Vendite trimestrali in crescita oltre le attese per eBay ma l'azienda di San Jose (nata nel 1995 come sito d'aste ma ormai diventata uno dei principali player globali del commercio elettronico) ha già registrato nel periodo chiuso lo scorso 30 giugno i segnali della fine del boom dello shopping online che era stata la diretta conseguenza del lockdown e delle restrizioni imposte per contenere la pandemia di Covid-19. Indicazioni in linea con quelle del numero uno dell'e-commerce Amazon.com che a fine luglio aveva pubblicato la sua trimestrale e fornito la sua, deludente, guidance.

Per eBay e Amazon arriva la fine del boom dell'e-commerce

Grazie ai vaccini ci avvia verso una normalità, il che non è una buona notizia per società come eBay e Amazon, che prosperano sullo shopping online. Nel secondo trimestre i ricavi di eBay sono cresciuti del 14% annuo a 2,68 miliardi di dollari. Risultato migliore rispetto ai 2,63 miliardi del consensus di FactSet ma che segna l'espansione più bassa nell'ultimo anno. Il gross merchandise volume (Gmv, volume lordo delle merci) è sceso nei tre mesi del 7% annuo a 22,1 miliardi. Il chief financial officer Stephen Priest, riporta Reuters, prevede che il Gmv per utente cresca nei prossimi trimestri ma si attende anche un ulteriore calo degli acquirenti attivi su base continuativa di 12 mesi. 

Trimestrale e guidance di eBay indicano fine boom e-commerce

"Su base comparabile, tutte le principali metriche aziendali hanno soddisfatto o superato le aspettative e la crescita dei ricavi è stata guidata dall'accelerazione della migrazione dei nostri pagamenti e dalla crescita della pubblicità. Stiamo semplificando il nostro portafoglio e facendo crescere il nostro core business, offrendo allo stesso tempo un valore significativo per gli azionisti", ha dichiarato il chief executive Jamie Iannone. Ed effettivamente eBay sta attraversando un periodo di revisione significativa delle sue attività, già premiato a Wall Street in luglio, soprattutto in scia alla vendita delle attività in Corea del Sud.

Non basta neppure il buyback a spingere eBay a Wall Street

Dopo l'annuncio della trimestrale, però, l'accoglienza è stata più fredda: eBay ha toccato una perdita del 2% in after market, dopo avere chiuso in rialzo dell'1,05% mercoledì al Nasdaq (nel 2021 il titolo si è comunque apprezzato di ben oltre il 30%). A dare la spinta a eBay a Wall Street non è bastato neppure l'annuncio di nuovo ritorno per gli investitori. L'azienda californiana ha riacquistato azioni proprie per 1,5 miliardi di dollari nel secondo trimestre e ha annunciato l'aumento del buyback in corso per l'intero 2021 da 2 a 5 miliardi di dollari.

(Raffaele Rovati)