Lockdown, telelavoro e didattica a distanza hanno fatto le fortune dei produttori di hardware, rimettendo sotto i riflettori i personal computer, dati ormai per spacciati a causa del successo di iPhone e simili, di smartphone e tablet. Enrique Lores, il manager spagnolo che dal 2019 è chief executive (e president) del big Usa Hp, non ha però dubbi: il boom della domanda continua, anche dopo la pandemia di Covid-19. 

Per Hp boom domanda di pc continua dopo Covid-19

Prima della pandemia non era così scontato trovare un computer in ogni casa, ricorda il numero uno di Hp, ma oggi il modo di pensare della gente è radicalmente cambiato. Ogni componente della famiglia ha bisogno di un suo pc, per potere lavorare o studiare (e anche per giocare e distrarsi naturalmente). Per Lores, intervenuto alla conferenza Investing in Tech di Barron's, la pandemia ha reso il pc sempre più centrale a questo nuovo mondo ma il cambiamento della mentalità dei consumatori è "permanente".

Covid-19 ha rivoluzionato il ruolo del pc. Oggi più centrale

Anche ora che il mondo a fatica si riavvia verso una normalità, le modalità ibride con cui si lavora e studia (lo smart working sarà protagonista come nessuno avrebbe potuto immaginare prima dell'arrivo del Covid-19) mettono una grande enfasi sui computer portatili. E, sottolinea Lores, rispetto ai desktop i laptop hanno un tasso di sostituzione molto più rapido, il che ovviamente è un'ulteriore vantaggio per produttori come Hp. 

Domanda per Hp solida ma pesa ancora crisi dei chip

"La domanda è tanto forte che potremmo anche consegnarne di più se avessimo la componentistica", ammette Lores. Perché, è noto, l'effetto collaterale del boom della domanda di tecnologia è stata la crisi dei chip, che ha colpito duramente soprattutto l'industria dell'auto ma che ovviamente è percebile anche nella ridotta disponibilità di prodotti di elettronica, dalle consolle da gioco ai pc appunto. Una tendenza causata dal Covid-19 che potrebbe invece invertirsi, spiega Lores, è quella relativa alle stampanti: business in deciso calo in ambito aziendale ma in crescita in ambito domestico (soprattutto per la didattica a distanza).

(Raffaele Rovati)