Nvidia sin da subito è stata vista come uno dei principali beneficiari dell'avventura di Facebook (oggi Meta Platforms) nel metaverso. E lo stesso colosso dei chip californiano si è candidato per conquistare il primato di quello che loro chiamano omniverso. Il futuro di Nvidia, però, non si ferma qui e se l'acquisizione di Arm da SoftBank Group appare sempre più complessa, sono molte altre le carte disponibili per l'azienda di Santa Clara. Non è una novità. Da tempo gli analisti ricordano che Nvidia, storicamente leader nei processori per gaming, ha nel mining di criptovalute e nell'intelligenza artificiale due dei principali sbocchi per il suo business. E infine ci sono le auto a guida autonoma e qui Nvidia sta già diventando protagonista.

Nvidia è protagonista del boom delle auto a guida autonoma in Cina

Se in Occidente le vetture con "pilota automatico" sono ancora un po' indietro negli interessi dei consumatori e alle prese con rigide tematiche regolatorie (in dicembre Mercedes ha ottenuto il via libera in Germania ma con funzionalità assai limitate), in Cina si sta registrando un vero e proprio boom della domanda. Domanda cui ovviamente vogliono rispondere per i primi i produttori locali, cercando di battere la concorrenza di Tesla, ovviamente pioniere anche su questo fronte, sia in termini di hardware che soprattutto di software (tanto che il ruolo dell'aziende di Elon Musk viene paragonato a quello di Apple con l'iPhone nella rivoluzione degli smartphone).

Tutti in Cina vogliono i chip per la guida autonoma prodotti da Nvidia

Le start-up cinesi Xpeng e Nio, riporta la Cnbc, stanno usando negli ultimi modelli i Drive Orin, chip di Nvidia studiati proprio per la guida autonoma montati anche su vetture top di gamma di Volvo, Mercedes, Lotus. Anche il colosso del Web Baidu, che l'anno scorso ha lanciato una sua divisione automotive dal nome Jidu, ha annunciato l'intenzione di utilizzare il Drive Orin. Stesso discorso anche per Polestar, marchio svedese ma che produce in Cina e fa parte colosso di Hangzhou Zhejiang Geely Holding Group (che dal 2010 controlla Volvo Cars). "Per un produttore cinese di veicoli elettrici non c'è di meglio rispetto a ciò che Nvidia può offrire", ha sottolineato Bevin Jacob, partner della società d'investimento e consulenza Automobility.

In Cina Xpeng e Nio vogliono battere Tesla grazie ai chip di Nvidia

Anche in Cina per ora non si parla di vetture a piena guida autonoma (anche se Nvidia assicura che Drive Orin è in grado di gestirla). Il sistema più utilizzato attualmente è il cosiddetto Adas (advanced driver-assistance system, che in Tesla si chiama Autopilot mentre quello di Xpeng è Xpilot), che permette ai veicoli di svolgere alcune funzioni in modo semi-autonomo, come per esempio il cambio di corsia. Oggi l'Adas, insieme ad altre funzionalità come la ricarica rapida delle batterie, è uno dei fattori chiave nella differenziazione per quanto riguarda i veicoli elettrici di fascia alta, secondo Aakash Arora partner di Boston Consulting Group. "La maggior parte dei modelli oggi competono in segmenti di prezzo in cui avere l'Adas è fondamentale per le aspettative dei clienti. Gli early adopter delle vetture elettriche sono anche i primi ad adottare e ad apprezzare di più le funzionalità tecnologiche", ha spiegato Arora alla Cnbc. (Raffaele Rovati)