Anche i pagamenti da fare verso la pubblica amministrazione, sia che si tratti di tasse o imposte, oppure di contribuiti per un servizio che si riceve, stanno cambiando, nella direzione di diventare più sicuri, sempre tracciabili e dimostrabili in modo certo.

A molti, già da tempo stanno arrivando le richieste per il pagamento di diversi servizi come la mensa, o il trasporto scolastico con una comunicazione diversa anche graficamente rispetto a quella che ricevevano prima. In alto si trova il logo PagoPa e sotto, oltre alla somma da pagare anche un codice Qr e diverse spiegazioni. Manca invece il bollettino per il pagaento in posta a cui eravamo tutti abituati.

In realtà il metodo è meno complicato di quanto sembri, perché offre la possibilità sia di utilizzare l’app IO, che molti hanno già scaricato e attivato, sia di ricorrere al proprio home banking che di rivolgersi a uno sportello della propria banca o della posta.

Cosa è PagoPa

PagoPa, come ci dice il sito di AGID

è una piattaforma digitale, che ha la funzione principale di ridurre sempre di più l’uso del contante a favore della moneta digitale. Vuole inoltre semplificare e velocizzare i pagamenti che devono essere fatti dai cittadini alla pubblica amministrazione.

I cittadini avranno la possibilità di scegliere tra diversi sistemi di pagamento, che sono stati individuati da ogni pubblica amministrazione.

In sostanza PagoPa non è il metodo di pagamento, ma solo la piazza dove chi deve pagare e chi deve incassare vengono messi in contatto.

Mentre per il momento l’adesione al sistema per gli enti è ancora facoltativa non lo è per il cittadino che si dovrà adeguare al sistema, pur avendo a disposizione diversi metodi di pagamento tra cui scegliere, e avendo tra l’altro la possibilità di sapere in anticipo anche i costi di gestione.

Come pagare con PagoPa online

Accedendo al portale www.pagopa.gov.it è possibile effettuare i pagamenti online. Al primo accesso è consentito, ma non obbligatorio anche iscriversi per ottenere dei servizi aggiuntivi, oltre a quello dei pagamenti.

Chi voglia accedere in modo anonimo dovrà solo compilare i campi con il codice dell’avviso di pagamento e il codice fiscale dell’ente creditore. Entrambi si trovano indicati in modo chiaro sull’avviso che abbiamo ricevuto.

A quel punto ci sarà mostrata una schermata con i debiti che abbiamo con quell’amministrazione e ci sarà chiesto di inserire come conferma il nostro codice fiscale e un indirizzo email. A quell’indirizzo ci arriverà una email che ci chiederà di confermare la nostra identità prima di procedere. Dopo la conferma dovremo scegliere il tipo di pagamento.

Altra possibilità è quella di registrarsi al sistema. Per farlo dovremo inserire in alternativa il nostro SPID, i codici della Carta nazionale dei Servizi o un codice usa e getta.

La registrazione ci consentirà di ricevere gli avvisi di pagamento intestati a noi, e di pagarli direttamente oppure stamparli. Il nostro profilo, inoltre ci farà da archivio conservando tutte le ricevute dei pagamenti effettuati tramite PagoPa, anche se non fatti online.

Come pagare i bollettini PagoPa con l’App IO

Altra possibilità offerta per i pagamenti di PagoPa è quella di utilizzare l’App IO, che molti utenti hanno già scaricato ed attivato. Come ci spiega un video del Governo

chi riceve un avviso di pagamento con il logo PagaPa deve semplicemente accedere alla sezione portafoglio, cliccare su paga un avviso e inquadrare il codice Qr. L’app verificherà che quell’avviso non sia scaduto e in caso di risposta positiva consentirà di scegliere il metodo di pagamento preferito, tra quelli già programmati.

Molti enti inviano direttamente su questa app anche gli avvisi di pagamento. In quel caso l’unica operazione da fare è quella di cliccare sul pulsante paga.

Dopo aver verificato che il pagamento non sia già stato fatto, il sistema ci chiederà di scegliere uno dei metodi di pagamento già registrati, o di inserirne uno nuovo. Ultima operazione è quella di confermare la nostra identità con l’impronta digitale o il nostro codice personale di sblocco.

Se la transazione sarà andata a buon fine, la ricevuta arriverà in pochi minuti, con una notifica sull’applicazione.

Come pagare i bollettini PagoPa da casa

Altra possibilità di pagare online i bollettini di PagoPa è quella di farlo direttamente dal sito dell’ente che ce lo ha inviato. In quel caso, pur con qualche piccola differenza a seconda dell’ente, la procedura è piuttosto semplice e richiede di avere a disposizione solo l’avviso di pagamento, sul quale ci sono tutti i dati che ci servono.

In genere ogni ente ha sul proprio sito una sezione riservata ai pagamenti, nella quel potremmo dover scegliere anche il tipo di debito che abbiamo. Per esempio tasse scolastiche, oppure servizio di mensa o multa.

Di seguito dovremo inserire il codice che troviamo sull’avviso. Ci apparirà una schermata che ci chiederà il tipo di pagamento scelto. Anche qui possono esserci delle differenze a seconda dell’amministrazione, ma di solito le possibilità sono quelle di effettuare un bonifico dal nostro conto corrente, carta di credito, PayPal, SatisPay.

