Il concetto di marketing è molto ampio e spesso non si riesce a definirne le attività specifiche. In realtà, quando parliamo di marketing, intendiamo tutta una serie di processi che hanno come fine ultimo la promozione dell’attività di impresa. Parliamo quindi di un argomento molto vasto che, come definisce glossariomarketing.it, prevede:

“…a partire da una serie di obiettivi aziendali di medio-lungo termine e attraverso una fase preliminare di diagnosi della domanda e della concorrenza, arriva ad individuare i bisogni e le esigenze degli attuali e dei potenziali clienti e a stabilire le azioni più opportune per soddisfarli, con reciproco vantaggio per i clienti e per l’impresa.”

Il termine stesso “marketing” deriva dal verbo inglese “ to market” che consiste nel processo di adattamento per il mercato, ovvero tutta una serie di passaggi necessari per gestire la relazione con i potenziali clienti e facilitare la vendita dei beni e servizi ai consumatori finali. Nel concetto di marketing dunque, sono comprese diverse variabili che devono essere determinate, talvolta, richiedendo l’impegno di interi uffici separati tra loro che però devono operare in massima coordinazione: analisi del mercato, definizione del prodotto, ideazione della comunicazione, rete di vendita, ecc.

Il marketing approda al digitale

L’avvento della tecnologia ha innegabilmente modificato il mondo e il nostro modo di vivere. In termini tecnici, spiega lavoro.gov.it:

“Con il termine Industria 4.0 viene comunemente identificata la trasformazione tecnologica che sta investendo tutti i domini dell’economia: la produzione, il consumo, i trasporti e le comunicazioni. Tale trasformazione è guidata dall’intreccio di digitalizzazione (l’introduzione di dispositivi e processi capaci di trasmettere ed elaborare enormi masse di dati con una velocità fino ad ora impensabile) ed automazione (la disponibilità di macchine capaci di svolgere mansioni, a medio-alta complessità, sin qui appannaggio dei soli esseri umani).”

È chiaro che il mondo del lavoro ha subito una grande scossa: la digitalizzazione e l’automazione hanno generato sia vantaggi che svantaggi. Da una parte sono sorte opportunità che, per chi le ha sapute cogliere, hanno generato ingenti guadagni. Dall’altro lato, abbiamo assistito ad un mutamento delle professioni lavorative presenti sul mercato: se alcune si sono estinte, ne sono anche sorte di nuove.

In quest’ottica, è immediata la comprensione del perché anche il marketing sia approdato al digitale: le nuove tecnologie hanno reso possibile velocizzare le operazioni di marketing ed ottimizzarne le strategie. Come conferma digital-coach.it:

“Si può dire che il Marketing 4.0 segni a tutti gli effetti l’ingresso delle aziende nell’era digitale e che le attività di marketing siano orientate ad una più completa combinazione di interazione tra l’online e l’offline, puntando sulla creazione di contenuti rilevanti per i clienti.”

L’evoluzione del marketing nel digitale

Abbiamo visto come il marketing sia approdato al digitale. Per fornire una definizione semplicistica, real-web.it afferma:

“Il Digital Marketing fa riferimento a tutte quelle attività di promozione di un brand e di commercializzazione di prodotti e servizi attraverso uno o più canali digitali.”

Nel dettaglio, partendo dai concetti espressi da Mik Cosentino nel suo video YouTube sull'argomento, vediamo che “fare marketing” significa intercettare il giusto cliente mettendogli davanti il giusto messaggio. Il marketing tradizionale è da sempre molto costoso e presenta grandi difficoltà nel misurare i riscontri positivi delle attività realizzate. Il marketing digitale, invece, ha ridotto drasticamente i costi fornendo anche mezzi utili per misurare la clientela effettivamente raggiunta con una determinata strategia. Tramite la più recente tecnologia abbiamo a disposizione una serie di strumenti innovativi per ottimizzare le attività di marketing: video, podcast, social network, ricerche organiche su motori di ricerca, ecc.

