Clubhouse: dai spazio alla tua voce!

Niente più foto dei vostri viaggi o dei vostri piatti preferiti, niente più selfie con filtri colorati, niente più spazio a testi e didascalie ne tantomeno a video e likes. Ora il vero protagonista è la vostra voce! Clubhouse si afferma come il nuovo social network del 2021 ma c'è ancora molto altro da scoprire. Vediamolo insieme:

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e da senso compiuto ai messaggi che vogliamo trasmettere.La voce non è solo il risultato anatomico del transito dell’aria nei polmoni e nella vibrazione delle corde vocali.

La voce è l’elemento principale e impalpabile che ci distingue, che caratterizza la nostra personalità.

La comunicazione paraverbale che ne deriva la veicola in modo da suscitare un’infinita quantità di sensazioni negli altri: empatia, attenzione, distacco, distrazione, fiducia o addirittura agitazione.

La voce è lo strumento chiave che influenza in maniera sostanziale la credibilità, la forza e l’efficacia delle nostre parole e da senso compiuto ai messaggi che vogliamo trasmettere.

È quanto di più autentico abbiamo, lo dice anche Luca Ward, noto e amato doppiatore italiano in un’intervista delle Iene del 16 febbraio in cui si parla delle peculiarità del nuovo social Clubhouse:

“Penso che la comunicazione sia sempre in grande evoluzione e cambia [...] L’incontro, sia pure in voce è tutta un’altra cosa, la voce è quella, è vera. L’immagine di una persona, sui social può essere falsata, cambiata in mille modi diversi, riserva sempre delle sorprese. La voce invece, non mente

Si perché per Clubhouse è la voce il vero motore d’azione.

Niente foto con didascalie, niente tags, niente stories, niente video, niente pollici in sù o cuoricini. Soltanto la purezza della nostra voce.

Per capirne il collegamento, andiamo a vedere cos’è Clubhouse, come funziona e quali sono i vantaggi e gli svantaggi di quello che sembra essere diventato il nuovo outsider del 2021.

Cos'è Clubhouse:

“Tutti pazzi per Clubhouse” lo afferma Marco Montemagno, imprenditore, blogger e campione olimpico di nuoto “nel web” che con i suoi video conquista ogni giorno milioni di persone:

“ Clubhouse è diventata la “early entry” dei social networks, famosa non tanto per quello che offre ma per quello che le è stato tolto”

e noi, non possiamo dargli torto.

Perché sebbene sembri l’ennesimo social network creato per concorrere con gli amati Facebook e Tik Tok, in realtà presenta mancanze e caratteristiche totalmente diverse.

Il fatto di non presentare le stesse modalità di interazione lo rende appetibile per i suoi utenti.

Il fatto di non presentare tastini e commenti lo trasforma nell’ irrinunciabile opportunità di entrare a far parte di una community tutta nuova, interessata solo a dar voce a ciò che pensa in maniera diretta e senza filtri.

In termini più generici, Clubhouse è la rete sociale americana per eccellenza, lanciata nel febbraio del 2020 da due imprenditori della Silicon Valley, Paul Davison e Rohan Seth e arrivata in Italia con grande approvazione.

Perchè è diversa dagli altri social network:

Ad oggi, disponibile solo per Iphone e scaricabile all’ App Store, si conferma come l’idea da un miliardo di dollari che in meno di un’anno è riuscita a raggiungere i 2 milioni di utenti, fatturando zero e creando forte dipendenza :

“è come se fosse una conference call con un interfaccia molto snella e semplice [...] in più è molto addictive, una volta che che ci sei dentro non ti rendi conto da quando tempo la stai usando, possono passare addirittura mezze giornate”

Il tempo sembra essere, dunque, la benzina che fa partire tutti gli ingranaggi.

Le caratteristiche che rendono Clubhouse così interessante stanno principalmente nel metodo e nella sua abilità di saturazione degli altri social network che lo rendono unico in tutti i sensi.

Le peculiarità più significanti potremmo chiamarle le 4 S:

  • Segnale di adozione: quando in una piattaforma vi è la presenza di così tanta gente, vuol dire che l’idea di base funziona.
  • Sensazione personale: la voce è unica e pertanto ci identifica.
  • Stimolo: prende dai podcast un ‘utenza più pensante, intellettualmente alla ricerca di uno stimolo maggiore.
  • Sticky: termine preso dal latino che significa “appiccicoso” poiché è un’app che non fa capire agli utenti il tempo che vi trascorrono e crea rapporti più forti di un qualsiasi post o di un semplice like come gli altri social.

La voce è tutto ciò che serve:

Come abbiamo già detto, diversamente dagli altri social network l’unico modo per “farsi conoscere” è offerto da messaggi vocali registrati dagli utenti in diretta, posizionati in stanze che sono molto simili alle chiamate di gruppo:

“quello che conta è usare la propria voce [..] proprio come con gli audio su Whatsapp permette di interagire parlando e postando vocali all’interno della piattaforma”

I post infatti non esistono più.

