SPID per minorenni, sono le linee guida dell’AGID, l’Agenzia per l’Italia Digitale, a ragionare sulla proposta di rilascio dell’identità digitale anche ai minori di 18 anni

D’altra parte, lo SPID è entrato a far parte della vita quotidiana di ognuno di noi, attraverso l’unificazione degli accessi per diversi enti della Pubblica Amministrazione con un solo tipo di credenziali, capaci anche di assicurare maggiore protezione dei dati personali o altri dati sensibili. 

Ora, la possibilità di richiedere SPID potrebbe essere aperta anche ai minorenni. SPID, per il momento, è infatti richiedibile solo da chi ha almeno 18 anni.

Le linee guida dell’AGID risalgono ormai al mese di giugno 2021. È dunque difficile stabilire quanto tempo ci vorrà perché il Sistema Pubblico di Identità Digitale possa essere esteso a questa fascia di popolazione. 

Nel frattempo, comunque, per alcuni enti è possibile effettuare azioni per conto di minori, così come per conto di anziani o altre persone impossibilitate a utilizzare i servizi online, tramite delega. 

Un esempio è infatti proprio quello della delega INPS. Vediamo tutti i dettagli. 

SPID minorenni: chi può richiedere e utilizzare SPID al giorno d’oggi

Tutti noi abbiamo imparato a conoscere SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale che viene ormai richiesto per effettuare l’accesso sulla maggior parte dei siti della PA, per svolgere azioni di varia natura. 

Un’opportunità che i giovanissimi possono conoscere solo una volta compiuti i 18 anni. È infatti proprio al compimento del diciottesimo anno di età che i ragazzi hanno l’opportunità di richiedere SPID per usufruire, per esempio, del bonus cultura

Come spiega in questo utile tutorial Mattia Martino, infatti, il bonus cultura può essere utilizzato, tramite SPID, per acquistare libri, corsi, musica, biglietti per concerti o cinema e altri prodotti e servizi con l’intento di promuovere la cultura tra i giovani. Prodotti, che come si vede nel tutorial, possono essere acquistati anche su Amazon: 

Al di là del bonus cultura che è, a tutti gli effetti, un regalo dello Stato per tutti coloro che compiono la maggiore età, esistono pur sempre dei servizi online che potrebbero essere utilizzati anche dai più giovani. 

Operazioni che però non possono prescindere dal possesso di SPID. L’intento dello SPID minorenni sarebbe infatti proprio quello di garantire l’utilizzo ai servizi web anche ai più giovani, assicurando, allo stesso tempo, la tutela e il controllo da parte dei propri genitori. 

Il mondo online nasconde infatti molte insidie per i più giovani. Dotarli di una identità digitale potrebbe quindi contribuire a ridurre ogni tipo di rischio e aiutare i genitori a individuare accessi a siti non rivolti a un pubblico di minori. 

SPID minorenni, gli obiettivi delle linee guida dell’Agenzia per l’Italia digitale

Individuati i motivi che fanno pensare a un eventuale SPID minorenni come a un vantaggio, non solo per consentire il libero accesso al web anche ai minori, ma anche per collaborare con i genitori nella loro tutela, l’Agenzia per l’Italia digitale mette in evidenza gli obiettivi di tale azione.

Innanzitutto, il rilascio dello SPID minorenni dovrà essere effettuato previa richiesta dei genitori.

Il minore potrà utilizzare la propria identità digitale in autonomia, ma pur sempre rimanendo sotto il controllo dei genitori che avranno la possibilità di vietare ai minori di atterrare su siti non rivolti alla loro fascia d’età. 

Inoltre, ulteriori obiettivi sono:

Consentire la selezione dei fruitori dei servizi in rete in base all’età; Garantire che i dati personali del minore vengano trattati sotto consenso del genitore oppure, nel caso di soggetti con più di 14 anni, dal minore stesso. 

Secondo le linee guida, quindi, la richiesta dello SPID minorenni dovrebbe essere comunque effettuata da chi detiene la responsabilità genitoriale e quest’ultimo avrebbe il compito di gestire, assieme al figlio minorenne, l’identità digitale. 

Il genitore avrebbe infatti la responsabilità di confermare o negare alcuni tipi di accesso, laddove ritenesse pericoloso, inadeguato o semplicemente inutile l’utilizzo di un particolare servizio online da parte del minore. 

Non c’è bisogno che la conferma avvenga a ogni accesso: una volta ceduta l’autorizzazione, quel particolare servizio potrà essere consultato e utilizzato anche senza ricevere il consenso dal genitore.

