Internet a rischio? Il conflitto nel Mar Rosso è la causa: ecco cosa sta succedendo

Nelle profondità del Mar Rosso sono stati tagliati numerosi cavi per le telecomunicazioni: traffico internet in crisi e cause ancora ignote.

La nostra connessione al web passa anche per le scure profondità marine, in cui si è verificato un recente e misterioso incidente. Diversi cavi sottomarini sul fondo del Mar Rosso sono stati tagliati, causando una crisi del traffico internet sia in Asia sia in Europa. Le cause sono ancora ignote: scopriamo i dettagli finora noti.

Taglio dei cavi nel Mar Rosso, coinvolto un grande traffico dati: internet è in crisi

L’ufficialità della notizia arriva da HGC Global Communications, società di telecomunicazioni di Hong Kong, e da un ufficiale del Pentagono Americano a CBS News. Diversi cavi di comunicazione sottomarini che si trovavano nel Mar Rosso sono stati tagliati.

Queste infrastrutture sono estremamente importanti per collegare le reti di tutto il mondo, ma allo stesso tempo sono molto fragili. Tranciarle non è cosa difficile, motivo per cui questo non è il primo incidente degli ultimi anni (ce ne sono stati sia di causa naturale sia dolosi).

Il taglio dei cavi nel Mar Rosso ha subito causato una rilevante crisi delle connessioni a internet. La HGC ha stimato che l’incidente abbia coinvolto il 25% del traffico dati che scorre tra Asia ed Europa. La stessa società ha annunciato di aver preso misure immediate per mitigare i danni ai clienti, re-instradando i dati per mezzo di altri cavi sparsi tra la Cina, il Pacifico e ciò che resta nel Mar Rosso.

L’operatore africano Seacom, poi, ha testimoniato il risultato dei loro test sulla posizione esatta dell’incidente: “Il segmento coinvolto si trova tra le giurisdizioni marittime dello Yemen nel Mar Rosso Meridionale, ha precisato.

Cause ancora sconosciute, volano accuse reciproche

Posizionamento e conseguenze dell’incidente sono chiari, ma resta ancora in ombra la causa e l’eventuale dolo. L’ufficiale del Pentagono ha aggiunto alle proprie dichiarazioni che gli Stati Uniti stanno ancora cercando di determinare se i cavi siano stati tagliati deliberatamente oppure si siano impigliati nell’ancora di una nave di passaggio.

C’è anche un elemento precedente all’accaduto. La BBC testimonia che “il mese scorso, il Governo internazionalmente riconosciuto dello Yemen aveva avvertito che gli Houthi, un movimento appoggiato dall’Iran, avrebbe potuto realizzare sabotaggi ai cavi sottomarini e attacchi alle navi”.

Sempre stando al report della BBC, “gli Houthi, che controllano gran parte della costa del Mar Rosso dello Yemen occidentale, hanno negato di aver preso di mira cavi e hanno invece incolpato gli Stati Uniti e i servizi militari Britannici per ogni danno”.

Sulla possibile colpa Houthi resta dubbioso John Gower, Retroammiraglio della Difesa Britannica in pensione: “Io penso sia un bluff”, si legge in un altro articolo della BBC. Gower motiva la sua asserzione parlando delle grandi difficoltà che avrebbero gli Houthi a procurarsi alleati e sommergibili tali da rendere possibile il difficile attacco.

Non esistono certezze, anche perché sia gli Houthi sia l’Iran sono stati recentemente coinvolti in crisi e scontri internazionali.

La situazione in Medio Oriente è intricata, con diversi incroci di amicizie e inimicizie molto complessi da comprendere, che coinvolgono anche i recenti conflitti. Sempre la BBC riporta che “gli Houthi hanno dichiarato che i loro attacchi sono un supporto ai palestinesi nella guerra tra Israele e Hamas”.

Anche per questo, sulla questione dei cavi, si possono solo attendere maggiori investigazioni e notizie certe sulle cause. Il danno, intanto, è fatto.

Ivan Cunzolo
Ivan Cunzolo
Copywriter e SEO Web Writer freelance, classe 1993. Sono nato e vivo a Napoli, amando la mia città. Sin da piccolo ho sempre scritto senza fermarmi mai, prima sulla carta, poi al computer. Al desiderio di diventare giornalista ho unito il nascente interesse per marketing e tecnologie. Mentre iniziavo con tonnellate di articoli in progetti sul web di pura passione, mi sono laureato in Culture Digitali e della Comunicazione alla Facoltà di Sociologia dell'Università Federico II. Da 6 anni sono Copywriter e Web Writer freelance, specializzato nella scrittura SEO.
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