Wall Street rimane fredda alla presentazione dei conti trimestrali di Oracle, con il titolo che ha sfiorato un declino del 2% in after market, dopo avere già perso lo 0,88% lunedì al Nyse. Va ricordato che Oracle è in crescita di quasi il 40% nel 2021 e questo perché in generale il colosso del software enterprise rimane un buy (come già successo in giugno), nonostante l'espansione del suo business passi dal cloud, segmento decisamente affollato oggi. Microsoft con il suo Azure, Amazon.com con Aws (Amazon Web Services), Salesforce.com e la stessa Ibm: sono molti i big che vogliono una fetta della torta. In ogni caso l'outlook rimane positivo. "Ci aspettiamo che le stime sui ricavi continuino a muoversi verso l'alto", ha commentato Jack Andrews, analista di Needham & Co. citato da Reuters.

Oracle delude sui conti, Wall Street fredda ma il buy rimane

Oracle ha spiegato che software-as-a-service e infrastructure-as-a-service, le sue due nuove attività sul cloud, hanno generato il 25% delle entrate totali dell'azienda. "Anche se non è chiaro come questo contributo si confronti con le aspettative, va detto che questo dato indica che Oracle rimane indietro rispetto ad alcune rivali in modo significativo", ha sottolineato Scott Kessler, analista di Third Bridge citato sempre da Reuters. Nel trimestre i ricavi complessivi del gruppo sono aumentati del 4% annuo a 9,73 miliardi, contro i 9,77 miliardi del consensus di Refinitiv.

Oracle delude nel trimestre ma l'utile è superiore al consensus 

Nel primo trimestre dell'esercizio 2022 (chiuso lo scorso 31 agosto), Oracle ha segnato un eps rettificato di 1,03 dollari, sopra alla sua stessa guidance di 94-98 centesimi e contro i 97 centesimi stimati dagli analisti. In termini di outlook la chief executive Safra Catz prevede per il trimestre in corso un utile compreso tra 1,09 e 1,13 dollari (e ricavi in crescita del 3%-5% annuo), contro gli 1,08 dollari del consensus di Refinitiv (intorno al 5% la previsione di progresso del giro d'affari da parte degli analisti).

Oracle rimane un buy grazie al cloud nonostante la concorrenza

"Il cloud è fondamentalmente un'attività più redditizia rispetto all'on-premise e, guardando al prossimo anno, prevediamo che i margini operativi dell'azienda saranno uguali o migliori rispetto ai livelli pre-pandemia", ha dichiarato Catz. Va notato che Oracle non rende noti i dati separati per ricavi e utile operativo derivanti dalle infrastruttura o dalle applicazioni cloud. Il business principale del gruppo Cloud Services and License Support ha chiuso il trimestre con ricavi per 7,37 miliardi, contro i 7,41 miliardi attesi da Wall Street.

Il vantaggio di Oracle sul cloud deriva dai suoi database

Oracle, però, conta sul fatto che ciò che rende speciali le grandi aziende cloud non sono i servizi ma i data center. Il mercato privilegia i proprietari di strutture cloud. Oracle si è concentrata sul cloud ibrido, in cui i data center pubblici sono integrati dai siti aziendali. Secondo Idc l'adozione del cloud ibrido è raddoppiata negli ultimi 12 mesi. E Oracle può sfruttare il vantaggio competitivo che la sua tecnologia dei database le garantisce in termini di profitti e ancora prima di quote di mercato. (Raffaele Rovati)