Orlando Bravo non ha dubbi. Il co-fondatore del private equity Thoma Bravo è convinto che il metaverso sia già una grande opportunità d'investimento e davvero la parole chiave dell'anno che si sta chiudendo, non solo per il settore tecnologico ma per la società nel suo complesso. Il recente annuncio di Facebook, coinciso con la creazione della holding Meta Platforms ma che a sentire Mark Zuckerberg sta tutto nella scommessa sul metaverso, ha già avuto un effetto domino a Wall Street, a giudicare dai guadagni registrati dai titoli di aziende che, in un modo o nell'altro, sono coinvolte in questa nuova rivoluzione tecnologica. Da Nvidia a Cisco System, fino ad Advanced Micro Devices (Amd). 

Metaverso già grande opportunità d'investimento per Thoma Bravo

"Basta pensare che nel 2020 la gente non aspettava altro che tornare a fare le cose di persona ma nel 2021 la parola chiave è diventata metaverso. La pandemia ci ha fornito un'opportunità unica. Tutte le soluzioni per la digitalizzazione, dal cloud al software-as-a-service c'erano già nel 2005 ma la pandemia ha rappresentato un unicum nella storia perché ha costretto governi e leader ad abbracciare questa rivoluzione e adesso non si torna più indietro", ha sottolineato Bravo, intervistato dalla Cnbc a margine di SuperReturn International, conferenza dei private equity tenutasi settimana scorsa a Berlino.

Da pandemia spinta a digitalizzazione e a metaverso di Facebook

Bravo ha ricordato come negli ultimi 20 anni gli investimenti da parte dei private equity nel settore tecnologico siano partiti dal software, comparto che a inizio millennio offriva le maggiori opportunità di crescita. "Oggi siamo nel pieno di una rivoluzione digitale e le aziende coinvolte non sono solo ottimi business su cui investire ma rappresentano le soluzioni per i più grandi problemi della società", ha aggiunto. Thoma Bravo, ricorda la Cnbc, ha un gestito di 83 miliardi di dollari e investimenti in oltre 40 società di software, da McAfee a Barracuda. L'estate scorsa, solo per fare un esempio, ha chiuso il buyout da 6,4 miliardi di dollari di Medallia, azienda di San Francisco specializzata in software enterprise. Oggi però la parola chiave è appunto Metaverso.

Apple la meglio posizionata anche per il metaverso di Facebook

Il metaverso è dunque già un'opportunità d'investimento nonostante lo scetticismo rivolto verso la strategia di Zuckerberg. D'altronde non è detto che Facebook, pardon Meta, riesca nel suo obiettivo di guidare il cambiamento. C'è chi sostiene, per esempio, che puntare su realtà virtuale e realtà aumentata non sia del tutto vincente. Come nota James Walsh sul New York Magazine, per assurdo, oggi è Apple quella meglio posizionata. Facebook finora ha venduto 2-3 milioni di Oculus all'anno. Cupertino nel 2020 aveva invece venduto quasi 110 milioni di AirPods. Certo, le cuffie di Apple hanno solo l'audio (per ora) ma già possono permettere di condividere esperienze a distanza, un concerto per esempio, che è proprio l'esempio utilizzato da Zuckerberg per spiegare il suo sogno di un mondo davvero connesso in un metaverso. A Zuckerberg in ogni caso va dato atto di avere messo il metaverso in agenda, chiunque esca vincitore da questa battaglia. (Raffaele Rovati)