Mai come prima lo smart working è diventato una modalità di lavoro indispensabile, per chi è stato obbligato a cambiare abitudini e spostare la propria professione a casa. Interi settori sono passati dal lavoro in presenza al lavoro online, dove è sufficiente avere un computer per svolgere pratiche e redigere documenti a distanza.

Aumentano le offerte di lavoro in modalità smart working, e la ricerca è sempre più digitale, mentre diminuiscono gli annunci per lavori in presenza. Trovare lavoro in un periodo come quello attuale, in cui siamo davanti ad una grave crisi economica che sfiora la recessione, non è per nulla semplice. Da anni trovare lavoro è un’attività che si svolge sul web, grazie ad apposite piattaforme online, e in questi mesi è il boom di ricerche sui portali destinati a incontrare domanda e offerta.

Come trovare lavoro online sfruttando il digitale

Il luogo di incontro tra aziende e lavoratori negli ultimi anni è diventato la rete internet. Le aziende stesse chiedono ai candidati di inviare curriculum in formato PDF via posta o su appositi siti web, dove è possibile candidarsi a diversi annunci che sul web vengono continuamente aggiornati. Anche Google offre risposte sul motore di ricerca a chi deve trovare lavoro.

Il porta a porta è sempre meno frequente, anche se per molti selezionatori può essere ancora un valido modo per accertarsi della volontà e la propensione del futuro dipendente ad iniziare a lavorare. Da qualche anno, e con maggiore frequenza nel 2020, aziende e agenzie del lavoro pubblicano su portali online gli annunci, per trovare il candidato più adatto tra i molti CV che, con facilità, vengono inviati online.

Ma per chi non si è mai cimentato nella ricerca web, da dove iniziare? Prima di tutto bisogna individuare con esattezza qual è il settore lavorativo in cui ci si vuole inserire, in base a percorsi formativi ed esperienze pregresse. Si procede cercando poi successivamente su internet quali sono i portali che propongono offerte appetibili per quei determinati settori, e rispondere alle inserzioni con l’invio di un curriculum vitae aggiornato con i dati più importanti. Sarà poi responsabilità dell’azienda confermare o rifiutare la candidatura.

Un’altra strategia da utilizzare per la ricerca del lavoro online è quella di seguire le aziende che ruotano intorno ai propri interessi professionali, rispondendo a posizioni lavorative ricercate oppure inviando candidature spontanee sui loro siti o agli indirizzi e-mail presenti nelle sezioni “contatti”.

Lavoro online e digitale: quali piattaforme usare

Per trovare lavoro online, è necessario collegarsi alle piattaforme più utilizzate per l’incontro tra domanda e offerta, oppure rivolgersi alle agenzie del lavoro, anch’esse presenti su internet. Il mondo del lavoro sta cambiando, in un’ottica di evoluzione che già da anni punta moltissimo verso il digitale, nel pubblico e nel privato.

Si moltiplicano i siti web dove è possibile trovare lavoro online, formarsi e aggiornarsi sulle possibilità del mercato. Anche i corsi per disoccupati si svolgono prevalentemente online e ne nascono continuamente di nuovi, da aziende e enti pubblici e privati. Ma quali sono i migliori siti dove trovare lavoro online e candidarsi?

Internet è una giungla, e per chi inizia a cercare lavoro online può essere complicato trovare subito i siti web affidabili a cui proporsi. Bisogna anche valutare che non tutti sono gratuiti, per avere accesso ad alcuni di questi bisogna effettuare un’iscrizione e pagare un abbonamento, mensile o annuale.

Per valutare l’affidabilità delle piattaforme di offerta di lavoro, bisogna guardarne molte e farsi un’idea di quali si rivolgono maggiormente al proprio ambito di ricerca, quali sono maggiormente aggiornate e quali si concentrano sul territorio in cui si sta cercando. Per citarne alcune, le piattaforme online più utilizzate in tutta Italia sono: Indeed, Monster, Infojobs, Cercolavoro. Su questi portali è necessario registrarsi con i propri dati, per poi proporsi a lavori online direttamente da pc.

Lavoro online: le nuove professioni del digitale

Oltre ai lavori tradizionali, portati sul web con lo smart working, esistono anche professioni nuove, basate completamente sul digitale, che in questo periodo stanno andando per la maggiore, in particolare quelle riferite alla promozione e al marketing online.

