Nvidia mette a segno una doppietta a Wall Street. Dopo avere registrato un rally del 5,62% lunedì al Nasdaq e avere solo sfiorato in intraday il record storico, martedì ha guadagnato un ulteriore 3,09% fermandosi sui massimi di sempre di 627,18 dollari. La performance è anche stata la seconda migliore di S&P 500 e Nasdaq, alle spalle soltanto di una Tesla in gran spolvero (8,60% il rimbalzo dell'azienda di Elon Musk martedì). Se il primo rally era arrivato in scia a un annuncio, il secondo è stato invece il risultato delle reazioni degli analisti a quello stesso annuncio. Di che cosa si tratta? Jensen Huang, chief executive dell'azienda di Santa Clara, ha anticipato il lancio del primo processore per data-center basato su architettura Arm, un chip rivale di quelli a tecnologia X86 di Intel, che oggi rappresentano il 95% del mercato dei server. Si tratta, va ricordato, del primo frutto concreto dell'acquisizione da 40 miliardi di dollari della britannica Arm Holdings.

Nvidia lancia Grace ma Intel ancora saldamente leader nei chip

Nvidia grazie a Grace, questo il nome in codice della Cpu per data-center, punta a mettere in discussione il dominio di Intel, incrinato da tempo in altri settori ma che potrebbe incassare il colpo più duro proprio nei server. Il colosso californiano nonostante i venti di crisi rimane saldamente ancora leader incontrastato del comparto, come emerge dati definitivi di Gartner sulle vendite di semiconduttori nel 2020. Intel tra i primi dieci produttori di chip al mondo ha fatto meglio solo di Broadcom e Texas Instruments in termini di percentuale di crescita ma ha chiuso comunque l'anno con 72,76 miliardi di ricavi, contro i 57,73 miliardi della seconda classificata Samsung Electronics e i 25,85 miliardi della terza, l'altra sudcoreana Sk Hynix. Nvidia si è piazzata al nono posto (salendo dal sedicesimo del 2019), con 10,64 miliardi di ricavi e un tasso di crescita del 45,2% rispetto all'anno precedente.

Target price migliorato da 14 analisti su 38 e i buy sono 31

Per Atif Malik, analista di Citi Research, l'annuncio di Grace è positivo "perché mostra ciò che Nvidia può offrire con o senza accordo su Arm". "Detto questo, si tratta di un'aggiunta complicata al portafoglio, prima della fusione con Arm, che potrebbe rendere più difficile ottenere il via libera antitrust" per il deal miliardario, ha aggiunto Malik. "Nvidia prevede di investire in modo massiccio per accelerare la proliferazione di Arm nei data center. E i confini tra Intel, Amd e Nvidia si confondono ulteriormente poiché ci aspettiamo un panorama diverso nel 2025 per il comparto", ha sottolineato Christopher Rolland di Susquehanna Financial. Sono 38 gli analisti che coprono il titolo Nvidia e di questi, secondo i dati di FactSet citati da MarketWatch, 31 danno un giudizio buy, contro cinque rating hold e appena due sell. In 14 hanno alzato il prezzo obiettivo dopo l'annuncio di Grace: la media di target price è di 654,47 dollari (Nvidia ne valeva meno di 200 a metà marzo 2020).

(Raffaele Rovati)