Dopo lo smart-working imposto dalla pandemia da Covid-19, sempre più persone si stanno domandando come poter lavorare da remoto. In questo modo avrebbero anche l’occasione di recuperare un pò di quel tempo libero perso nel 2020. 

La soluzione potrebbe essere quella di diventare nomadi digitali, ossia coloro che, lavorando grazie alla rete, possono trovarsi in qualsiasi parte del mondo.

Lavorare da remoto sta diventando una vera e propria necessità, che non riguarda solo i più giovani. Infatti, come riporta un articolo del Corriere della Sera, il maggior numero di nomadi digitali in Italia rientra in una fascia d'età compresa tra i 30 e i 60 anni.

Inoltre sono molte le web Agency che stanno nascendo e che hanno scelto di adottare un modello di business full remote. Un esempio è Flowing, agenzia di progetti digitali, dove i lavoratori possono lavorare completamente da remoto dispettando degli obiettivi definiti dal manifesto agile.

Secondo Forbes circa il 35% dei lavoratori in USA è un freelance e, entro il 2050, questa percentuale potrà arrivare al 50%.

La definizione di nomadi digitali ci viene data da Wikipedia e recita:

I nomadi digitali sono persone che utilizzano le tecnologie digitali al fine di svolgere il loro lavoro e conducono uno stile di vita nomade. Solitamente lavorano da remoto da casa, dal bar, dalle caffetterie, da biblioteche pubbliche o da spazi di co-working. 

Tuttavia molte sono le domande che riguardano il mondo dei nomadi digitali, come: come diventare nomadi digitali? Dove andare a vivere? Cosa fanno i nomadi digitali?

Con questo articolo cercheremo di dare una risposta a questi dubbi e capirete se il lavoro da nomadi digitali potrebbe fare al caso vostro.

Chi sono i nomadi digitali?

Anche in questo ambito, spesso la disinformazione regna sovrana. Infatti, i nomadi digitali vengono spesso visti come degli hippie che lavorano da remoto da spiagge da sogno, sorseggiando un cocktail. Ovviamente persone così esistono, ma sono solo l’eccezione.

Dunque cerchiamo di fare chiarezza fin dal principio.

I nomadi digitali sono tutti coloro che amano viaggiare e hanno guadagnato l’opportunità di poter lavorare ovunque grazie alla rete.

Esiste anche un portale, nomadidigitali.it, che si occupa di raccontare le storie di coloro che svolgono la professione di nomadi digitali. Inoltre, all’interno del portale vengono dati consigli utili per chiunque voglia intraprendere questa professione. 

In nomadidigitali.it hanno realizzato anche un Manifesto dei Nomadi Digitali, per poter condividere i valori che li spingono in questa missione.

Di fatto, il nomadismo digitale rappresenta una vera e propria filosofia di vita. Infatti, non si parla semplicemente di una scelta lavorativa, ma di una scelta di vita. 

Grazie alla tecnologia i nomadi digitali sono in costante crescita in quanto hanno la possibilità di lavorare ovunque, grazie ad una connessione ad Internet.

Per essere considerati nomadi digitali non occorre aver viaggiato molto. Infatti, il numero di paesi visitati non è un requisito. Nomadi digitali è solo un modo per definire quei lavoratori che hanno scelto di lavorare viaggiando. 

Cosa fanno i nomadi digitali?

Molte persone sono interessate ad intraprendere questo stile di vita, molti altri sono solo curiosi (e ovviamente la curiosità è sempre un bene). La domanda che in tanti si pongono è proprio “Cosa fanno i nomadi digitali?”.

Ovviamente non esiste una sola risposta, le possibilità per diventare nomadi digitali sono molteplici. In linea di massima possiamo affermare che i nomadi digitali sono:

  • Freelancers
  • Imprenditori
  • Dipendenti che lavorano full remote

Fino a qualche anno fa, prima che lo smart-working diventasse la normalità, i nomadi digitali erano soprattutto freelancers che lavoravano nel panorama digitale.

