La variante Omicron fa ancora paura a Wall Street, che segna un'altra decisa frenata anche con il contributo del chairman della Federal Reserve Jerome Powell, che ha di fatto ammesso il carattere tutt'altro che temporaneo dell'impennata dell'inflazione e soprattutto ha anticipato un'accelerata nel tapering da parte dell'istituto centrale di Washington. I tre principali indici Usa hanno perso tutti quasi il 2% martedì mentre un titolo si è distinto dal gruppo. Apple ha chiuso con un rally del 3,16% al Nasdaq, segnando la migliore performance non solo dell'indice tecnologico ma anche di S&P 500 e Dow Jones Industrial Average. Non solo. Apple è stata l'unica delle Big Tech a guadagnare terreno: la peggiore è stata Meta Platforms (Facebook) con un crollo del 4,01% contro il declino del 2,50% per Alphabet (Google) e la flessione dell'1,79% di Microsoft (Amazon.com ha perso l'1,53%).

Perché Apple va in rally nonostante la paura della Omicron?

Perché Apple va in rally in uno scenario depressivo? Secondo Laura Martin (analista di Needham citata dalla Cnbc), il segreto è la liquidità. Cupertino, ricorda Martin, ha un flusso di cassa prodigioso che le consente di sopportare eventuali rallentamenti dell'economia e di trarre vantaggio dal calo dei prezzi. "Il volo è sicuro con aziende che sai che resisteranno alla tempesta, non andranno in bancarotta, non avranno difficoltà finanziarie", ha sottolineato. Per Apple, poi, ci sono aspettative su nuovi prodotti. “La più grande critica nei confronti di Apple negli ultimi cinque anni è stata proprio la mancanza di nuovi prodotti. C'è molta eccitazione nella stampa su quando introdurranno gli occhiali per la realtà aumentata al prossimo Wwdc di giugno", ha aggiunto Martin, riferendosi alla Worldwide Developers Conference, appuntamento di Apple con gli sviluppatori spesso utilizzato per il lancio di nuovi prodotti.

Il segreto del rally di Apple a Wall Street sta tutto nella liquidità

Mentre tutti parlano dell'Apple Car, bisogna ricordarsi sempre della base del successo di Apple negli ultimi anni: l'iPhone. E secondo Martin ci sono indicazioni sul fatto che l'attuale gamma, in particolare gli iPhone Pro, stiano vendendo bene, lasciando prevedere un grande trimestre di fine 2021. “Un sacco di ottimi numeri arrivano dal settore del retail su come stanno vendendo i prodotti. Tutti dicono che i tablet e soprattutto gli iPhone di fascia alta avranno margini elevati ed entrate elevate per il quarto trimestre di quest'anno", ha aggiunto Martin riferendosi al primo trimestre dell'esercizio 2022 di Apple (il cui anno fiscale termina a fine settembre). Dan Ives, analista di Wedbush citato da Barron's,ha confermato che sulla base di verifiche in retail e supply chain la domanda di iPhone in Usa durante il weekend del Thanksgiving Day sembra essere stata "robusta". Per questo, aggiunge Ives, gli investitori vedono il titolo Apple come una "coperta di sicurezza" con cui proteggersi durante questa "turbolenza del mercato".

Rally di Apple a Wall Street sostenuto anche da vendite iPhone

La cassa monstre di Apple non serve però solo a sostenere ricerca e sviluppo e quindi a lanciare nuovi prodotti in grado di attrarre i consumatori. Apple usa il suo cash flow anche per restituire capitale agli azionisti attraverso dividendi e buyback. E in particolare il riacquisto di azioni può aiutare a mantenere stabile il prezzo delle azioni. E Toni Sacconaghi, analista di Bernstein citato sempre dalla Cnbc, si aspetta che Apple continui a riacquistare azioni nei prossimi cinque anni. "La nostra analisi suggerisce che è probabile che Apple sia in grado di continuare a riacquistare tra il 3% e il 4% delle sue azioni all'anno fino alla fine del 2026, aumentando al contempo il suo dividendo del 10% annuo senza assumere debiti netti in bilancio", Sacconaghi aveva scritto in un report di un paio di settimane fa. Abbastanza per giustificare ancora il buy su un titolo, quello di Apple, in rialzo di circa il 28% nel 2021 (performance moderatamente migliore del circa 23% di guadagno dell'S&P 500). (Raffaele Rovati)