Altra possibilità è quella di utilizzare il nostro home banking: il servizio che tutte le banche mettono a disposizione dei loro correntisti e che consente di effettuare tutte le operazioni col proprio computer o smartphone.

Dopo l’accesso, fatto con le modalità che ci sono state fornite dalla nostra banca, dovremo verificare che sulla schermata siano presenti i loghi CBILL o PagoPa. Ci verrà fornito un elenco degli enti tra i quali scegliere il nostro creditore, o in alternativa ci sarà chiesto di inserire il codice interbancario che troviamo sull’avviso. Di seguito dovremo solo inserire il numero dell’avviso e l’importo da pagare, cliccare su conferma e il pagamento è fatto.

Chi infine volesse utilizzare una app di pagamento, dopo avere verificato che sia abilitata anche a questo servizio dovrà semplicemente inquadrare il QR-code presente sull’avviso.

Come pagare i bollettini PagoPa sul territorio

Per chi si trovasse in difficoltà con app e portali telematici, o comunque preferisse ricorrere ai metodi tradizionale PagoPa offre anche l’opportunità di continuare ad interfacciarsi con l’operatore di uno sportello.

Anche qui l’avvertenza, per non perdere tempo in code inutili è quella di verificare al lista dei metodi di pagamenti elencati nell’avviso, perché potrebbero esserci delle differenze da un’amministrazione e l’altra. Si tratta poi di un sistema in evoluzione e quindi c’è sempre la possibilità che nel tempo vengano aggiunte nuove alternative.

In linea di massima sarà possibile pagare, presentandosi allo sportello con l’avviso ricevuto a casa in posta, nelle banche che hanno aderito al portale, nelle tabaccherie e nei punti vendita SisalPay e Lottomatica.

Non troveremo più allegato all’avviso, come in passato un bollettino postale o un bollettino MAV/RAV. Non si tratta di un errore, perché con questo sistema l’operatore dovrà semplicemente leggere il codice QR.

Pagare i bollettini PagoPa a uno sportello ATM

Altra possibilità è quella di saldare il proprio debito, che ci è stato comunicato tramite il circuito PagoPa utilizzando uno sportello del bancomat. Come leggiamo sulle note informative del comune di Vignola,

alcune banche non offrono in automatico il servizio di pagamento a PagoPa tramite cassa automatica. Si dovrà quindi verificare se ci sia la necessità di chiedere in modo espresso l’abilitazione.

Chi è abilitato dovrà scegliere l’opzione pagamenti e ricariche, inserire i codici che trovano sull’avviso per riconoscere il destinatario e confermare. Al termine dell’operazione sarà rilasciata una ricevuta da conservare per attestare il buon esito del trasferimento di denaro.

Per chi abbia una tessera bancomat rilasciata da una banca che ha aderito al sistema Bancomat Pay è possibile, tramite l’app della propria banca utilizzare anche questo sistema.

Come dimostro di avere pagato con PagoPa?

Se il pagamento fatto tramite il sistema PagoPa va a buon fine, cioè se c’è effettivamente il trasferimento di denaro tra il debitore e il creditore la registrazione della transazione è immediata.

L’utente, riceverà sempre una ricevuta telematica che ha valore di quietanza e che in sostanza libera chi ha effettuato la transazione dal proprio debito verso la pubblica amministrazione. La ricevuta dovrà essere conservata e mostrata in caso di contestazione.

In caso di operazione con home banking la ricevuta si troverà nella lista dei pagamenti effettuati. Chi utilizzi altri sistemi la riceverà entro 24 ore con una email.

Se non dovesse arrivare, è sempre possibile accedere al portale e inserendo il codice dell’avviso richiederne una copia. Prima di farlo però, meglio verificare che la propria casella di posta non sia piena, e controllare anche nella casella della posta indesiderata.

Chi invece decidesse di avvalersi di uno sportello sul territorio riceverà una ricevuta direttamente dall’operatore che lo ha assistito.

Se ci fossero problemi nel sistema ci arriverà un avviso col quale siamo informati che l’operazione non è andata a buon fine. In caso di anomalia tecnica saremo invitati a provare più tardi.

Se i problemi dipendessero dalla nostra banca per esempio per insufficienza del credito riceveremo una email che ci informa che il pagamento non è stato eseguito e dovremo provvedere in altro modo, perché in quel caso non siamo liberati dal nostro obbligo.

Quanto costa il servizio PagoPa

Pagare utilizzando questa piattaforma, che come abbiamo visto è diventato un obbligo, ha anche dei costi. Si tratta in sostanza, non di balzelli che sono stati previsti dalla pubblica amministrazione ma delle spese di intermediazione che dobbiamo al sistema di pagamento scelto.

Varieranno quindi a seconda del canale di cui ci avvaliamo, ma l’utente ne deve sempre essere informato prima.

Per chi decida di avvalersi direttamente della piattaforma, oppure della App IO è prevista anche la possibilità, prima di scegliere il metodo di pagamento di verificare anche i costi aggiuntivi che ci saranno addebitati.