Il modo di comunicare non è in nessun modo veicolato da selfie, da testi o da immagini e video perchè tutto gira intorno a :

“ una grande chat room dove si accede a varie stanze in cui si discute e ci si informa dei temi più disparati: musica, cinema, tecnologia, politica, salute, attualità e molto altro”

Ma allora questi messaggi vocali, possono essere interpretati come i già conosciuti podcast? La risposta è no.

Sebbene la forma sia la stessa, in realtà su Clubhouse la conversazione avviene in un dato momento e perdura fino a quando la stanza in cui viene inserita, rimane aperta.

Cosa succede se la chat finisce? Vige la regola “hic et nunc”.

Tutto ciò che è stato detto non si può più recuperare o scaricare perché l’applicazione stessa lo impedisce.

Come funziona Clubhouse:

Installare l’app Clubhouse è un gioco da ragazzi.

Una volta entrati nell’App Store e aver digitato il nome comparirà in prima pagina una foto in bianco e nero del profilo di un ragazzo con il berretto e la dicitura “Drop-in audio chat”.

Quando il download sarà avvenuto, entrerete con un tap e subito comparirà un messaggio di benvenuto in lingua inglese.

In fondo vi saranno due possibilità: creare la vostra username e inserire il numero di telefono aspettando un invito da qualcuno presente nella vostra rubrica.

Oppure inserire il vostro numero di telefono, aspettare il codice di verifica che vi sarà inviato, inserire il vostro nome, dare il consenso all’accesso dei tuoi contatti e l’invito ricevuto.

Una volta completato il procedimento l’utente potrà scegliere di fare l’ascoltatore o prendere parte attivamente registrando il primo vocale.

La home di Clubhouse lo vedrete, è abbastanza intuitiva e si divide in modo piuttosto netto, mettendo in primo piano le stanze suggerite.

Tutto ciò che avverrà dopo sarà scegliere a quale chat room partecipare e non appena si cliccherà su una di queste si piomberà nella conversazione.

Sarà possibile ascoltare sin da subito cosa stanno dicendo gli altri utenti iscritti e rimanere aggiornati sugli appuntamenti della giornata grazie ad una piccola barra posta a lato che fungerà da calendario chiamata “Upcoming for you”.

In alto invece noterete l’icona con la lente d’ingradimento per cerca trovare le persone da seguire o le stanze che potrebbero essere di vostro interesse già divise per agomento.

Nella sezione “Inviti” potrete invitare altri utenti a iscriversi e nell’ “Activity” avrete le notifiche di base e la sezione del vostro profilo.

Quando deciderete di entrare nella stanza scelta si potrà chiedere di partecipare alla discussione con la manina in basso a destra.

Nel caso voleste abbandonare la discussione basterà cliccare su “Leave quietly”.

Nel caso in cui voi siate gli “admin”, potrete creare la vostra stanza cliccando nel pulsante in basso “Start a room” e potrete scegliere tra tre opzioni:

  • OPEN ( aperto a chiunque)
  • SOCIAL ( riservate solo a chi vi segue e viceversa)
  • CLOSED ( accessibili solo con l’invito).

Cliccando poi su “Add a Topic” potrete decidere l’argomento su cui basare la stanza che avete creato e conferire a qualcuno dei partecipanti il ruolo di moderatore.

Come ricevere l'invito:

Ma se non ho l’invito, come faccio? Ottenerlo non è affatto semplice:

“Gli inviti possono essere ottenuti da altri utenti già iscritti via SMS o scaricare l’applicazione, completare l’iscrizione e attendere che un contatto in comune approvi la nostra richiesta”

C’è chi però ha trovato il modo di raggirare il sistema.

Il trucco è questo: aprite l’applicazione, cliccate su “Get you username”, scrivete il nome che vi appartiene e ai contatti della vostra rubrica arriverà automaticamente una notifica.

Basterà solo che uno di loro clicchi su vostra richiesta  il pulsante “Let them him!” e il gioco è fatto.

Voi sarete in Clubhouse e la persona contattata non avrà utilizzato uno dei suoi preziosi inviti.

Tanti "pro", ma un "contro" non da poco!:

Se da un lato Clubhouse rivoluziona il modo di fare “social”, dall’altro tralascia volontariamente il concetto di riservatezza.

Sebbene non monetizzi ancora i dati e le informazioni raccolte dagli utenti, il fatto che per registrarsi serva inserire il proprio numero di telefono non sta in tasca al GDRP europeo.

Il solo fatto di condividere con altri i vostri contatti senza il  consenso di questi ultimi, viola gran parte delle regole che riguardano la tutela della privacy.

Questo sembra non preoccupare Clubhouse, forse perché la maggior parte degli utenti che si iscrivono condividono le altrui informazioni per loro scelta.

I numeri di telefono quindi si diffondono a vista d’occhio ed essere controllati è facile, soprattutto se con i messaggi vocali l’applicazione ha la possibilità di registrare la vostra voce, duplicarla.

Cosa possiamo fare noi:

In una modernità dove farsi conoscere e attirare l’attenzione sembra il pane quotidiano, lo strumento che abbiamo a nostra disposizione per usare i social network nel migliore dei modi è solo uno: la consapevolezza!

Capire che ciò a cui andiamo incontro quando entriamo in rete va al di là delle nostre competenze e delle nostre capacità.