Vediamo come dovrebbe funzionare. 

SPID minorenni come funziona: richiesta e notifica push

In linea con gli obiettivi che si intendono perseguire, la richiesta dello SPID minorenni potrà essere effettuata previa autorizzazione dei genitori. 

Infatti all’inizio della procedura, i genitori vengono avvisati con una notifica dell’inizio della procedura di attivazione dello SPID, direttamente dal gestore dell’identità. 

Il genitore avrà quindi la possibilità di consentire, o al contrario, sospendere se non revocare la richiesta della suddetta identità. 

Ma anche dopo aver effettuato la richiesta per lo SPID minorenni, i genitori avranno la possibilità di accompagnare il figlio minorenne verso l’utilizzo della propria identità digitale. 

Infatti, l’accesso ai servizi online da parte del minorenne in possesso di SPID dovrà comunque essere autorizzato dai genitori. 

Tale autorizzazione non dovrà essere fornita ogni qual volta il minorenne debba effettuare più volte l’accesso a un particolare servizio. Ci sarà infatti modo di individuare una serie di servizi specifici ai quali il ragazzo o la ragazza potranno accedere in autonomia, in quanto siti o servizi online reputati sicuri. 

Nonostante l’iniziativa sembri essere in linea con le esigenze del nostro tempo, considerato anche l’alto numero di detentori di credenziali SPID e dell’utilizzo sempre più esteso dell’identità digitale per l’utilizzo a una vasta gamma di servizi online, il tema sembra non aver ricevuto alcun aggiornamento. 

Dopo le molte notizie uscite nel mese di giugno, sembra che la possibilità di richiedere lo SPID minorenni non sia ancora in dirittura d’arrivo. Non resta dunque che aspettare gli aggiornamenti. 

In attesa dello SPID minorenni: delega per l’utilizzo dei servizi online INPS 

Mentre si attendono novità riguardanti lo SPID minorenni, l’ultimo mese è pur sempre stato caratterizzato da interessanti novità che, in alcuni casi, hanno portato cambiamenti non semplici da mandare giù. 

È un esempio la transizione effettuata dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale. L’INPS ha infatti dismesso definitivamente i PIN per effettuare l’accesso ai propri servizi telematici, in favore di altri sistemi di autenticazione capaci di garantire maggiore sicurezza. 

Tra questi strumenti, ovviamente, figura anche lo SPID. 

Novità che non ha riscosso particolare entusiasmo da parte di una fetta della popolazione che non si era ancora munita di identità digitale, così come da parte di altre fasce della popolazione incapaci di utilizzare agevolmente i servizi telematici dell’Istituto. 

È il caso di anziani e, appunto, minori. 

Per rendere meno complesso il passaggio dai PIN INPS alle identità digitali, l’Istituto ha dunque offerto la possibilità, per tutti coloro che sono impossibilitati a utilizzare in maniera autonoma i servizi online, di delegare una persona di fiducia per proseguire nell’esercizio dei propri diritti nei confronti dell’Istituto.

La richiesta delle delega può essere effettuata presso una sede INPS, previo appuntamento, o in alcuni casi anche online. Questo, però, solo se si tratta di una delega da parte di un utente in possesso di SPID verso una persona di fiducia anch’essa munita di SPID. 

Delega INPS anche online, ma non per i minorenni

La delega INPS può quindi essere richiesta per tutti coloro che sono impossibilitati a utilizzare i servizi telematici, compresi anziani e minorenni. 

Nel primo caso, tutto sommato l’INPS ha trovato un modo per poter facilitare le cose, mettendo a disposizione la delega INPS SPID su SPID

Insomma, l’anziano può essere accompagnato nella procedura di registrazione sul sito di uno degli identity provider, così come in quella di riconoscimento e così via. 

Il problema può essere risolto procedendo una sola volta con l’attivazione delle credenziali SPID, dopodiché richiedere la delega per utilizzare i servizi telematici al suo posto, direttamente online e senza alcuna necessità di raggiungere una sede territoriale dell’INPS per richiedere la delega. 

Nel secondo caso, e cioè proprio quello dei minorenni, non essendo ancora a disposizione lo SPID minorenni, non esiste la possibilità di richiedere la delega direttamente online. 

L’unico modo è dunque quello di recarsi fisicamente presso uno sportello INPS e portare con sé i documenti necessari: 

modulo AA10 (Richiesta di registrazione delega dell’identità digitale per Genitori di minori); copia del documento di riconoscimento del richiedente; autocertificazione che attesti la potestà genitoriale.