Fin dalla sua nascita, Instagram ha dimostrato di essere non solo un social, ma un potente strumento di marketing per le aziende che desiderano espandere i propri affari e la visibilità dei propri prodotti.

Sebbene esistano tantissimi mezzi e opportunità di pubblicità e di marketing, anche online, iniziare con Instagram è gratuito e le aziende potranno ottenere un importante seguito senza spendere un euro.

Se non utilizzi ancora Instagram per la tua attività, inizia a farlo! E' una piattaforma di social media per la condivisione di foto e video estremamente popolare.

Gli utenti possono condividere post di foto o video; storie temporanee, visibili solo per 24 ore; Reels, che sono video in formato breve della durata massima di 15 secondi; video IGTV, che sono video più lunghi e si possono persino acquistare dei prodotti tramite pagine di e-commerce che ci sono sull'App.

Instagram è di proprietà di Facebook e ad oggi conta oltre un miliardo di utenti attivi.

Su Instagram è arrivata finalmente una funzione richiestissima da tempo, soprattutto dagli influencer. Vediamo di cosa si tratta.

Dal 21 ottobre è arrivata una nuova importantissima funzione su Instagram!

Da qualche giorno, grazie all'aggiornamento di questa feature, è possibile pubblicare anche dal proprio personal computer post e video della durata inferiore ad un minuto.

Precisamente questa funzione è attiva da avanti ieri, 21 ottobre. Non avrete più bisogno del vostro telefonino a portata di mano per pubblicare sul vostro social preferito, ma potrete farlo comodamente anche da desktop.

Milioni di utenti Instagram, soprattutto influencer, chiedevano ormai da tempo questo aggiornamento e l'introduzione di questa funzione. Non solo sarà possibile postare foto e post da pc, ma anche video, inferiori al minuto. Entriamo nei dettagli di questa straordinaria novità.

Instagram: come funzionerà il postare foto e video da desktop?

Per postare su Instagram da Pc, non c'è molta differenza tra quello che accade attraverso l'app del nostro telefonino. Dopo essere entrati sul social, dovremo cliccare sul + presente in alto a destra e caricare o foto o video che sono presenti, in questo caso sul nostro pc.

Ovviamente sarà possibile utilizzare, come nel caso dello smartphone, filtri, tag e geolocalizzazione.

Instagram: questa novità è importante soprattutto per chi con il social ci lavora!

Questa nuova funzione è importantissima soprattutto per gli influencer e per chi con Instagram ci lavora, i quali avranno la possibilità di postare e lavorare comodamente dal loro pc. Ma ci sono altre novità funzionali per gli utenti.

Una nuova feature chiamata Collabs, per esempio, è stata ideata appositamente per i creativi.

Dando il via a delle collaborazioni di lavoro, questa opzione permetterà, dietro specifico invito, di diventare co-autori di un contenuto.

In parole semplici, ogni utente potrà invitare un altro utente a collaborare per creare un contenuto. Quando quel contenuto sarà creato, potrà essere visibile ai follower di entrambi. Anche il conteggio di like e delle visualizzazioni sarà condiviso, così come sarà condiviso il thread di commenti

Se ci dovessero essere due co-autori di un reel, per esempio, quest'ultimo potrà finire su due profili diversi e raggiungere più pubblico. Nuovi e straordinari effetti musicali sono stati aggiunti anche per rendere più eccitanti le stories: Superbeat e Dynamic Lyrics per mostrare il testo in 3D, seguendo il ritmo della musica.

Instagram e la nuova funzione di raccolta fondi!

Instagram ha anche ideato Fundraiser Prompts una nuova funzione per ampliare le possibilità di raccolta fondi attraverso il social.

Grazie a questo update si potrà aggiungere cliccando sul tasto + in alto a destra, una organizzazione no profit e aggiungere una raccolta fondi direttamente attraverso un post.

Instagram ha anche annunciato che introdurrà delle funzioni per aiutare le persone ad avere più informazioni sulle interruzioni di Instagram e sullo stato del loro account.

Instagram accusato di ledere la salute mentale degli adolescenti

Da metà settembre, a poche settimane dalla giornata mondiale dedicata alla sensibilizzazione sulla salute mentale celebrata il 10 ottobre, i media di tutto il mondo si sono occupati dei problemi sulla salute mentali che soprattutto Instagram potrebbe creare sugli adolescenti.

Il rapporto su cui si è basata la rivelazione del Wall Street Journal si è basata sui dati dalla dubbia validità scientifica, perché si basa su questionari di autovalutazione che gli utenti hanno completato online.

Su questi risultati si sono basati gli studi, poi smentiti, che correlavano il maggiore tempo trascorso sui social ad un aumento dei disturbi mentali negli adolescenti. Tali misure, analizzate approfonditamente, hanno mostrato però delle discrepanze.

Douglas Perry dell’Università sudafricana di Stellenbosch ha infatti avvertito che questi metodi di autovalutazioni sono molto limitati e non sono indicatori accurati del comportamento reale di chi risponde al questionario e non possono essere giudicati come strumenti validi di diagnosi.

