Il mese di aprile non era partito nel migliore dei modi per Microsoft, che aveva perso la fiducia di Wall Street a causa di un 2022 iniziato in frenata per il settore dei pc (e quindi di aspettative non rosee per Office 365, la suite di applicativi che rappresenta la seconda voce di ricavi dietro ad Azure per il colosso Usa). Tuttavia i risultati del terzo trimestre riconciliano Redmond con il mercato. Almeno in parte. Microsoft ha infatti segnato un rally superiore al 6% in after market grazie a una trimestrale che non è da record, come la precedente, ma è comunque superiore alle attese. Il titolo aveva però chiuso la sessione regolare di martedì con un crollo del 3,74% al Nasdaq (complice va detto il sell-off dei mercati cinesi) per una contrazione di quasi il 20% da inizio anno.

Nessun record nel trimestre ma Microsoft fa meglio delle attese

Nei tre mesi allo scorso 31 marzo, Microsoft ha registrato un rimbalzo dei ricavi del 18% annuo a 49,36 miliardi di dollari. Il risultato è inferiore ai 51,7 miliardi del trimestre precedente, quando per la prima volta nella storia dell'azienda fondata da Bill Gates era stata superata la soglia di 50 miliardi di giro d'affari. In ogni caso il dato è superiore ai 49,05 miliardi del consensus di Refinitiv anche se, nota la Cnbc, la differenza con le aspettative degli analisti è la più bassa dal 2018. Per l'attuale periodo, la chief financial officer Amy Hood ha fornito una guidance di 52,40-53,20 miliardi di dollari, il che significherebbe nuovo record storico ma il valore mediano sarebbe inferiore ai 52,95 miliardi del consensus di Refinitiv.

Grazie al cloud di Azure il mercato torna ad avere fiducia in Microsoft

"Nonostante l'attuale gloom and doom che circonda le Big Tech, i solidi ricavi di Microsoft e l'incoraggiante guidance evidenziano che non tutta la tecnologia è a rischio. Per chi si concentra sulla fornitura di prodotti e servizi di cui le aziende hanno bisogno per modernizzare le loro operazioni c'è ancora molto vantaggio", ha sottolineato Bob O'Donnell di Technalysis Research, citato da Reuters, che ha notato la capacità di Microsoft di invertire le tendenze del settore. La performance di Intelligent Cloud, la divisione di Redmond che comprende tra l'altro proprio il business del cloud di Azure, ha segnato una crescita dei ricavi del 26% annuo a 19,05 miliardi di dollari, contro i 18,90 miliardi del consensus di StreetAccount. Il progresso di Azure è stato invece del 46% come nel precedente trimestre, contro il 45,3% stimato da un pool di analisti citato dalla Cnbc.

Rischi dai lockdown in Cina ma il mercato ha fiducia in Microsoft

Il chief executive Satya Nadella ha notato come nell'ultimo trimestre i contratti dal valore superiore ai 100 milioni di dollari incassati da Azure siano più che raddoppiati rispetto a un anno prima. "Numeri che mostrano quanto i clienti continuino a rivolgersi a Microsoft mentre accelerano il passaggio al cloud computing e che l'attuale contesto economico inquietante non ha ancora influenzato il principale motore di crescita dell'azienda", ha commentato Haris Anwar, analista di Investing.com. Certo, rimangono incertezze all'orizzonte, come confermato dalla stessa Hood, secondo cui l'attività di Microsoft potrebbe subire un impatto se i nuovi lockdown causati in Cina dalla pandemia di coronavirus proseguissero in maggio mentre gli stop iniziati già a fine febbraio sono già contemplati nell'attuale guidance del gruppo Usa. (Raffaele Rovati)