La macchina che cambia colore con la realtà virtuale: ecco Bmw Dee

Credevate che la tecnologia avesse mostrato tutto il possibile? Preparatevi a stupirvi: ecco BMW Dee, l'auto con realtà aumentata all'interno e in grado di cambiare colore.

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La tecnologia può raggiungere vette ancora inesplorate in qualsiasi campo, e oggi lo dimostra quello automobilistico. Uno schermo touch nell'abitacolo e i comandi vocali, avete pensato? Certo, ma si può andare molto oltre.

Ne è convinta Bmw che ha appena presentato un veicolo dalle prospettive incredibili: cambio di colore della carrozzeria e realtà virtuale direttamente sul parabrezza già dimostrano che non ha bisogno di alcuno schermo touch. Ecco le novità di Bmw Dee.

L'auto che cambia colore: come funziona Bmw Dee

Il tratto più estetico e riconoscibile, che già sta facendo maggiormente notizia, è di certo la fattura della carrozzeria. Rivestita di una sottile pellicola di e-ink, quello che può fare ha dell'incredibile.

L'e-ink è un inchiostro digitale recentemente utilizzato per molti scopi, come quello di rassomigliare alla carta e ad altri materiali veri per dare una sensazione di visione estremamente realistica. Qui la sua applicazione è futuristica.

Così come l'e-ink imita carta e inchiostro sui comuni e-book reader (Kindle o Kobo), anche qui cambia; e in via pratica, consentirà a tutta la carrozzeria che riveste di cambiare colore. In pratica l'automobile stessa potrà avere tonalità diverse a seconda della giornata...e delle preferenze dell'utilizzatore.

Già durante la presentazione ufficiale si è avuto un assaggio con la carrozzeria passata da bianco a viola a giallo; e non solo, sull'auto si possono creare anche dei pattern come delle righe, poiché gli impulsi elettrici del colore sono facilmente gestibili da remoto.

E sembra una frase fatta, ma il cambio di colore è praticamente solo l'inizio. Lo dimostra il trailer di presentazione di Bmw che include tanto altro.

Come nella fantascienza: il parabrezza digitale è lo schermo di Bmw Dee

Forse abbiamo visto questo concept nei film di fantascienza, o ancor meglio nei videogiochi: un vetro di fronte a noi su cui, oltre alla realtà in trasparenza, vediamo elementi digitali come dati, informazioni, avvisi, in tempo reale. Essi interagiscono con la realtà e la arricchiscono, per i giochi sono fondamentali.

Con Bmw Dee tutto ciò diventa tangibile. L'auto non presenta display interni perché l'intero parabrezza è lo schermo della macchina: si chiama iVision Dee.

Sulla sua superficie si potranno sperimentare 4 diversi livelli di immersività digitale. Il primo prevede che vediamo solo la realtà, come da un qualsiasi vetro, e poi a salire si aggiungono dati, informazioni ed elementi vari, fino a giungere al massimo livello.

L'ultimo, infatti, è una totale realtà virtuale. Come se stessimo usando un visore stile Facebook, sul parabrezza potremo vedere foreste, oceani, forse pianeti. L'unica cosa che non cambia sarà il guidatore. Questo aspetto così virtuale, già arrivato nel calcio ai mondiali, ora si amplia anche ai motori.

Naturalmente Bmw prevede elevati livelli di sicurezza sull'uso della realtà virtuale, in modo che non intralci mai la guida e la sicurezza. Anzi, il primo motivo per avere tante informazioni digitali sul parabrezza è proprio visualizzare i dati importanti (velocità, avvisi, ecc.) senza mai togliere gli occhi dalla strada.

É ancora presto per scoprire tutto nel dettaglio, ma c'è qualche altro elemento tutt'altro che secondario che è già pronto a stupire.

Minimalismo, sfioramento e... un avatar uguale a noi di fianco

Il minimalismo è indubbiamente incastonato dentro Bmw Dee, lo si vede già dalle linee, dalla mancanza di elementi grossi, e anzi dalla presenza di tanti comandi super intuitivi e privi di orpelli.

L'intenzione è favorire una guida concentrata. I comandi di Bmw Dee saranno molto spesso a sfioramento, di modo che il guidatore non debba perder tempo ad afferrare e spostare oggetti con la mano. Basterà passarcela sopra per un solo istante per regolare con precisione la realtà virtuale o tante altre cose.

A sorprendere ancor di più, però, è la funzionalità di un avatar (anche uguale a noi) che ci accoglierà nel veicolo. Potremo avere un vero amico digitale di fianco, con cui parlare e interagire.

Bmw promette che l'auto, e quindi il suo avatar, non sarà semplicemente in grado di parlare, ma anche di mostrare emozioni reali. Fino a che livello si spingerà tutta questa digitalizzz, quanto sarà gestibile e quanto realmente utile, lo scopriremo solo col tempo.

Fatto sta che l'evoluzione è in atto, ed è ancora difficile capire fin dove potrà arrivare, tra parabrezza virtuali, carrozzerie camaleontiche e avatar di se stessi.