Nvidia non sorprende più. Non sorprendono più i suoi risultati (per l'undicesimo trimestre consecutivo ha battuto le attese degli analisti). Non sorprende la sua performance a Wall Street. Anzi, forse questa sorprende ancora. Dopo avere guadagnato oltre il 120% da inizio 2021, Nvidia è infatti in rally di circa l'8% in premarket (anche se la seduta di mercoledì al Nasdaq si era chiusa con un crollo del 3,12%), dopo la presentazione di risultati per il terzo trimestre segnati dall'ennesimo record di ricavi, rimbalzati del 50% annuo a 7,10 miliardi di dollari, contro i 6,82 miliardi del consensus di FactSet.

Nvidia fa ancora record di ricavi. Pronta per metaverso di Facebook

Di nuovo rispetto ai trimestri precedenti, però, c'è Facebook. Il social network di Mark Zuckerberg, annunciando la creazione della holding Meta Platforms, ha dichiarato il suo nuovo obiettivo: conquistare il metaverso. E l'azienda di Santa Clara, che come altre società che beneficeranno della nuova strategia di Zuckerberg ha continuato a macinare record a Wall Street nelle ultime settimane, non si è certo fatta trovare impreparata. Nvidia proprio in ottobre ha infatti presentato Omniverse Enterprise, pacchetto di strumenti software che consentiranno alle aziende di collaborare alla costruzione di mondi virtuali, la cui potenza di calcolo deriva proprio dai processori della stessa Nvidia.

Nvidia prevede più mondi virtuali che siti. Sono più facili da costruire

Jensen Huang, chief executive del gruppo californiano, si è detto convinto che alla fine arriverà a incassare fino a 1.000 dollari l'anno potenzialmente da 40 milioni di designer e creatori di monti virtuali. Metà dell'incasso del suo omniverso arriverà dai chip, metà dai software. "Probabilmente ci saranno più mondi virtuali di quanti siti web ci siano oggi. E il motivo è che sono più facili da costruire", ha dichiarato in un'intervista a Reuters. D'altronde come ricorda Mike Feibus di FeibusTech, citato da MarketWatch, nessuno si sarebbe immaginato la possibilità di avere un colosso come Netflix, e un vero e proprio settore dello streaming, durante il boom di Internet di fine millennio. La stessa Netflix probabilmente non se lo sarebbe aspettato visto che dal 1998 al 2007 la sua presenza online era esclusivamente per il noleggio di Dvd fisici.

Metaverso solo uno dei cinque fattori per i record futuri di Nvidia

Quindi forse tutto lo scetticismo nei confronti del cambio di passo di Facebook e, soprattutto, del metaverso sembra azzardato. Tuttavia le prospettive per il business di Nvidia, e per la sua corsa inarrestabile a Wall Street, non si limitano certo all'omniverso o metaverso che dir si voglia. Jeff Reeves di MarketWatch lo considera solo uno dei cinque fattori. Gli altri sono l'intelligenza artificiale, la guida autonoma e, ovviamente, il mining di criptovalute. Il quinto fattore? Puramente finanziario ma conta anche questo considerando che Nvidia oggi viaggia sui 730 miliardi di dollari di valore e continuando di questo passo riuscirà a entrare nell'esclusivo club delle quotate Usa da 1.000 miliardi di dollari e oltre che oggi comprende solo Nvidia continua a fare record mentre si prepara al metaverso (Facebook è poco lontana dal traguardo e chissà che non lo raggiunga proprio grazie al metaverso). Il fattore mancante, dunque, sono dividendi e buyback, che in questi anni non hanno certo tenuto il passo della vertiginosa crescita del titolo. Quando Nvidia deciderà di riallinearli non farà che dare ulteriore spinta al suo rally a Wall Street. (Raffaele Rovati)