Ancora brutte notizie per Tesla e ancora brutte notizie in arrivo dalla Germania. Non si tratta però di altri ritardi per la gigafactory di Berlin-Brandenburg, la prima in Europa. Non sono gli ambientalisti a mettere il bastone tra le ruote a Elon Musk ma qualcuno di probabilmente assai più temibile: Daimler. Il colosso automobilistico tedesco, infatti, ha battuto Tesla dove fa più male: sulla guida autonoma. Mercedes-Benz ha infatti ottenuto il via libera dalla Kraftfahrt-Bundesamt (Kba, l'autorità dei trasporti tedesca) all'uso del suo Drive Pilot, che sostanzialmente potrà essere installato (e utilizzato) nelle vetture che usciranno dalle concessionarie per lo meno a partire dalla seconda metà del 2022.

Mercedes batte Tesla dove fa più male. Proprio sulla guida autonoma

Uno smacco per Tesla, il cui principale vantaggio sulla concorrenza da molti era ritenuto proprio il software. Non a caso più che a rivali come Ford Motor o Daimler, appunto, Tesla viene spesso paragonata a Apple per la sua capacità innovativa e il suo essere stata in grado di creare un intero ecosistema e non singoli prodotti. Eppure l'Autopilot di Tesla sembra essere indietro rispetto al Drive Pilot di Mercedes e dalla scorsa estate è finito ufficialmente sotto indagine da parte della National Highway Traffic Safety Administration (Nhtsa, autorità federale alle dipendenze dello U.S. Department of Transportation, il ministero dei Trasporti di Washington). E negli ultimi giorni, secondo quanto riportato dal New York Times, il software di Tesla è finito nel mirino sempre (ancora della Nhtsa) perché permette di usare videogiochi sullo schermo principale dell'auto, quello del guidatore. Mentre l'auto è in movimento.

Mercedes arriva prima di tutti a livello globale con il suo Drive Pilot

E invece Mercedes ha annunciato con enfasi, e a ragione, di essere stata la prima casa automobilistica ad avere ottenuto l'approvazione per il suo Drive Pilot secondo i criteri stabiliti dalle Nazioni Unite. Si tratta sempre di una guida autonoma light (Level 3 è la definizione tecnica), il che prevede l'utilizzo del sistema con il guidatore presente e cosciente, in situazioni di traffico regolare e congestionato (il limite di velocità per la funzione è di soli 60 chilometri orari). Non è permesso neppure il cambio di corsia né ovviamente il sorpasso di altri veicoli. E il Drive Pilot non è utilizzabile su tutte le strade ma solo su quello che rispondono a determinati requisiti. Che comunque, spiega Mercedes, in Germania sono 13.191 chilometri.

Il Drive Pilot di Mercedes sarà utilizzabile in Germania già nel 2022

La notizia non è certa positiva per Tesla, visto che la vittoria di Daimler è proprio su uno degli aspetti che sarebbero dovuti essere in pieno controllo della società Usa. Prima o poi, è evidente, la concorrenza riuscirà a raggiungere Tesla nel software ma ci vorrà tempo. La scorsa primavera Automobilwoche riportava che Daimler avrebbe assunto 1.000 programmatori di software in Germania per lo sviluppo di Mbos, il sistema operativo che governerà le vetture elettriche a marchio Mercedes. Complessivamente si parla di 3.000 assunzioni di personale informatico a livello globale in siti che vanno da Tel Aviv, a Seattle, a Pechino. Tuttavia, Mbos non è previsto che debutti prima del 2024. Anche senza, però, Mercedes è riuscita a battere Tesla. (Raffaele Rovati)