Ibm finalizza l'atteso spin-off di Kyndryl. Big Blue aveva anticipato la separazione della divisione di servizi per la gestione delle infrastrutture (managed infrastructure) già nell'ottobre, all'interno di una più ampia strategia, voluta da Arvind Krishna, chief executive del colosso di Armonk dall'aprile 2020, all'insegna di un alleggerimento (o meglio della rifocalizzazione) delle attività con un solo obiettivo: la crescita. Crescita che secondo Krishna oggi può passare solo da due canali: da una parte quello dell'intelligenza artificiale, dall'altra la piattaforma di open hybrid cloud. A Wall Street sin dall'inizio hanno prevalso i dubbi ma ora Ibm è alla resa dei conti e l'ormai ex segmento di Global Technology Services ha oggi un nome: Kyndryl. E ha già un'azione scambiata nonostante la separazione ufficiale, e il relativo debutto al Nyse (con ticker KD), avverrà solo mercoledì 3 novembre.

Molti dubbi a Wall Street mentre Ibm finalizza spin-off Kyndryl

Inizialmente passerà di mano l'80,1% del capitale di Kyndryl, che verrà distribuito agli azionisti di Ibm, con un rapporto di uno a cinque (un titolo Kyndryl per ogni cinque Ibm detenuti allo scorso 25 ottobre). Ibm prevede di realizzare lo swap del resto del capitale con suo debito esistente nell'arco dei 12 mesi. Quando in ottobre Ibm aveva presentato nel dettaglio l'operazione agli investitori, era stato indicato che Kyndryl avrà 223 milioni di azioni in circolazione. Visto che il titolo passa già di mano intorno a 33,40 dollari per azione, la valutazione stimata da MarketWatch è di 7,4 miliardi di dollari. Ibm, dopo avere chiuso sostanzialmente invariata la seduta di venerdì al Nyse, capitalizzava invece oltre 112 miliardi.

Kyndryl prima di spin-off da Ibm non prevede crescita ricavi al 2025

Come riportato da David Grossman, analista di Stifel che ha partecipato alla presentazione, Kyndryl non si aspetta alcuna crescita dei ricavi prima del 2025, con una potenziale costante contrazione fino ad allora. La società non prevede neppure alcun flusso di cassa nel breve termine che possa essere restituito agli azionisti. "Le prospettive sono deludenti ma ancora prima di analizzare i numeri va notato che questa è un'azienda in un settore in fase di trasformazione radicale, accelerata dalla migrazione verso piattaforme cloud/digitali. Il che è ulteriormente complicato dallo spin-off. E ciò dovrebbe essere visto in quel contesto”, ha però scritto Grossman in un report citato sempre da MarketWatch. Grossman prevede che la valutazione di Kyndryl dopo lo spin-off sia intorno a 6-7 miliardi.

Ibm pronta a spin-off ma Kyndryl non è buy. Meglio la concorrenza

In ogni caso si tratta di una cifra piuttosto modesta, che nasce verosimilmente dalla considerazione che le entrate di Kyndryl sono da tempo in frenata. Nel 2020 i ricavi rettificati di Kyndriyl erano stati pari a 19,1 miliardi di dollari e Ibm ha stimato che quest'anno scendano a 18,5-18,7 miliardi. La guidance in termini di ebitda rettificato è compresa tra 2,8 e 2,9 miliardi, contro i 2,9 miliardi del 2020. Se Big Blue afferma che i mercati di riferimento di Kyndryl crescono in media del 7% all'anno, nota ancora MarketWatch, significa che la società perde quote a favore di rivali come Infosys, Tata Consultancy Services, Cognizant e Wipro. Come già notava a inizio ottobre The Motley Fool, nonostante la bassa valutazione, Kyndryl sembra tutto fuorché un buy anche solo se paragonata alla più grande rivale Accenture. Il motivo? L'ostinazione di Ibm nel tagliare i costi in quella che sarebbe diventata Kyndryl le ha probabilmente tolto la capacità di stare dietro alla concorrenza. (Raffaele Rovati)