Oggi giorno sembra necessario avere un abbonamento per usufruire di qualsiasi servizio: TV, musica, programmi, giochi. Netflix, Spotify, Office 365, Nintendo Switch. Avere tutti questi comfort spesso è oneroso, tanto che talvolta si deve rinunciare a qualcosa. Ma ora, grazie a Together Price è possibile risparmiare fino all’80% su tutti questi servizi: prezzi ragionevoli e zero limitazioni. Di Together Price ne parla già wired.it, aranzulla.it e altroconsumo.it. Non ti resta che scoprirlo anche tu. 

Un passo indietro

L’avvento di internet ha creato non pochi problemi in termini di diritti d’autore. Ne abbiamo avuto un primo assaggio con Napster, Emule, BitTorrent. Programmi che permettevano e (purtroppo) permettono ancora oggi di scaricare gratuitamente musica, video e altro materiale che sarebbe coperto da copyright: non devo specificare che si tratta di attività illegale

Il meccanismo utilizzato è pressoché sempre lo stesso: qualcuno in possesso del file originale, superando più o meno ostacoli di protezione tramite il cracking, lo mette in condivisione su un programma apposito in modo tale che gli altri lo possano scaricare usufruendone gratuitamente. Se la legge ha cercato di regolamentare questa pratica ritenendola, per l’appunto, illegale e provvedendo sistematicamente ad oscurare siti in cui è possibile condividere ed utilizzare prodotti e servizi coperti da diritti d’autore in modo gratuito, apponendo anche le dovute sanzioni. Dall’altra parte si è reso necessario per le aziende stesse proteggere il proprio copyright con sistemi tutti nuovi. 

Parliamo dei settori più disparati: musica, cinema, giochi, programmi, ecc. E il nuovo sistema utilizzato è il così detto “abbonamento”. Se qualche anno fa acquistavi fisicamente un CD, un DVD o un videogioco, se successivamente hai provato a comprare tali prodotti direttamente online scaricandoli dai siti ufficiali, oggi è quasi impossibile usufruire di musica, cinema o videogiochi senza sottoscrivere un’abbonamento con quella o con quell’altra azienda. Parliamo di Netflix, Spotify, Dropbox, ma anche di Office 365, Nintendo Switch, Kaspersky. Qualunque servizio venga oggi offerto tramite acquisto di licenza temporanea online. 

Sicuramente abbiamo avuto i nostri vantaggi in termini di qualità e quantità: ci è possibile usufruire di una vasta gamma di prodotti in un unico abbonamento al posto che comprare i servizi singolarmente. Dall’altra, spesso siamo costretti ad abbonarci a diverse piattaforme che permettono utenze multiple ma usufruendone di una soltanto andando a sprecare soldi ed opportunità. La soluzione? Presto detto. Si chiama Together Price

La storia di Together Price

Startup tutta italiana, ha origini nel 2016 nel cuore della nostra penisola: Roma. Dal quartier generale di Cinecittà, racconta wired.it, nelle figure di Fabio e Mirko Lalli, fondatori della società IQUII che crea soluzioni software, è nata Together Price. Dal sito ufficiale:

… abbiamo iniziato a lavorare allo sviluppo di una piattaforma che aveva il compito di mettere in comunicazione diretta gruppi di utenti che si riunivano in base allo stesso desiderio di acquistare insieme e risparmiare. Stavamo quindi lavorando allo sviluppo di un software che in unico canale permettesse a gruppi di persone di comunicare e raccogliere i soldi.

Dopo aver partecipato nel 2018 al 4YFN di Barcellona, evento per startup, ottiene da Sampaita Ventures, LVenture Group e APG ben 630 mila euro per continuare a sviluppare la piattaforma. Ad oggi Together Price conta circa 700 mila utenti nella community e il logo stesso rappresenta la forza della condivisione: un puzzle per cui ognuno è parte fondamentale del progetto.