Tra le professioni più quotate vi erano gli esperti digitali, quindi social media manager, SEO/SEM specialist o copywriter. Oppure programmatori e web designers, traduttori, content creators o dropshippers

Ciò era normale, in quanto la popolazione era restia solo ad immaginare di poter coniugare il lavoro tradizionale ad una metodologia full remote. 

Tuttavia il mondo del lavoro è in continua evoluzione e, al giorno d’oggi, non è raro trovare CEO o dipendenti aziendali che si considerano nomadi digitali.

Infatti, oggigiorno per essere nomadi digitali basta un computer ed una connessione ad internet. Inoltre questo modello di business può essere adattato a qualsiasi azienda, in qualsiasi ambito.

Nomadi digitali: dove vivere?

In questo caso la risposta più scontata è anche la più corretta: i nomadi digitali possono vivere ovunque.

Molti dei nomadi digitali si sentono felici a lavorare in grandi città o metropoli. Essi spesso utilizzano spazzi di co-working o lavorano direttamente da bar, caffetterie o biblioteche. Non ci sono limiti quando si lavora sulla rete.

Solitamente i nomadi digitali scelgono mete dove il costo della vita è basso e la connessione alla rete è buona. Ovviamente anche i gusti di ognuno di noi possono influenzare questa scelta: c’è chi preferisce vivere in campagna, chi al mare o chi in città. Oppure ancora, chi preferisce il clima freddo e chi quello tropicale.

Non mancano certo le classifiche sui migliori paesi per i nomadi digitali. Una tra le mete preferite è la Spagna, in particolare le Isole Canarie. Questo perché le Canarie, ed in particolare Gran Canaria, sono provviste di spazi di co-working e co-living. Inoltre il costo della vita è contenuto e spesso vengono organizzati eventi dedicati ai nomadi digitali.

Come diventare nomadi digitali: tutto ciò che devi sapere

Vediamo da dove iniziare per poter intraprendere la carriera da nomadi digitali. 

Il punto di partenza sta nelle tue competenze. Infatti, senza competenze specifiche non troverai clienti e, di conseguenza, non potrai permetterti la vita da nomade digitale. 

Ovviamente le competenze sono diverse in base al lavoro svolto. Tra le più frequenti troviamo:

  • SEO
  • Programmazione
  • Competenze commerciali o legali
  • Grafica
  • Conoscenza delle lingue straniere

Tuttavia avere delle buone basi non basta. Solo i migliori nel proprio campo riusciranno a farsi strada. Se sei interessato ad intraprendere la carriera da nomade digitale e non ti senti ancora pronto, non ti resta che formarti e fare esperienza pratica. In questo modo riuscirai a farti un nome nel tuo settore e realizzare un portfolio di lavori svolti che portai presentare ai potenziali clienti.

Dunque è bene studiare prima di partire “all’avventura”. 

Un’altra variabile da considerare è l’ammontare dei tuoi guadagni. Infatti, in base a quanto guadagni puoi scegliere una meta piuttosto che un’altra. Per scoprire il costo della vita nelle diverse aree del mondo è possibile utilizzare alcuni software come Numbeo.

Nomadi digitali: pro e contro

Ovviamente, come per qualsiasi lavoro, esistono pro e contro anche nel mondo dei nomadi digitali.

Come sempre, quando ci chiedono “preferisci prima la notizia buona o quella cattiva?” partiamo dagli svantaggi:

Problemi tecnici con il luogo di destinazione. Ad esempio, se il tuo sogno è lavorare in località esotiche potresti rimanere deluso a causa della scarsa copertura di rete.

Problemi legati al fuso orario ed al contatto con i clienti.

Alcuni luoghi di lavoro possono essere scomodi. Con ciò intendo scomodi nel senso più letterale del termine. Infatti, spesso ti troverai a lavorare sugli autobus. Oppure, sogni di lavorare dalla spiaggia? Tieni a mente le possibili problematiche legate al sole e alla sabbia. 

Solitudine e mancanza di sicurezze. Per quanto riguarda la solitudine sta molto alla persona che intraprende il suo viaggio. Se sei una persona chiusa, forse sarà più difficile creare dei legami. Invece, per quanto riguarda la mancanza di sicurezze è necessario ricordare che i nomadi digitali non possiedono assicurazione medica, fondo pensione e non ricevono la tredicesima.

