Il social network più diffuso in ambito aziendale è senza dubbio LinkedIn. Esso è indispensabile per molti professionisti che vogliono cogliere le opportunità offerte nel mercato del lavoro. 

Tuttavia LinkedIn viene ancora oggi sottovalutato, nonostante sia ormai confermato che un buon biglietto da visita digitale sia essenziale per presentarsi al meglio alle aziende

Infatti, nonostante sia Facebook il più ampio social network al mondo, LinkedIn ha proprio come obiettivo quello di creare delle connessioni professionali

A sostegno di ciò vi è una ricerca di JobTalent che afferma che quasi il 70% degli utenti LinkedIn ha trovato lavoro grazie ad una connessione comune

Ma LinkedIn non è solo lavoro, alcuni degli obiettivi più comuni su questo social sono:

  • Sostenere la propria reputazione professionale;
  • Sviluppare una rete di contatti;
  • Tenersi aggiornati ed acquisire nuove competenze;
  • Promuovere un’azienda, un prodotto o un servizio;
  • Collegare domanda e offerta di lavoro.

In questo video di Raffaele Gaito vediamo come funziona LinkedIn per trovare lavoro e clienti:

Cos’è LinkedIn?

LinkedIn è il social più diffuso in ambito aziendale che permette di fare networking con altri lavoratori del tuo settore. Ovviamente per fare ciò sarà indispensabile pubblicare contenuti di valore, in grado di farti emergere sulla piattaforma.  

LinkedIn nasce ad opera di Reid Hoffman nel 2002, ossia prima di Facebook, YouTube e Twitter, eppure molti non conoscono ancora le sue potenzialità. 

Per capire come funziona LinkedIn iniziamo capendo il significato del nome:

LinkedIn deriva dall’assonanza americana linked (ossia connesso in maniera professionale) e in (con). Infatti LinkedIn consente agli utenti di rimanere connessi tra loro in maniera professionale.

Come funziona Linkedin: aprire un profilo

Il primo step per utilizzare LinkedIn consiste nel creare un account. 

Aprire il profilo è semplice e gratuito. Infatti sarà necessario digitare linkedin.com e procedere con l’iscrizione gratuita. 

LinkedIn chiederà all’utente di inserire alcune informazioni quali titolo di studio e lavori svolti. 

Ovviamente creare un profilo non basta, ma è necessario ottimizzarlo.

Come? Per prima cosa è necessario che il profilo sia completo. Infatti, LinkedIn stesso indicherà le diverse sezioni da completare ed il grado di efficacia del tuo profilo. 

Per prima cosa è bene ottimizzare l’immagine del profilo: essa dev’essere un primo piano frontale. Potremmo affermare che nel caso di LinkedIn (e del mondo del lavoro in generale) sia proprio l’abito a fare il monaco.

In questo articolo, realizzato da Marco Gentilini, sono presenti alcune tips per ottimizzare la propria foto del profilo su LinkedIn. 

Inoltre, anche lo stesso LinkedIn fornisce alcuni aiuti su come scegliere la propria foto del profilo. Infatti è bene ricordare che:

La foto deve trasmettere professionalità, deve trasferire empatia e trasparenza, quindi un sorriso è auspicabile.

Secondo i dati di alcuni insight si è scoperto che:

  • L’eye contact favorisce l’autorevolezza;
  • Indossare gli occhiali da sole porta a risultati negativi in termini di likability;
  • Gli occhi chiusi sono visti negativamente;
  • Fare smorfie (come strizzare gli occhi) aumenta l’engagement. 

Altri elementi importanti da ottimizzare per usare LinkedIn

Per prima cosa ottimizza la tua headline!

Cos’è? La headline è la riga che compare sotto al tuo nome e che è visibile anche a coloro che non sono tuoi contatti. Essa si compone di 120 caratteri, nei quali devi spiegare chi sei e cosa puoi fare. 

Successivamente dovrai ottimizzare il tuo sommario. In questa sezione dovrai indicare chi sei, cosa fai e quale valore aggiunto puoi portare alle persone che desiderano collegarsi con te.

Un altro elemento importante è l’immagine di copertina. Essa ha dimensioni di 158 x 396 pixel e dev’essere accattivante. Se non sei un grafico non avere paura, puoi utilizzare Canva che ti permetterà di creare immagini bene e professionali di dimensioni personalizzate. 

Inoltre è buona norma personalizzare l’URL del profilo. Ciò può essere fatto entrando nelle impostazioni e facendo clic su “Modifica URL del profilo”. Infatti, una volta registrato su LinkedIn il tuo URL sarà una sequenza numerica. Invece, personalizzandolo potrai inserire il tuo nome e cognome. 

Cos’altro puoi fare? Inserire il link al tuo sito o al tuo blog utilizzando la sezione portfolio. Ovviamente dovrai inserire i lavori svolti, sia professionalmente per clienti o aziende, sia i tuoi progetti.