Il Wall Street Journal ha ascoltato i pareri dei dottori Jonathan Haidt e Jean Twenge, gli psicologi che più hanno seminato i panico negli anni scorsi sull'uso dei social e delle nuove tecnologie, basandosi esclusivamente su questi sistemi di autovalutazione che non possono essere considerati attendibili, ma artefatti. 

Facebook ha risposto a questo articolo di denuncia del Wall Street Journal aggiungendo risultati di altre ricerche che dimostrano invece gli effetti positivi di Instagram e dei social sugli adolescenti. Pare quasi che le conclusioni di queste ricerche autovalutative possano essere utilizzate in maniera diversa a seconda dell'obbiettivo che si voglia raggiungere.

Accusare Instagram di fare male alla salute mentale degli adolescenti, crea solo panico

Questo accade quando i dati non sono trasparenti. Non sappiamo il reale motivo per cui queste ricerche auto-valutative sono state condotte, ma una cosa è certa: i risultati non possono essere ritenuti validi dal punto di vista scientifico e clinico.

Sono stati tantissimi i giornali e i giornalisti che nel mondo hanno dato per certi i risultati di queste ricerche e hanno bollato come tossici i social e Instagram soprattutto. Dando quindi per appurati e certi i dati di questi questionari auto-valutativi. Ed è così che si espande il panico morale, che fa ancora più male agli adolescenti del social stesso

Alcuni psicologi che si occupano di smontare il panico morale che ha inglobato i social e Instagram, trovano una difficoltà immane che hanno chiamato Legge Brandolini, ovvero: “Asimmetria della cazzata: l'ammontare di energia necessaria a confutare una cazzata è di un ordine di grandezza superiore a quella necessaria a produrla”.

L’abbiamo potuto sperimentare sulla nostra pelle durante il lockdown, ma sta accadendo anche ora. Quanta energia è necessaria per contrastare l'onda del pensiero unico? Quanta energia è necessaria per farsi ascoltare quando si ha un pensiero diverso dalla maggior parte delle persone? Quanto energia ci vuole per far fronte alle politiche dell'oscuramento?

Candice Odgers, intervistata da Anya Kamenetz, ha riferito: "Se chiedi agli adolescenti se sono dipendenti/ danneggiati dai social media o dai loro telefoni, la stragrande maggioranza risponde di sì, ma se effettivamente fai la ricerca ricorrendo a misure oggettive [...] trovi pochissimo o nessun collegamento".

Quindi gli studi condotti finora dimostrano un impatto negativo dei social, soprattutto di Instagram, sulla salute mentale degli adolescenti? Possiamo rispondere di No! Perché questi studi si sono basati sempre su questionari di autovalutazione che non sono affidabili, perché escludono fattori contestuali, non si basano su dati trasparenti, e si fondano su conflitti di interesse mai dichiarati.

E' facile dare la colpa ai social per problemi mentali di adolescenti radicati in ben altre situazioni. Sarebbe facile risolvere tutto vietando o limitando il social di turno per risolvere il problema. Ma così non è, purtroppo.

Spesso i problemi nascono offline ed è lì che vanno risolti. Spesso i disturbi mentali nascono nel contesto sociale, economico e culturale dell'adolescente e non su Instagram.

E' il caso di smetterla di puntare il dito contro le nuove tecnologie e promuovere azioni concrete per la salute mentale degli adolescenti.

Usare Instagram in tutta sicurezza, come fare

Gli esperti di Kaspersky, società di antivirus tra le più importanti al mondo, ha messo insieme dei consigli per usare Instagram in tutta sicurezza. Eccoli elencati:

1. Proteggere al massimo la propria privacy da hacker o da chiunque voglia rubare le nostre foto. Un primo passo è andare in impostazioni è rendere il profilo "privato", in questo modo solo i followers dai quali accettiamo la richiesta di seguirci, potranno vedere i nostri post.

2. Rimuovere le informazioni riservate su metodi di pagamento o numeri di telefono. Non sono indispensabili e sono pericolosi.

3. Non sincronizzate i contatti tra social.

4. Bloccate tutte quelle app collegate ad Instagram, che vi aiutano a contare i followers, che vi comunicano chi vi ha defollowato e via discorrendo, perché potrebbero avere accesso a informazioni private.

5. Usate una password esclusiva per Instagram.

6. Attenzione a link o messaggi sospetti, anche se dovessero arrivarvi da amici. Potrebbero essere virus, cestinateli immediatamente.

7. Non condividere mai informazioni private, dati su pagamenti, fatturazioni, ma anche viaggi, allontanamenti, quanto tempo starete via da casa. Tutte queste informazioni potrebbero essere usate da ladri. Come purtroppo spesso è già accaduto.

Nel frattempo Instagram sospende il progetto Kids, per gli under 13

Instagram, intanto, ha deciso di sospendere il progetto Instagram Kids, destinato agli under 13. Lo ha dichiarato Adam Mosseri, a capo di Instagram. “Pur sostenendo ancora la validità e la necessità di questo progetto, vogliamo prenderci il temo di lavorare concon genitori, esperti, responsabili politici e autorità di regolamentazione".

Il social è costruito intorno alla pubblicazione di foto da parte degli utenti, cosa che genera un continuo confronto tra resa estetica delle varie pubblicazioni, minando il senso di autostima dei più giovani. Ecco perché, al momento, il progetto Instagram Kids è sospeso