Bene, in questo percorso volto all'ottimizzazione del nostro profilo LinkedIn e alla costruzione di un efficacie personal branding, continuiamo oggi con un altro aspetto fondamentale: quello relativo alle esperienze, alla formazione e ai certificati. Dopo aver infatti scoperto perché è così necessario avere un profilo LinkedIn, perché è preferibile che sia ottimizzato e come possiamo procedere a fare ciò attraverso foto e headlineriepilogo, url e sezione in primo piano, passiamo ora a quella parte del profilo molto più simile ad un curriculum.

Ottimizza il tuo profilo LinkedIn: inserire le esperienze lavorative

Partiamo dalle informazioni più tecniche. Come possiamo inserire le nostre esperienze lavorative? Per aggiungere una posizione lavorativa:

  1. Per prima cosa dovrai cliccare sull’icona che viene denominata Io e che troverai nella parte superiore della tua home page LinkedIn;
  2. In secondo luogo dovrai cliccare sulla scritta Visualizza profilo e poi Aggiungi sezione al profilo;
  3. A quel punto ti comparirà un elenco tra cui potrai scegliere diverse opzioni: quella che a noi interessa sarà Lavoro esperienza.
  4. Avrai modo ora di compilare diversi campi che ti aiuteranno a definire che tipo di esperienza tu abbia svolto e le relative informazioni che potranno aiutare i tuoi visitatori a comprendere la tua professionalità.
  5. Salva, ed il gioco è fatto.

Un consiglio che viene fornito dagli esperti di LinkedIn è di inserire solamente quelle esperienze lavorative che sono coerenti per l'attività professionale che svolgi o che vorresti svolgere. Lo stesso discorso vale anche per il campo della formazione, che vedremo successivamente. 

Possiamo comprendere questo particolare più a fondo tramite un esempio concreto: supponiamo che tu sia un copywriter, che tu abbia svolto uno stage presso un'agenzia di comunicazione, una piccola esperienza presso un'azienda e che adesso tu lavori come freelancer.

Il Copywriting è l'attività di scrivere testi pubblicitari, nell'ambito del più ampio settore del marketing, con lo scopo di attirare e catturare l’attenzione del target di riferimento così da ottenere una vendita o generare un lead. Chi si occupa di scrivere tali testi è definito copywriter. (insidemarketing.it)

Tutte queste esperienze saranno sicuramente fondamentali per comprovare la attitudine a questo lavoro: magari eviterai di inserire il lavoro part-time svolto l'estate presso uno stabilimento balneare. Non me ne volere, vivo al mare ed è l'esempio più semplice che mi sia venuto in mente!

Esperienze lavorative su LinkedIn: cosa inserire

Altri piccoli dettagli che possono ottimizzare il tuo profilo LinkedIn dal punto di vista delle esperienze lavorative li trovi qui di seguito:

  1. Inserire l'azienda o l'attività presso cui hai lavorato, se questa dovesse avere una pagina aziendale, e collegarla alla tua esperienza.
  2. Inserire quante più informazioni possibili: quelle relative al ruolo che avevi durante la stessa e quelle relative alle attività che svolgevi.

Così come ci sono cose che andrebbero necessariamente fatte per ottimizzare il tuo profilo, ve ne sono altre che vanno allo stesso modo evitate. Non inserire mai nel tuo profilo delle esperienze lavorative e dei ruoli che non hai mai svolto e non riportare solamente l'ultima attività lavorativa.

Ottimizzare LinkedIn: la sezione formazione

Abbiamo già anticipato che, come per le esperienze, anche per la formazione dovresti inserire nel tuo profilo solo quelle coerenti alla posizione professionale a cui ambisci. Vediamo ancora una volta, da un punto di vista tecnico, come inserire la formazione. Il procedimento è simile a quello visto precedentemente: 

  1. dopo aver cliccato sull’icona  Tu nella parte superiore della home page dovrai cliccare anche su Visualizza profilo.
  2. A questo punto proseguirai con Aggiungi nuovo profilo.
  3. Comparirà il solito elenco a discesa e dovrai cliccare su Formazione.
  4. A questo punto potrai inserire tutte le informazioni necessarie e, ovviamente, potrai farlo con tutte le esperienze formative che hai avuto in passato senza dimenticare mai la pertinenza.