Passiamo ora ai vantaggi della professione da nomadi digitali:

Lavorare ovunque. Infatti tutto ciò che ti serve è un computer ed una buona connessione ad internet.

Puoi decidere il tuo dress code.

Puoi cambiare la tua routine in base ai tuoi impegni. Infatti potrai scegliere di lavorare quando e dove vuoi, ovviamente sarà importante un’organizzazione precisa.

Potrai vivere in paesi dove il costo della vita è più basso. Ciò può chiaramente portare ad un miglioramento del tuo stile di vita.

Un ultimo pro: per farti provare le emozioni della vita da nomadi digitali ti lascio questo video realizzato da Gianluca Gotto, un nomade digitale che vive in camper:

Quanto guadagnano i nomadi digitali?

Un’altra delle domande ricorrenti è ovviamente legata al guadagno dei nomadi digitali.

Sul sito nomadlist.com puoi trovare quanto dovresti guadagnare per vivere nei diversi paesi del mondo. Ad esempio, per vivere a Canggu (Bali), sono necessari almeno 930 euro al mese. 

Ovviamente lo stipendio varia da persona a persona, in relazione al lavoro svolto ed alla senitority. Inizialmente lavorare da nomadi digitali può essere più difficile, in quanto bisognerà reperire i clienti.

Inoltre vi sono professioni da nomadi digitali più retribuite di altre, come nel caso dei programmatori e degli sviluppatori di siti web e app.

Tutto dipende da come il singolo mette in atto le strategie di marketing indirizzate alla promozione ad alla vendita dei propri servizi.

Dunque per rispondere alla domanda “Quanto guadagnano i nomadi digitali?” non si può stabilire una cifra precisa. Ci sono nomadi digitali che guadagnano poche centinaia di euro al mese (soprattutto all’inizio della carriera) e altri che ne guadagnano migliaia o anche di più.

Infatti, secondo una ricerca riportata su TechRepublic.com:

Il 18% dei nomadi digitali ha dichiarato un guadagno superiore a 100.000 dollari all’anno, mentre il 22% un guadagno tra i 50.000 e i 99.999 dollari annui.

Nomadi digitali: i migliori lavori

I lavori adatti ai nomadi digitali sono più di quanti ce ne potremmo aspettare. Abbiamo selezionato i migliori:

Imprenditori di ecommerce: essi spesso ricorrono al dropshipping, ciò significa che non hanno la necessità di avere un magazzino. Altri invece vendono le loro creatività attraverso la rete, dunque vendono prodotti digitali.

Scrittore (SEO Copywriter) o traduttore: ogni lavoro che abbraccia il ramo della scrittura e della traduzione può essere svolto da remoto. In questo caso le opzioni sono molteplici. Infatti, si può trovare un’azienda che garantisca il lavoro da remoto, oppure si può proporre la propria attività come freelance.

Sviluppatore o web designer: i nomadi digitali più richiesti sono gli sviluppatori ed i web designer. Essi infatti hanno la possibilità di lavorare da qualsiasi parte del mondo.

Digital Marketer: colui che guadagna promuovendo prodotti o servizi tramite il web.

Servizio di assistenza clienti: lavoro che può essere svolto interamente via telefono, email o chat.

Social media manager: colui che si occupa di gestire i social per conto di aziende, brand o celebrities.

Blogger: in particolare il travel blogger. La maggior parte di essi non vive di questo lavoro, ma se si riesce a farsi strada si aprono delle opportunità interessanti.

I lavori da nomade digitale che non ti aspettavi: istruttori di fitness, psicologi e molti altri.

La strada per diventare nomadi digitali può non essere semplice, è necessario studiare ed impegnarsi molto. Esistono anche alcuni blog come Mindontheroad che si occupano di aiutare ed essere di ispirazione per tutti coloro che vogliono diventare nomadi digitali

La scalata per il successo può essere lunga, ma è il risultato finale ciò che conta.