Nuove professioni del digital marketing

Questo passaggio ha però generato un’evoluzione del marketing creando nuovi strumenti, nuove funzioni e nuovi mezzi. Per poter gestire al meglio tutte queste opportunità sono sorti, di conseguenza, altrettanti nuovi lavori in campo del marketing digitale per garantire sempre massima professionalità in ogni attività di marketing. Innanzitutto è importante definire una figura di coordinamento: il Digital Strategist o anche Digital Marketing Manager. A seguire troviamo delle professioni inerenti alle varie operazioni di marketing che è possibile attuare nel digitale: Web Analyst, Content Creator, Digital Communication. 

Digital Strategist

In primis, una delle nuove professioni in ambito del marketing digitale è quella del Digital Strategist o Digital Marketing Manager. Ovvero una figura di coordinazione delle strategie di marketing al fine di raggiungere determinati obiettivi prefissati dall’azienda in relazione al budget disponibile. Secondo digital-coach.it:

“Dopo aver esaminato il brand, la concorrenza, il pubblico di riferimento e ascoltato la rete, riesce a pianificare attività di promozione pensate per dare la massima visibilità al prodotto sfruttando al meglio le risorse disponibili. “

Web Analyst

Uno dei primi passaggi necessari per la determinazione di una strategia di marketing è proprio l’analisi dei dati. Attività fondamentale anche per determinare il raggiungimento o meno degli obiettivi preposti. Nel dettaglio, come afferma monster.it:

Web Analyst si occupa dell’analisi di tutti gli indici di traffico quantitativo, che riguardano un ad esempio un sito. Come, ad esempio, il numero di visite che produce il sito, il tempo che i visitatori trascorrono su di esso, e su quali pagine, le fonti di traffico, fondamentali per capire da quali pagine arrivano gli utenti.”

Content Creator

Aspetto importante nel digital marketing è la creazione del contenuto da diffondere per pubblicizzare un’azienda, un prodotto o un’idea. Possiamo quindi parlare di pubblicità (promozione e sponsorizzazione) che può avere luogo in diversi luoghi del web: blog, social o email, e quindi possiamo parlare di web marketing, social marketing o email marketing.

A seconda del tipo di contenuto possiamo distinguere il Content Creator vero e proprio, che solitamente si occupa della redazione di testi corposi e approfonditi o del Copywriter, che invece si occupa più dell’elaborazione di testi pubblicitari e creativi. Nel dettaglio, da insidemarketing.it:

“Chi si occupa di copywriting, quindi, deve essere un venditore, nella misura in cui, attraverso l’utilizzo delle giuste parole scritte, riesce a persuadere il cliente/utente a compiere un’azione: comprare o anche rispondere a una call-to-action orientata a una possibile vendita futura, attraverso l’acquisizione di un lead, ovvero di un contatto.”

Nell’ottica di scrittura dei contenuti, se effettuata per l'online e nel digitale, il concetto di SEO (Search Engine Optimization) è fondamentale. Come ricorda professionidigitali.it:

“Non è sufficiente scrivere (bene) ottimi contenuti, perché è necessario sapersi piazzare bene sui principali motori di ricerca.”

Digital Communication

Possiamo dire che la Digital Communication include tutta una serie di attività che comportano la veicolazione del messaggio pubblicitario attraverso le diverse piattaforme digitali disponibili oggi. Includiamo in questa accezione, secondo real-web.it, il Digital PR che costruisce relazioni con i blogger, giornalisti online e pubblico dei social network, il Marketing Automation che tramite software rende automatiche alcune azioni di marketing come la gestione delle mail, della pubblicazione dei contenuti e dello shop online, il Mobile Marketing che rende multi canale l’attività di marketing ottimizzandola per la navigazione da diversi dispositivi elettronici, per la zona in cui siamo localizzati, per i diversi luoghi virtuali in cui ci spostiamo.