Tramite i medesimi ed intuitivi passaggi potrai inserire anche le certificazioni inerenti ai tuoi risultati accademici, ai corsi professionali e tutto ciò che può arricchire il tuo profilo e renderlo il più attrattivo possibile per i tuoi visitatori. Qualora tu voglia, potrai inserire anche le esperienze di volontariato che - come sappiamo - rappresentano sempre un plus.

Ottimizzare il tuo profilo con le competenze

Altro elemento fondamentale del tuo profilo LinkedIn, l'avrai capito magari esplorando un po' i collegamenti della tua rete sono le competenze e le raccomandazioni.

Partiamo con lo stabilire che le competenze andrebbero utilizzate con moderazione e coerenza: sebbene tu possa inserire fino a 50 competenze, è sconsigliato inserire qualsiasi tipo di coerenza. Questo potrebbe rendere l'immagine di un professionista competente su troppi versanti ma poi - fondamentalmente - su niente. Pertanto sarà consono inserire, potrai vedere a questo link come, solo quelle competenze che sono in linea alla professione che vuoi svolgere.

Successivamente potrai richiedere ai tuoi colleghi di lavoro, alle tue conoscenze, di confermare le tue competenze: questo conferirà sicuramente autorevolezza al tuo profilo LinkedIn. Non dimenticarti che c'è un ulteriore operazione che potresti svolgere, sempre relativamente alle competenze: LinkedIn ti offre la possibilità effettuare dei test composti da 15 domande a scelta multipla che permetteranno di confermare il livello delle competenze inserite.

LinkedIn: le segnalazioni ( o raccomandazioni)

Puoi scrivere una raccomandazione per chiunque voglia riconoscere il lavoro, ad esempio un collega, un collega o uno studente. Il destinatario della raccomandazione può scegliere di visualizzarlo sul proprio profilo. (linkedin.com)

Le segnalazioni su LinkedIn invece rappresentano un elemento in più rispetto alla conferma delle competenze: una segnalazione prevede che qualcuno possa lasciare sul tuo profilo una recensione. Ovviamente, vien da sé, che è molto più autorevole la segnalazione di una persona che ha lavorato con noi o per la quale noi abbiamo lavorato, piuttosto che una autoproclamazione delle nostre competenze. 

Inoltre, come abbiamo visto in più occasioni, anche per questo aspetto giocano un ruolo fondamentale i pilastri della persuasione, nel caso specifico quello della riprova sociale.

Secondo il principio che denota, le persone tendono a riflettere le azioni altrui nel tentativo di assumere il comportamento corretto per una determinata situazione. (webcrew.it)

Vedere un profilo con segnalazioni numerose e lusinghiere, ovviamente che siano anche veritiere, aumenterà la nostra stima nei confronti del destinatario delle stesse.

Una segnalazione, soprattutto se considerata come una recensione, ne rispecchia un po' i parametri: ovviamente sarà preferibile una segnalazione proveniente da una persona autorevole, una che sia ottima e dettagliata rispetto magari a due che siano buone ma meno fornite di dettagli. Saranno considerate più autorevoli quelle segnalazioni che provengono da clienti, o magari da chi - gerarchicamente - ricopre un ruolo più elevato nell'azienda per cui lavoriamo.

Come chiedere una segnalazione

Ci sono anche dei trucchi per poter chiedere una segnalazione in modo più efficiente:

  1. Per prima cosa occorrerà raggiungere il profilo della persona a cui vorresti richiedere la segnalazione. Premessa: dovrà essere un collegamento di 1° grado. A questo punto dovrai cliccare su Altro, proprio accanto a Messaggio e proseguire con Richiedi una segnalazione
  2. Successivamente dovrai selezionare la relazione professionale che è alla base della tua richiesta di segnalazione. 
  3. Ultimo passaggio: scrivi il messaggio di richiesta! Non fare l'errore di un messaggio standard, perché avrà come conseguenza una segnalazione non troppo specifica e che non porterà troppi benefici al tuo vantaggio. Chiedi al tuo collegamento una segnalazione relativa ad una determinata attività, ad un ruolo che hai svolto: sii specifico in questo, ovviamente senza mai pretendere che l'altra scriva cose che tu hai predeterminato.

Conclusione

Siamo arrivati alla fine di questa prima serie di articoli dedicati a LinkedIn, attraverso i quali abbiamo scoperto come ottimizzare gli elementi fondamentali del nostro profilo. Ovviamente non finisce qui: nei prossimi articoli procederemo ad analizzare altri espetti di questo social che non devi assolutamente sottovalutare.