Moderna ha chiuso in rialzo del 2,48% giovedì a Wall Street e la performance è particolarmente positiva se si considera il crollo del 3,52% registrato dal Nasdaq. La biotech del Massachusetts ha comunicato risultati a due facce per il quarto trimestre del 2020. Le perdite nette sono più che raddoppiate da 123,29 a 272,48 milioni di dollari. E il rosso per azione si è attestato su base rettificata a 69 centesimi, ampiamente sopra ai 35 centesimi attesi dagli analisti. D'altra parte Moderna, il cui business è sostanzialmente partito proprio nell'ultimo periodo dello scorso esercizio, grazie al debutto del vaccino contro il Covid-19 ha visto i ricavi decollare da 14,05 a 570,74 milioni di dollari, contro gli appena 319 milioni del consensus. Da solo il vaccino ha portato quasi 200 milioni di dollari nelle casse della società nata nel 2010.

Oppenheimer vede Moderna oltre 100 miliardi di capitalizzazione

Moderna, insieme a BioNTech, è finora da considerare la vera vincitrice della battaglia contro il Covid-19. Il suo vaccino, insieme a quello dei tedeschi prodotto e distribuito da Pfizer, è arrivato in largo anticipo rispetto ai colossi del settore GlaxoSmithKline (Gsk), Merck & Co. e Sanofi perché basato su una scommessa vincente: l'utilizzo dell'innovativa tecnologia dell'Rna messaggero (mRna). E Moderna è convinta che la scommessa non solo sarà vincente ma lo sarà anche nel lungo periodo. Per l'intero 2021, intanto, la società prevede di riuscire a incassare ricavi per 18,4 miliardi di dollari solo dal trattamento anti-coronavirus (nel 2020 quelli complessivi sono stati pari a poco più di 800 milioni). E il titolo, che ha già moltiplicato di sei volte il suo valore nell'ultimo anno non potrà che beneficiarne. Per Hartaj Singh, senior analyst di Oppenheimer specializzato proprio nel settore biotech, il traguardo di 100 miliardi di dollari di capitalizzazione è dietro l'angolo (la biotech del Massachusetts attualmente vale poco meno di 59 miliardi di dollari al Nasdaq). Stima che si basa sull'analisi dell'andamento di altre società del settore come Alexion, Regeneron e Vertex.

Per BofA però il business della biotech non è sostenibile nel lungo

Tuttavia non tutti sono d'accordo con Singh. A inizio mese Bank of America (BofA) aveva peggiorato il giudizio su Moderna da neutral a underperform, sostenendo che il business della società non è sostenibile. L'istituto Usa prevede infatti che il Covid-19 porti a un picco delle vendite oltre i 12 miliardi di dollari nel 2022, per poi tornare sotto al miliardo entro il 2027. Singh, invece, è fiducioso sul fatto che la tecnologia dell'Rna messaggero venga applicata a breve anche su altri vaccini (come quello anti-influenzale) e che la traiettoria di Moderna non possa che essere di crescita. “Credo che il 2021 sarà un anno di svolta per Moderna. In precedenza credevamo che l'mRna avrebbe portato all'approvazione di farmaci ma le nostre ambizioni erano limitate dalla necessità di aumenti di capitale regolari e dal mantenimento di diversi anni di liquidità per gestire il rischio di finanziamento. Ora sappiamo che i vaccini a mRna possono essere altamente efficaci e siamo diventati una società commerciale che genera flussi di cassa", ha dichiarato il chief executive Stéphane Bancel.

(Raffaele Rovati)