Abbiamo più volte parlato di LinkedIn e di quanto l'importanza di questo social sia, con il passare degli anni, sempre maggiore. Abbiamo infatti visto come considerare LinkedIn al pari di un semplice curriculum online sia estremamente riduttivo e non consenta di utilizzare a pieno tutte le immense potenzialità di questo social. Oggi, però, ci concentreremo su un'aspetto particolare di LinkedIn: quello della reputazione che questa piattaforma ci permette di costruire attraverso la condivisione di svariati contenuti.

I social network: lati positivi e negativi 

Sappiamo tutti - e soprattutto lo facciamo tutti - che la condivisione di post, foto, video e tanto altro è divenuta ormai parte della nostra quotidianità; i social network nascono con l'intento di connettere le persone, dalle più svariate parti del mondo, e l'utilizzo di essi per cercare lavoro è avvenuto solo con il tempo e si sta sviluppando soprattutto nel corso degli ultimi anni.

I social, purtroppo, hanno anche un lato negativo: se utilizzati nel modo sbagliato, in un'età troppo precoce e senza sorveglianza, sono in grado di portare a conseguenze disastrose e la cronaca nera spesso e volentieri ci presenta casi che ne sono testimonianza: ragazzini e ragazzine che decidono di togliersi la vita dopo aver letto continuamente commenti sgradevoli; le challenge che negli ultimi anni si fanno sempre più assidue e portano i ragazzi a pericolose sfide che di goliardico non hanno proprio nulla. Questa è solo la punta dell'iceberg, c'è un mondo di cattiveria dietro i social che spesso e volentieri rimane sommerso e che non si riesce a fermare. Tuttavia, per ogni cosa negativa, c'è ne sono molte positive. 

Condividere con la nostra rete di contatti - che sia Facebook, Instagram, Twitter o qualunque altro social - permette spesso di esprimere le nostre passioni, divulgare i nostri lavori: pensiamo a quelle persone che utilizzano i social per condividere le loro opere d'arte, per pubblicizzare i propri libri, pensiamo ai content creator che tramite i social riescono a creare vere e proprie carriere.

Questo è il lato buono dei social network, quello che permette di costruirci e crearci una reputazione a livello professionale.

I social network e la reputazione professionale: come costruirla con LinkedIn

I social network e la reputazione professionale: come crearla con LinkedInIl social per eccellenza in ciò, però, è LinkedIn, come possiamo ben immaginare. Prima di arrivare a ciò - a come costruire la nostra reputazione attraverso questa piattaforma che è la settima più utilizzata in Italia - ricordiamo brevemente quali sono gli step che precedono la costruzione di quello che è il nostro personal branding. Per dare una definizione a questo concetto, usiamo oggi le parole di Stefano Pisoni, Digital Strategist & Growth Hacker

Il Personal Branding è una strategia molto utilizzata sia nel marketing che per fare carriera. Una persona, per ottenere i massimi risultati, vende se stesso come un marchio o un brand.

Dopo aver effettuato l'iscrizione a questo social sarà necessario ottimizzarlo in tutte le sue componenti:

  • foto profilo;
  • foto copertina;
  • headline;
  • riepilogo;
  • sezione in primo piano;
  • parte relativa alle esperienze, alla formazione e alle competenze.

LinkedIn e la rete di contatti: perché bisogna saper scegliere i collegamenti

Dopo aver ottimizzato tutte queste componenti, sarà il momento di passare a quella che è la nostra rete di contatti. Richiedere i collegamenti alle giuste persone, che condividono i nostri stessi interessi - soprattutto professionali - permetterà di riunire intorno a noi delle persone con cui scambiare opinioni e consigli. E poi, non è detto che tra quelle stesse persone non possa in futuro rientrare un CEO, un recruiter, un potenziale partner lavorativo. 

Richiedere il collegamento e far entrare nella nostra cerchia persone che non hanno nulla a che vedere con noi, vuol dire anche che quando andremo a pubblicare i nostri contenuti essi non solleveranno il benché minimo interesse in queste stesse persone rispetto ai nostri contenuti: questo farà sì che probabilmente non verranno visualizzati, non saranno considerati con delle impression e - di conseguenza - non avranno la possibilità di essere divulgati.

Dobbiamo infatti ricordare che quando condividiamo un contenuto e questo viene consigliato da un nostro collegamento, questo stesso contenuto avrà la possibilità di essere visto da tutti i suoi collegamenti di 1° grado, che per noi rappresentano collegamenti di 2° grado. Questo è sufficiente per farci comprendere come sia utilissimo scegliere con cura a chi mandare le nostre richieste di collegamento.

