Si tratta di una delle piattaforme più amate da brand e creatori di contenuti, seconda solo a Facebook: stiamo parlando di Instagram, il social media legato alla condivisione di immagini e brevi video. Negli ultimi anni, le novità Instagram si sono susseguite, sia per cercare di migliorare l’esperienza degli utenti, sia per fornire nuove funzionalità che possano essere sfruttate da content creators e aziende.

Negli ultimi mesi, Instagram ha lanciato moltissime nuove funzionalità e migliorie che, se usate adeguatamente, potranno aiutare concretamente coloro che vogliono accrescere la propria cerchia di seguaci o che vogliono utilizzare questo social media nella propria strategia di Digital marketing.

Chiaramente la crescita organica di un profilo Instagram non potrà avere luogo senza che ci si dedichi prima alla corretta ottimizzazione del proprio profilo.

Una volta ottimizzato il profilo con le informazioni necessarie, è possibile sfruttare alcune delle novità Instagram per aumentare la propria visibilità.

Ecco quindi quali sono le novità più recenti da sfruttare per crescere su Instagram.

Instagram Live Rooms

La prima novità Instagram che analizzeremo e che dovresti iniziare ad utilizzare fin da subito per via delle sue numerose potenzialità è quella delle Live Rooms; si tratta di una funzione nuova di zecca, introdotta a partire da Marzo 2021 e quindi lanciata da pochi giorni.

Le Live su questo social media non sono una nuova funzione; ma Instagram ha deciso di rendere l’esperienza degli utenti ancora più interessante, permettendo adesso di realizzare delle dirette con più partecipanti. Il numero massimo di partecipanti alle Instagram Live Rooms è ad oggi fissato ad un massimo di quattro partecipanti.

Prima dell'introduzione delle Live Rooms, invece, il numero massimo di partecipanti alle Live era di due, un utente che avviava la diretta e l’ospite.

Le Live Rooms rappresentano una nuova opportunità per aumentare la visibilità per i profili che decideranno di sfruttare questa nuova funzione; Instagram ha infatti dichiarato che, tramite l’utilizzo delle Live Rooms, i followers degli ospiti delle live riceveranno una notifica dell’avvenuto ingresso, dunque anche gli altri tre profili partecipanti guadagneranno in termini di visibilità.

Le Instagram Live Rooms offrono numerose potenzialità sia per i content creator, che potranno realizzare degli meeting interattivi con la loro community, ma anche per artisti (che potranno organizzare jam session e incontri con i fans) e per i brand.

Ma anche gli utenti privati potranno usufruire delle Live Rooms, per organizzare incontri virtuali con gli amici, lezioni interattive, meeting di vario genere.

E c’è un’altra buona notizia che interesserà direttamente i content creator, permettendo loro di monetizzare sui contenuti live. Si parla infatti della concreta possibilità di acquistare, da parte dei seguaci, un badge per sostenere il creatore di contenuti Instagram. Il badge potrà essere acquistato direttamente durante la live come “mancia” per il creatore del contenuto.

Al momento è già possibile acquistare il badge per fare donazioni durante raccolte fondi a scopo benefico o per acquistare tramite l’eCommerce interno all’app di Instagram, ma è molto probabile che, nei prossimi mesi, le potenzialità del badge verranno ampliate.

Come funzionano le Instagram Live Rooms

Il funzionamento di questa nuova funzionalità non si differenzia molto da quello delle normali live; l’organizzatore può infatti invitare tre ospiti, come già succedeva durante le vecchie live. L’unico cambiamento sta nel fatto che, adesso, possono essere aggiunti alla Live Room tre ospiti invece che uno.

Per avviare le Instagram Live Rooms, basta avviare quindi una diretta tramite l’app, dare inizio ad una live e successivamente aggiungere i tre partecipanti. La nuova funzionalità permette anche agli utenti di inviare una richiesta di partecipazione all’organizzatore della live.

I partecipanti non devono necessariamente essere aggiunti nello stesso momento alla Live Room, ma possono essere aggiunti anche in momenti differenti della diretta.

Per quanto riguarda l’attivazione della funzionalità, essendo ancora in fase di implementazione le Instagram Live Rooms potrebbero al momento essere ancora non disponibile per alcuni account: Instagram sta infatti procedendo all’attivazione delle Live Rooms per tutti gli utenti in maniera graduale.

Instagram Guides: una funzionalità sottovalutata

La seconda novità Instagram che analizzeremo nel dettaglio è in realtà già fruibile dal 17 novembre 2020, data in cui, dopo un periodo di prova di circa sei mesi, la funzione è stata resa disponibile a tutti gli utenti che abbiano un account business o creator: si tratta delle Instagram Guides, o Guide Instagram.

La funzione è nata in piena pandemia, con lo scopo di supportare il benessere degli utenti tramite Instagram Guides legate alla salute e al benessere.

In realtà, dopo un primo periodo in cui venivano creati dei mini-tutorial con consigli su come mantenere la propria salute fisica e psicologica durante la pandemia, le Guide Instagram sono oggi sfruttate dai creatori di contenuti e dai brand per sponsorizzare in modo differente i propri contenuti e i propri prodotti.

