Oggigiorno il web è saturo di contenuti digitali. Per questo motivo è sempre più importante studiare e programmare accuratamente la pubblicazione online al fine di massimizzare le possibilità di ricevere un click.

A tal fine sono nate le strategie di SEO Copywriting che mirano a convincere i motori di ricerca e gli utenti online della qualità del tuo contenuto digitale.

Un passaggio fondamentale all’interno di questo processo di programmazione e strategia editoriale è la ricerca delle keyword da utilizzare ed inserire all’interno del contenuto digitale da pubblicare.

Spiega wearemarketers.net:

“Non si tratta solo di saper individuare le parole chiave che veicolano più traffico ma di lavorare con quelle parole chiave che aiutano a migliorare i tassi di conversione e dunque ad aumentare i ricavi.”

Nonostante sia un’attività che richiede tempo ed energie evita successive perdite di tempo e denaro con la scrittura di articoli o testi che non hanno futuro sul web. Consiglia 4writing.it:

“Si tratta di un compito che va svolto da un professionista e in modo assolutamente non frettoloso e superficiale e non è neppure un lavoro semplice come potrebbe sembrare in un primo momento in quanto ogni parola trovata nella fase di keyword research ha un valore, un’importanza e una competitività specifica.”

In realtà, il web stesso fornisce svariati strumenti di analisi delle parole chiave che, opportunamente utilizzati, possono permettere a tutti coloro che ne necessitano di studiare autonomamente, e in maniera adeguata, la keyword adatta ai propri scopi.

Qui di seguito tutti i passaggi fondamentali per riuscire ad elaborare un piano editoriale di successo grazie allo studio puntuale delle parole chiave da utilizzare.

Keyword trend e suggerimenti

Innanzitutto è necessario avere un’idea iniziale sull’argomento da trattare. Una volta deciso è importante analizzarlo per scoprirne i trend recenti, ovvero le sfaccettature più popolari attualmente.

A tale scopo esistono dei tool online gratuiti e a pagamento che permettono di analizzare l’andamento di una determinata keyword ed eventuali parole chiave correlate. Se per esempio vuoi parlare di “fitness” ti sarà utile sapere se è un’argomento interessante per gli utenti online e quale settore risulta più attraente al momento, ipotizziamo “allenamento da casa”.

Google Trends è un tool ottimo a questo scopo perché fornisce un grafico su base temporale e territoriale che mostra, innanzitutto l’andamento della parola chiave inserita e, inoltre, tutti gli argomenti correlati e query associate.

Questo passaggio è fondamentale al fine di identificare il messaggio comunicativo che ha più probabilità di avere successo online per poi estrapolarne le keyword che garantiscano maggior visibilità.

Keyword brainstorming e concorrenza

Successivamente, una volta deciso l’argomento di cui vuoi parlare, è necessario estrapolarne tutte le parole chiave che lo identificano univocamente.

In questa fase è necessario aver ben in mente il messaggio comunicativo che vuoi trasmettere e scomporlo in un paio di keyword che permettano agli utenti online di individuare nel tuo contenuto digitale la risposta alle proprie necessità

Per controllare se stai andando nella giusta direzione, può essere interessante analizzare la concorrenza e prendere spunti. A tal scopo è utile il keyword tool SEMrush che fornisce un’elenco delle parole chiave utilizzate all'interno di un contenuto digitale.

Per utilizzare questo strumento è indispensabile ricercare nel web degli articoli simili a ciò che vorresti pubblicare e farne analizzare il link a SEMrush che ti mostrerà tutte le parole chiave utilizzate.

A questo punto, hai una buona base di partenza: un’elenco di papabili keyword che deve essere breve, coinciso e coerente con il tuo obiettivo comunicativo. A tal fine, una volta terminato il brainstorming, è utile rivedere l’elenco per evidenziarne le sole parole chiave che sono più specifiche possibile rispetto all’argomento che vuoi trattare.

Keyword di coda lunga e intento di ricerca

Il passo successivo è analizzare le keyword selezionate tramite degli strumenti specifici al fine di ampliare ulteriormente la lista con tutta una serie di parole correlate che risultano, in base alle digitazioni degli utenti online, coerenti con i tuoi scopi.

Secondo digital-coach.it sono disponibili due strade, entrambe importanti, per effettuare questo studio:

“Analizza i risultati di autocompletamento nella barra di ricerca di Google per valutare i suggerimenti sulle longtail keyword. Analizza le keyword correlate appartenenti al campo semantico della focus keyword.”

A tal scopo sono utili due strumenti di keyword research quali: Keyword Tool che mostra tutte le varianti e i suggerimenti che i motori di ricerca forniscono all’inserimento di una parola chiave e Answer the Public che mostra tutti completamenti di una parola chiave associando ad essa verbi, preposizioni o elementi testuali aggiuntivi tra i più digitati dagli utenti online.

Una volta effettuato questo passaggio e ampliata la lista delle keyword papabili, aggiungendo a quelle derivanti dal proprio brain-storming quelle suggerite dagli strumenti online per lo studio delle parole chiave, è necessario rivedere l’elenco andando ad evidenziare solo le keyword che sono al meglio compatibili con il messaggio comunicativo e con l’intento di ricerca che vogliamo soddisfare.

Analisi della competitività e dei rank

L’ultima fase consiste nel valorizzare tutte le keyword rimaste in lista per poi andare a scegliere quelle che possono garantire maggior visibilità online. Per questo passaggio sono necessari alcuni strumenti analisi delle parole chiave come Keyword Tool Dominator che valuta ogni keyword con un punteggio per determinarne la competitività.

Tale valutazione è necessaria al fine di analizzare le possibilità di successo, ovvero la probabilità di digitazione della keyword scelta da parte dell’utente online. Conferma 4writing.it:

“Le chiavi secche sono molto più difficili da posizionare online perché il grado di competitività è alto, anche se garantiscono molte più visite. Le chiavi long tail sono, invece, meno competitive, e sono l’ideale per portare il primo traffico sul proprio sito web.”

I valori che è possibile analizzare, solitamente, sono il numero medio di ricerche in un arco temporale predefinito che forniscono una panoramica del numero di volte che solitamente quella parola viene inserita nel campo di ricerca e la Keyword Difficulty che, secondo host-academy.it:

“In ambito SEO si intende con questa definizione la misura di quanto sia difficile posizionare il sito per una determinata keyword.”

Altri valori che possono essere forniti, a seconda dello strumento di analisi che si utilizza, sono per esempio il numero dei risultati mostrati dal motore di ricerca, che può essere indicativo del quantitativo di concorrenza presente con quella keyword, e il CPC o “Cost per Click” che, spiega insidemarketing.it:

“Il cost per click (CPC) è una metrica utilizzata nella campagne pay per click (PPC) per indicare il costo medio necessario per ottenere un click sull’annuncio.”