Sono tantissime le professioni nate con internet, preferite dai giovani e richieste anche dalle aziende. Social Media Manager, Copywriter, esperti SEO, programmatori web. Sono tutti lavori che si svolgono interamente grazie al digitale, al computer, e di cui in questo periodo storico c’è una maggiore richiesta, proprio perché le aziende puntano a digitalizzarsi e presentare online un’immagine efficace comunicativamente e a livello di marketing.

Professionisti e aziende possono rivolgersi a queste nuove figure per creare un proprio sito web, o e-commerce dove vendere prodotti e servizi online. Affiancare il sito ad una strategia di marketing online efficace è di grande rilevanza per tutti quei settori che hanno dovuto adattarsi alla crisi economica, ricominciando dal web.

I social network hanno un ruolo sempre più centrale anche in questo senso, perché oltre ad essere un efficace mezzo di comunicazione e un ponte tra professionisti e aziende, offrono grande visibilità alle attività che hanno bisogno di vendere un servizio o un prodotto, raggiungendo un pubblico più vasto. Seguire dei corsi online per specializzarsi in una professione digitale è una modalità sempre più diffusa, e sono molti gli enti, universitari e non, che si occupano di fornire formazione in questo senso.

Sfruttare Linkedin per trovare lavoro online e nel digitale

Trovare lavoro online è più semplice oggi, tramite computer, perché molte aziende hanno trasformato lavori in presenza in opportunità in smart working. Lavori di assistenza clienti, contabilità, gestione di documenti e segreteria sono approdati sul web, e le piattaforme di ricerca di lavoro spesso presentano la sezione “smart working” proprio per facilitare l’incontro tra domanda e offerta.

Uno strumento valido per farsi conoscere professionalmente, creare una cerchia nel proprio settore di riferimento, o candidarsi a posizioni di lavoro interessanti è Linkedin. Si tratta di un social network che, come Facebook, Twitter e Instagram, mette in comunicazione le persone online.

Questo social, al posto del profilo, presenta una struttura molto simile a quella di un Curriculum Vitae, compilabile nelle sue parti. Linkedin offre agli utenti, oltre ad una bacheca in cui inserire aggiornamenti, sottoforma di post e articoli, anche una sezione “Lavoro”.

Trovare lavoro online diventa qui più semplice, perché il social mette in rapido contatto le aziende che stanno cercando con le persone che hanno le competenze richieste nel proprio profilo-curriculum.

Linkedin è nato nel 2003, e si può dire oggi che, essendo la rete professionale più grande del mondo, è utilizzato anche dagli italiani, ben 9 milioni sono gli utenti iscritti dal nostro paese. Se è così utilizzato, è perché funziona, e non solo per l’incontro tra lavoratori e aziende, ma anche per il personal branding di lavoratori freelance e aziende.

Smart working e digitale: lavoro online sì o no?

Il lavoro online in smart working è la nuova frontiera del digitale, ma non sempre una presenza così invasiva di schermi e monitor computer in casa è un bene. Il rischio di mischiare vita privata e lavoro è alto, e bisogna saper mettere un confine tra i due.

Si tratta di una modalità di lavoro a cui molti non sono abituati, e che spesso può generare problemi organizzativi per chi non è molto affine alla digitalizzazione.

Eppure c’è chi nello smart working acquisito durante i mesi di pandemia, ha trovato una soluzione organizzativa ottimale anche per mesi migliori: è l’esempio di WindTre, per cui molti dipendenti, tramite accordi sindacali, hanno accettato di continuare a lavorare da casa, preferendo questa modalità. Dal 1 aprile 2021 fino al 31 marzo 2022 ci sarà una fase sperimentale per cui l’azienda applicherà il lavoro online come prassi, monitorandone la produttività e l’efficienza.

“Siamo orgogliosi del risultato raggiunto con questa intesa, apprezzata anche dai sindacati per il suo carattere fortemente innovativo. Essa promuove una profonda evoluzione culturale nell’utilizzo dello smart working “

Così comunica il direttore Relazioni Industriali di WindTre, Marco Mondini. 

Secondo l’azienda, attuare questo tipo di strategia è un’opportunità anche sul piano della sostenibilità ambientale, perché porterebbe ad un risparmio energetico e di risorse notevole. C’è anche chi fa dell’ironia intorno al lavoro digitale: in questi giorni si parla di Melissa Fleming, funzionaria Onu che ha pubblicato una sua fotografia mentre lavora in smart working con il computer appoggiato ad un’asse da stiro. Emblematica immagine, ironica, di una situazione tutt’altro che estranea.