Nonostante siano state lanciate già da qualche mese, comunque, non sono ancora molto utilizzate: il motivo potrebbe risiedere nel fatto che le Instagram Guides sono una sorta di incrocio tra un carosello e un blog, e dunque contengono un contenuto testuale.

Ma Instagram è il social delle immagini, dunque gli utenti tipici di questo social non sono abituati a leggere contenuti testuali molto lunghi.

Nonostante questo, le Instagram Guides rappresentano una funzionalità molto interessante, che merita di essere scoperta e utilizzata e che può essere d’aiuto soprattutto per chi utilizza Instagram per fare marketing.

Le potenzialità delle Instagram Guides

Con la funzione Guide Instagram è possibile creare tre tipi di contenuti:

  • guide sui prodotti
  • guide sui luoghi
  • guide sui post

Nel caso delle guide sui prodotti, è chiaro come queste possano essere utilizzate per raccogliere differenti prodotti, del proprio brand nel caso delle aziende, o di altri nel caso dei creatori di contenuti. Grazie a questo tipo di guida è possibile consigliare prodotti, condividere recensioni e connettere poi i prodotti stessi all’eCommerce interno all’app.

Le guide sui luoghi sono invece molto utili per i gestori di account travel, che possono raccontare un luogo visitato tramite foto e descrizioni. Ma la funzione si rivela particolarmente utile per chi gestisce attività locali, come ristoranti, hotel, ma anche negozi fisici: tramite questa funzione, il gestore dell’attività può creare una guida sfruttando i contenuti generati dagli utenti, riunendoli in una guida e mettendo in evidenza quelli che ritiene più pertinenti.

Le guide sui post, infine, permettono di riunire più post (già condivisi sul proprio profilo o salvati da altri profili) in un’unica guida, arricchendoli con descrizioni e testo.

Le Instagram Guides sono visualizzabili dagli utenti tramite un’apposita sezione sul profilo ed offrono, come abbiamo visto, numerose opportunità, in quanto adattabili a differenti scopi.

Eppure, ad oggi non godono di grande popolarità: vengono utilizzate soltanto da una piccola percentuale di utenti; proprio per questa ragione realizzare le proprie Guide su Instagram potrebbe essere un modo per differenziarsi e farsi notare da potenziali interessati.

Bisogna inoltre considerare il fatto che Instagram sta attualmente modificando le funzioni di ricerca all’interno della piattaforma, con l’obiettivo di creare una sorta di motore di ricerca interno, in cui valgano le regole della SEO: creare dei contenuti SEO friendly sfruttando le Guide Instagram sarà quindi utile per farsi trovare tramite determinate parole chiave.

Fare shopping su Instagram

Un’ultima funzione introdotta in tempi relativamente recenti, frutto della pandemia da Covid-19 e introdotta nel tentativo di aiutare i venditori, è Shops su Instagram.

In questo caso si tratta di una funzione pensata soprattutto per i piccoli business, per permettere la realizzazione vendite con Instagram tramite i post, creando una sorta di eCommerce interno all’app.

Vendere i propri prodotti utilizzando Shops di Instagram ha numerosi vantaggi: innanzitutto, le vendite sui social hanno, secondo numerosi studi, un tasso di conversione molto alto. In secondo luogo, Shops su Instagram non soltanto è intuitivo per gli acquirenti, ma anche per i venditori. Infine, a differenza delle canoniche piattaforme di eCommerce, Shops su Instagram non prevede costi aggiuntivi.

L’azienda può creare gratuitamente una vetrina virtuale, nella quale esporre i propri prodotti e fornire informazioni circa prezzo e caratteristiche. La vetrina creata può essere condivisa sia su Instagram che sulla propria pagina Facebook aziendale.

I vantaggi di Shops su Instagram

La possibilità di collegare prodotti ai post Instagram era già in fase di test da parecchio tempo: con la funzione Shopping from Influencers, è stata data la possibilità ai creatori di contenuti di brandizzare i post, rimandando con un semplice tap ai contenuti del brand, o all'eCommerce.

Ma la funzione si è evoluta, e adesso è possibile proporre agli utenti un vero e proprio database di prodotti, che è possibile collegare ai propri post e alle Instagram Stories tramite un adesivo che rimanda al prodotto contenuto nella vetrina Instagram del brand.

L’unico svantaggio di Instagram Shops è che, al momento, non è ancora possibile completare l’acquisto direttamente in app; questa opzione, in realtà, è già attiva in America: è molto probabile, dunque, che presto verrà introdotta anche in Italia.

Insomma, le novità Instagram mettono ancora una volta in evidenza che quest’app, forse ancor più di Facebook, può essere sfruttata da coloro che vogliono utilizzare i social media per promuoversi.

Le nuove funzionalità sono infatti pensate proprio per semplificare la vita di chi crea o sponsorizza contenuti. Ma non solo: grazie alle novità introdotte, Instagram mira a rendere l’esperienza dell’utente sempre più interattiva, coinvolgendolo attivamente, perché non si limiti alla mera fruizione passiva di contenuti.