Ricorda: LinkedIn è uno strumento in grado di aprire le porte a moltissime opportunità professionali, ma va usato nel modo corretto.

Come funziona LinkedIn: il Personal Branding 

LinkedIn è spesso utilizzato dai recruiter per cercare nuovi talenti. L’occasione può essere sempre dietro l’angolo, di conseguenza è indispensabile avere un profilo sempre aggiornato ed ottimizzato. 

Inoltre è importante collegarsi con le persone “giuste”. Infatti, LinkedIn non è un social network come Facebook dove vengono aggiunti solo i propri amici, anzi. Su LinkedIn ciò che conta è collegarsi con persone che condividono i nostri stessi interessi e che possono interessarci lavorativamente parlando.

Infatti potremo aggiungere su LinkedIn quattro diverse categorie di persone:

  • Conoscenti;
  • Potenziali colleghi;
  • Lavoratori di aziende di nostro interesse;
  • Recruiter.

Anche in questo caso è bene ricordare che bisogna lavorare sulla qualità dei contatti e non sulla quantità. Una base di 200 collegamenti può essere un ottimo inizio.

Seth Godin, scrittore ed imprenditore statunitense afferma che:

L’economia di questo decennio è la connection economy.

Ciò significa che creare connessioni e network professionali è un valore aggiunto negli ultimi anni.

Ma come si fa networking su LinkedIn? Scambiando valore all’interno della propria community. Facile a dirsi, ma nella pratica?

Per mettere in atto questo scambio di valore è necessario sfruttare le 4 C di LinkedIn:

  • Consiglia: consiglia sempre un post che ti sembra professionale e che pensi possa essere utile alla tua community;
  • Commenta: commenta i contenuti di altri. Attenzione, è necessario apportare valore, commentare con “bravo” non porterà alcun risultato;
  • Condividi: anche in questo caso è bene non condividere nulla senza esprimere anche la propria opinione. Aggiungete la vostra opinione, riassumete il concetto o scrivete una citazione. Solo in questo modo il contenuto avrà una qualità utile che crea valore per gli altri.
  • Conferma le competenze: se sei a conoscenza delle competenze di qualcuno puoi confermarle e, probabilmente, in quel caso quella persona ti ricambierà il favore.

Come funziona la creazione di contenuti su LinkedIn

Dopo aver effettuato le ottimizzazioni necessarie ed aver creato una base di contatti bisogna creare valore.

Come? Attraverso la pubblicazione di contenuti. 

Pubblicare un post è un ottimo modo per fare personal branding ed entrare in contatto con la propria audience. 

Esistono diverse tipologie di post su LinkedIn, le categorie più efficaci sono:

  • Educativa: dove troviamo articoli tecnici, consigli, tutorial;
  • Informativa: post che veicola dati, news o un’infografiche,
  • Esperienza: dove troviamo la condivisione di esperienze lavorative, come partecipazioni ad eventi o live;
  • Riflessione: mettono in scena un’esperienza, un commento, una provocazione con l’obiettivo di suscitare una reazione empatica nel pubblico;
  • Promozione: informazioni riguardanti un prodotto o servizio.

Alcune delle best practice nella pubblicazione di post su LinkedIn sono:

Suddividere in paragrafi un testo lungo, evitando i cosiddetti “muri di testo”, limitare i link verso l’esterno inserendoli nei propri commenti. Inoltre è bene utilizzare immagini accattivanti e concludere ogni post con una richiesta di partecipazione da parte della sua community

Consiglio importante: sfrutta LinkedIn Pulse

Su LinkedIn non si pubblicano solo post, ma anche veri e propri articoli, detti Pulse. 

Essi si differenziano dai post in quanto presentano un titolo, possono raggiungere i 40.000 caratteri, hanno un’immagine di copertina e possono integrare immagini, video, documenti ed embed (come ad esempio un tweet).

Inoltre i post presentano numerose statistiche e sono indicizzati anche al di fuori della piattaforma di LinkedIn. 

Come funziona LinkedIn? Scopri il SSI

SSI, acronimo di Social Selling Index, è un numero che evidenzia la tua capacità di “venderti” su LinkedIn

Ovviamente, come indica business.linkedin.com un valore elevato di SSI porta a maggiori possibilità professionali all’interno del social. Infatti puoi ottenere:

45% in più di opportunità rispetto a chi ha un SSI basso.

Come si calcola? 

Il punteggio varia da 0 a 100 ed è la somma dei punteggi ottenuti in 4 ambiti, ognuno rappresentante il 25% del punteggio totale.

Essi sono: 1. Creare un brand professionale 2. Trovare le persone giuste 3. Interagire con informazioni rilevanti 4. Costruire relazioni.

Scoprire il tuo SSI è molto facile: ti basterà consultare l’indirizzo https://www.linkedin.com/sales/ssi assicurandoti di aver effettuato il login su LinkedIn. 

Essere a conoscenza del proprio SSI consentirà di migliorare dove abbiamo delle carenze per ottimizzare sempre più il nostro profilo e la nostra presenza online