Come funziona Together Price

Quanti di voi hanno un abbonamento Netflix che condividono con amici o parenti per suddividere la spesa? Il concetto di fondo è identico: condividere il costo dei piani multi-utente. L’iscrizione a Together Price è gratuita e veloce. Si può operare come “Admin” se si è titolari di un abbonamento, creando un annuncio di condivisione riferito a quel particolare servizio. Chi è interessato a tale prestazione si candida come “Joiner” ma decidi tu chi accettare come membro del tuo gruppo concedendogli uno degli accessi a tua disposizione e ricevendo in cambio una quota per coprire il costo dell’abbonamento in questione. Al contrario puoi partecipare come “Joiner”, ovvero entrare nel gruppo di tuo interesse pagando la quota richiesta all’amministratore. Diventerai “co-abbonato” e potrai godere del tuo servizio preferito a prezzo ridotto. Parliamo di una sorta di gruppo d’acquisto online. Direttamente dal sito di Together Price:

I Gruppi di condivisione sono formati da due o più persone che fanno parte di un abbonamento Multi-Utente allo scopo di condividere l’uso di un prodotto o servizio.

Quali sono gli abbonamenti disponibili su Together Price

I servizi o prodotti disponibili sono innumerevoli: Netflix Premium, Spotify Family, Dropbox, Office 365, Nintendo Switch, Invictus, Kaspersky, Xbox Live, Google Play Music, Apple Music, Deezer, Tim Vision, Infinity, ecc. E se ancora manca il tuo preferito, nessun problema: puoi registrarti come “Admin” in qualità di titolare dell’abbonamento e proporlo alla community. Ci saranno sicuramente altre persone come te interessate a “co-abbonarsi” a quel particolare servizio.

Together Price è legale

Rimaniamo all’interno dei confini della legalità potendo usufruire di musica, video e altro materiale a prezzi ridotti ma senza ledere i diritti d’autore o copyright. I piani multi-utente hanno di base un prezzo superiore al piano basic ma offrono numerosi servizi in più tra cui la possibilità di accedere con più utenti e da più dispositivi. Pertanto, sempre assicurandosi di essere nel rispetto dei termini d’uso (da controllare), al fornitore del servizio non interessa chi effettivamente accede: se è il titolare stesso su pc, tv e smartphone oppure tre persone diverse che non si conoscono tra loro. Together Price agevola la comunicazione e condivisione delle spese tra i membri della community. 

Quali sono i vantaggi di Together Price

Con Together Price le transazioni sono sicure: in quanto mediatore, si assicura che le quote siano state versate dai “Joiner” tramite carta di credito o di debito (circuiti VISA o Mastercard) e le conserva per poi versarle all’amministratore del gruppo (su conto corrente o carta) solo a fine mese per garantire il servizio e al contempo il pagamento. Si tutelano sia gli “Admin” che i “Joiner”. Tutti gli utenti, inoltre, hanno un punteggio di affidabilità tramite verifica dei dati personali, recensioni e comportamenti: puoi scegliere tu con chi condividere il tuo abbonamento.

Quanto costa effettivamente Together Price

Se l’iscrizione alla piattaforma è gratuita, come indica altroconsumo.it, ci sono però delle spese di adesione al servizio (commissione amministrativa) e per il trasferimento dei soldi dal portafoglio al conto bancario o carta (commissione di trasferimento):

…l'admin deve pagare una quota fissa di 0,45 euro alla piattaforma e, nel caso in cui incassi più di 20 euro, il 3% del ricavato. Il joiner da parte sua è tenuto a pagare a Together Price una percentuale che varia dal 18% al 30% della quota corrisposta all’admin.

Anche la maggior parte dei servizi condivisi il costo di gestione è di soli 0,99€ come ad esempio Netflix e Spotify. 

Ma se si utilizzano dei sistemi di pagamento partner di Together Price ci sono vantaggi per l’amministratore, come dice aranzulla.it:

…se l’admin utilizza un conto HYPE o N26 per il trasferimento delle quote accumulate nel wallet, non paga alcuna commissione, qualunque sia l’importo.

Per il resto si fa alla romana.

Come iscriversi a Together Price

L’iscrizione a Together Price è facile, veloce e gratuita. Con questo link per te subito 2,50 euro di sconto da utilizzare per l’acquisto condiviso dei tuoi abbonamenti preferiti. Puoi accedere da computer, tablet o smartphone utilizzando il tuo indirizzo mail oppure l’account Facebook o Google. Cosa aspetti!