Il numero uno di Apple Tim Cook non si sbilancia ma dalle sue parole emergono indizi sullo sviluppo dell'Apple Car, la vettura elettrica (e autonoma) di cui si è tornati a parlare con insistenza negli ultimi mesi. "L'autonomia stessa è una tecnologia fondamentale, dal mio punto di vista. Se si fa un passo indietro, l'auto, per molto aspetti, è un robot. Un'auto a guida autonoma è un robot. Ci sono molte cose si possono fare con l'autonomia. E vedremo che cosa farà Apple", ha dichiarato il chief executive di Cupertino, intervistato nel podcast Sway di Kara Swisher, secondo Newsweek la giornalista più potente della Silicon Valley.

Anche nell'Apple Car si punta alla magia dell'ecosistema di Cupertino

"Investighiamo così tante cose internamente. Molte di loro non vedranno mai la luce del giorno ma non sto dicendo che in questo caso non lo faranno", ha aggiunto Cook, riferendosi alle centinaia se non migliaia di brevetti che Apple deposita ogni anno. E che tra l'impossibile e il futuribile spesso possono dare indicazioni su quali saranno le prossime mosse del colosso fondato da Steve Jobs. Di recente, per esempio, Ming-Chi Kuo, analista di Tf International Securities, citando proprio i brevetti aveva indicato il possibile passaggio dai "computer visibili" ai "computer invisibili" grazie a nuove lenti a contatto intelligenti. Tornando all'Apple Car, però, l'idea di Cupertino resta fedele a quell'ecosistema che ne ha decretato il successo negli ultimi 20 anni. "Ci piace integrare hardware, software e servizi e trovare i punti d'intersezione perché pensiamo che sia lì che si nasce la magia. Ed è proprio quello che amiamo fare", ha aggiunto Cook.

Cook non risponde ma non smentisce il futuro dell'Apple Car

Alla domanda diretta dell'opinionista del New York Times Swisher, Cook non ha voluto rispondere se ci sarà davvero mai un'Apple Car. Il mercato, però, ci crede, anche se le ipotesi sono tra le più disparate: Apple lancerà una sua vettura o si limiterà a vendere la sua tecnologia a una casa automobilistica tradizionale? La ricerca di un partner sembra non facile. Da Bmw, a Hyundai Motor a Nissan: l'elenco di big del settore che si sono chiamati fuori si allunga. Nessuna azienda vuole diventare la Foxconn dell'auto (per fare un parallelo con il celebre gruppo di Taiwan che da sempre assembla gli iPhone). Eppure il mercato continua a crederci. Per molti solo con l'Apple Car, Cupertino potrà sfondare i 3.000 miliardi di capitalizzazione al Nasdaq. C'è poi chi, è il caso di Ubs, nota che la forza del marchio garantirebbe a Apple di esordire nel comparto delle vetture elettriche con il 5% di quota di mercato. Non certo una partenza da zero.

(Raffaele Rovati)