Il comment marketing e LinkedIn: come creare la propria reputazione professionale online

Dopo aver creato intorno a noi la giusta rete di contatti, sarà il momento di procedere con la tecnica del networking in tutte le sue sfaccettature. Per fare chiarezza anche relativamente a questo contenuto, utilizziamo ancora una volta la definizione offerta da semrush:

Il Comment Marketing è l’insieme delle tecniche che si basano sulla creazione di commenti a post altrui per migliorare la propria visibilità, reputazione e valore del brand.

Le attività in cui può declinarsi il networking sono sostanzialmente tre:

  • i messaggi privati;
  • l'iscrizione a dei gruppi attinenti ai nostri interessi;
  • il comment marketing.

É proprio il comment marketing a fornire una strategia utile a delineare la nostra reputazione professionale. Quando parliamo di comment marketing facciamo riferimento alla pratica di commentare i contenuti altrui, attraverso commenti che siano di valore e che permettano di dipingerci - agli occhi degli altri - come dei professionisti del settore; non parliamo, ovviamente, solo di commenti positivi che mirino ad elogiare il lavoro altrui: alla lunga questo atteggiamento mostrerà i suoi lati negativi se non fatto con un intento puro.

Il comment marketing permette, rimanendo sempre nell'ottica del rispetto altrui, di esprimere la propria critica relativamente ad un determinato contenuto: purché sia una critica costruttiva e che miri a migliorare, non a demolire.

I commenti sono uno dei modi in cui possiamo costruire la nostra reputazione online, facendo sì che gli altri possano avere l'idea di noi quali esperti di un determinato settore. Allo stesso modo in cui noi possiamo commentare ed esprimere le nostre opinioni, al contrario anche la nostra rete di contatti potrà farlo relativamente ai nostri contenuti.

LinkedIn: i contenuti che si possono pubblicare per mostrare le nostre competenze

Quando parliamo di contenuti facciamo riferimento alla possibilità che ci offre LinkedIn di pubblicare post, corredati anche da foto, video e presentazioni; oltre ai post sarà possibile pubblicare degli articoli attraverso cui approfondire un determinato argomento e mostrare ancor di più le nostre conoscenze. Chi ci permette di fare ciò è LinkedIn Pulse: con gli articoli di LinkedIn sarà infatti possibile accedere ad una vera e propria piattaforma di blogging che permetterà ai nostri articoli di sconfinare il perimetro tracciato da questo social e posizionarsi direttamente tra i risultati dei motori di ricerca.

Incredibile, vero?

Gli articoli, i post realizzati attraverso tutti quei consigli che ci aiuteranno ad ottimizzarli, il comment marketing e tutte le altre pratiche previste per fare networking, con il tempo - e tanta pazienza - faranno in modo che la nostra rete di contatti ci possa percepire come esperti: persone a cui chiedere consiglio, aiuto.

Il principio della riprova sociale e LinkedIn: come funziona

Proprio su questo aspetto dobbiamo soffermarci: abbiamo affrontato, in passato, il tema dei principi della persuasione. Tra questi, oggi, è uno quello che ci interessa di più: il principio della riprova sociale.

La definizione che ci fornisce Robert Cialdini, psicologo americano che ha teorizzato questi principi, è la seguente:

Noi usiamo le azioni degli altri per decidere quale sia il comportamento giusto anche da parte nostra, specialmente quando questi altri ci appaiono simili a noi.

Questo principio, relativamente a quel che abbiamo trattato fin ora, ci porta a considerare che: più i nostri contenuti, la nostra opinione relativamente ad un determinato argomento, verrà considerata valida, più la nostra reputazione ne gioverà; questo attiverà un meccanismo semplicissimo, basato proprio sulla persuasione: quante più persone troveranno autorevoli noi, la nostra esperienza e i nostri contenuti, tanto più le altre persone che ancora non ci conoscono, saranno portate a credere - in automatico - alle nostre capacità e competenze. 

Questo semplice concetto ci permette di capire immediatamente quanto sia necessario saper sfruttare al massimo ogni aspetto di LinkedIn: i risultati che potrebbemmo ottenere in cambio sono davvero enormi e ci potrebbero permettere di raggiungere quello che è l'obiettivo prestabilito nel momento della nostra iscrizione a LinkedIn: dobbiamo infatti sempre ricordare che nessun percorso di tal genere può avere inizio senza aver stabilito quello che è il risultato che vogliamo ottenere.