra allora giusto e interessante analizzare uno di questi servizi televisivi gratuiti come tappa del nostro viaggio nel mondo delle piattaforme OTT. Dopo Netflix e MUBI, vediamo di scoprire il servizio streaming dell'industria televisiva più importante del Belpaese: oggi parliamo di RaiPlay, di cosa offre e di come si fa a usufruirne.

La storia di RaiPlay

Parlare della storia di RaiPlay, utilizzando un'esagerazione simpatica, è un'operazione di archeologia del web e un viaggio nel rapporto tra i media, tra la televisione e la grande rete globale. Secondo quanto riporta Wikipedia, tutto nasce nel 2005, quando viene inaugurata Rai Click Tv: con questo portale si potevano vedere buona parte dei programmi televisivi prodotti in parte o interamente dalla Rai, gratuitamente ma senza possibilità di download. Rai Click Tv funzionava solo se sul computer era installato Windows Media Player 10. I programmi erano divisi in categorie e sottocategorie e i contenuti erano puramente quelli trasmessi il giorno prima in televisione.

Rai Click Tv cede il passo a dicembre 2008, quando cede il testimone a Rai.tv. Questo nuovo portale si pone già come un antenato stretto dell'odierna RaiPlay e timido tentativo di ibridazione dei mezzi: si poteva vedere e ascltare gratuitamente molti dei prodotti totalmente o in parte prodotti dalla Rai e seguire le dirette dei canali, al netto del copyright e di resitrizioni per certi programmi/film/serie tv/eventi sportivi. C'era inoltre una sezione destinata a contenuti inediti quali speciali, blog e video-interviste.

Il salto di qualità avviene con l'elezione a direttore generale della Rai di Antonio Campo Dall'Orto. Dirigente di lungo corso, ha avuto molti problemi durante la sua gestione ma non si può negare il grande approccio innovativo e l'intenzione di convertire l'azienda pubblica italiana in una media company di caratura internazionale. RaiPlay nasce il 12 Settembre del 2016, e nel corso degli anni implementerà una serie di migliorie in occasione di grandi produzioni: un nuovo player moderno e ricco di opzioni, una interfaccia più semplice e ispirata a quella di Netflix e degli altri servizi streaming, nuovi contenuti esclusivi come ad esempio Viva RaiPlay, programma di Fiorello che raggiunge un record di visualizzazioni. Engage.it riporta le parole, all'epoca del lancio di RaiPlay, di Dall'Orto:

Siamo in grado di dare agli italiani un servizio in più, che include la possibilità di guardare i programmi quando vogliono, anche quelli che in quel momento non sono in onda, oltre ad altri servizi intorno ai contenuti [...] il servizio pubblico deve rappresentare l'identità collettiva del paese e allo stesso tempo deve offrire un servizio personalizzato. RaiPlay rappresenta un passo avanti fondamentale nel percorso che sta trasformando la Rai in una Media Company. Con questo nuovo servizio - ha aggiunto - i cittadini saranno liberi di fruire dei nostri contenuti dove e quando vogliono, avendo sempre e ovunque a disposizione tutta la nostra offerta. Libertà e Universalità sono due pilastri della missione Rai, che resta quella di informare, educare, divertire mettendo al centro dell'offerta dei contenuti le esigenze delle singole persone.

Cosa guardare su RaiPlay

RaiPlay è la traslazione in digitale dell'offerta da servizio pubblico della Rai. Perciò la prima cosa che si può vedere su RaiPlay è la Rai, e le dirette dei suoi quattordici canali, più la diretta video di Rai Radio 2. Rispetto a Rai.tv, le dirette visibili su RaiPlay non hanno problemi di copyright. Sul sito è anche disponibile una guida TV aggiornata fino a quattro giorni in avanti. Tutti i programmi che vanno in onda sono recuperabili sul sito dalla mattina successiva, mentre per film e serie televisive il discorso è leggermente più limitato per via di diritti di trasmissione. 

A proposito di contenuti on demand, l'offerta proposta da RaiPlay è davvero ricca. Per quanto riguarda i film ci sono tutti i film esclusivi per la piattaforma, i film contemporanei disponibili e un grande archivio di cult e lungometraggi del passato, divisi per generi, con un focus sulla mitologica rassegna Fuori Orario. Se sulle serie tv internazionali il catalogo è scarno a causa dei vari copyright, sul sito sono disponibili tutte le fiction prodotte. Da segnalare anche una ricca varietà di prodotti documentari, programmi e cartoni animati per i più giovani e i bambini, il teatro e l'opera lirica e il lato educativo e di divulgazione. 

RaiPlay. Molto più di quanto immagini

Se dobbiamo dare una vera ragione per usare RaiPlay, quella va da ricercare nella sua storia e negli archivi che ora sono disponibili per chiunque voglia vedere o rivedere il meglio della televisione pubblica. Le Teche Rai vanno dagli anni Cinquanta fino ai Novanta, e comprendono fiction e sceneggiati, programmi di inchiesta e il grande varietà degli anni Sessanta e Settanta.

RaiPlay non guarda solo al passato ma anche al presente, con una serie di contenuti esclusivi della piattaforma, destinati a un pubblico più avvezzo ai nuovi media: da SuperQuark+, una versione in pillole dello storico programma di Piero Angela, a Nudes, miniserie sul revenge porn tra i giovani, passando per un viaggio di Jovanotti in giro per il mondo e l'approfondimento storico di Ossi Di Seppia. RaiPlay si pone come la versione più sperimentale e meno conservatrice della Rai in televisione. Un tentativo di svecchiare il concetto di servizio pubblico senza snaturarlo.

RaiPlay Radio e RaiPlay Yoyo

Dal 2017 esiste anche RaiPlay Radio, piattaforma e applicazione che permette di ascoltare tutte e dodici le stazioni radio della Rai. Dalle proposte generaliste di RaiRadio Uno passando per la divulgazione culturale di RaiRadio3, gli aggiornamenti del traffico di IsoRadio e quelli politici di GrParlamento. Oltre ad ascoltare le dirette, sono disponibili tutti gli archivi e le raccolte dei programmi presenti.

La Rai propone i suoi programmi anche in formato podcast, e dall'anno scorso ha iniziato a produrre prodotti audio specifici. E' il caso di Labanof, podcast a cura di RaiRadioTre che ha ottenuto il Prix Italia 2020 nella categoria Radio Documentary e Reportage.

Per i bambini è nata anche RaiPlay Yoyo. E' un'applicazione, collegata al canale tv Rai Yoyo, e dedicata ai bambini dai 2 agli 8 anni e alle loro famiglie. E' scaricabile su tablet o sullo smartphone e permette di sintonizzarsi sulla diretta, accedere a tutta l'offerta di contenuti del canale, guardare i video suggeriti. Il tutto assicurando una totale protezione dell'esperienza di navigazione per i bambini e, per i genitori, la possibilità di controllare tempi di permanenza e cronologia dell'account. Per usarlo, basta registrarsi su RaiPlay, andare su impostazioni e premere "Accedi a RaiPlay Yoyo."

Come registrarsi su RaiPlay

La registrazione su RaiPlay non comporta alcun costo di abbonamento, è gratuito. I contenuti in diretta streaming sono disponibili anche senza iscrizione, ma con la creazione di un account si può avere accesso ai contenuti esclusivi, mettere in lista i programmi e i contenuti da guardare più tardi e curare nei dettagli il proprio palinsesto personale.

Si parte andando sulla home page di RaiPlay. Si clicca in alto sulla sinistra, accanto al logo, e si apre un menù a comparsa. Cliccare in basso su registrati.

E' possibile registrarsi e accedere a RaiPlay con i dati di un social network (Facebook, Twitter, Google, Apple, Huawei) o creando un account Rai, che si può utilizzare pure per RaiPlayRadio. Per questo tutorial creeremo un account Rai.

Ora bisogna solo mettere i propri dati: nome, cognome, email di riferimento, password da scegliere. Infine, bisogna spuntare la casella alla voce "dichiaro di aver preso visione dell’informativa sulla privacy e di accettare i termini e le condizioni di utilizzo dei servizi del sito. Privacy policy e cookie policy". Le altre possono essere lasciate in bianco.

Cliccate su registrazione per poter finalmente accedere a RaiPlay e a tutti i suoi contenuti, senza limite.