Il social professionale per eccellenza continua a crescere: i dati confermano che Linkedin ha aumentato il numero dei suoi utenti del 26%, durante il lockdown

Motivo in più dunque per curare il personal branding Linkedin del proprio profilo. 

Ecco come fare e i consigli per partire subito e far impennare la propria visibilità sul social network

Cosa è il personal branding Linkedin 

Criticato, bistrattato a volte, Linkedin nonostante qualcuno provi a utilizzarlo al pari di altri social più nazional-popolari, resta a oggi l’unico punto di riferimento stimolante per chi voglia ampliare il proprio network di relazioni professionali. 

Per chi desidera fare carriera, senza dubbio c’è la possibilità di rispondere ad annunci di lavoro e farsi conoscere da nuove aziende. Per i freelancer e i liberi professionisti, è un po’ “la gallina dalle uova d’oro”: soprattutto se utilizzato in maniera corretta e costante, ecco che apre la porta su un mondo di agenzie, selezionatori e responsabili di progetti aziendali alla ricerca di collaboratori. 

Accade spesso infatti di ricevere un messaggio in posta privata, da parte di chi è alla ricerca di ulteriori informazioni o propone un invito per una call conoscitiva. Va da sé che ottenere un colloquio significa avere una carta importante da giocare, per ottenere un nuovo incarico lavorativo. 

Il problema però sta nel credere che sia sufficiente aprire un profilo Linkedin per diventare visibili. Se non stai ottenendo risultati dalla tua pagina, probabilmente non sei molto attivo sulla piattaforma o stai commettendo qualche errore. 

Forse hai trascurato il personal branding su Linkedin?  

Se ancora non ne avevi sentito parlare, sappi che il personal branding oggi è strettamente correlato all’immagine di un professionista, soprattutto di chi lavora in proprio (in questo caso è vitale) e nel digitale. 

Grazie al personal branding su Linkedin crei nel tempo un “link” tra una competenza, che aiuta il cliente, e la tua persona. 

In questo modo, diventi il professionista di un determinato settore, quello giusto al momento giusto. 

Sai comunicare cosa fai e come lo fai, ma oggi non è più sufficiente. Per questo è importante imparare a comunicare anche il “perché”.  

Ovvero proporsi sempre nell’ottica di rispondere a questa domanda: per quale motivo gli altri dovrebbero scegliermi? 

Per inciso: va da sé che il tuo perché deve essere chiaro prima di tutto a te stesso. Quindi prima fai un focus su questo aspetto e poi potrai imparare a comunicarlo in maniera chiara e coerente agli altri. 

Come fare personal branding Linkedin e perché? 

Fare personal branding su Linkedin significa trasmettere specializzazione, valore personale e fiducia. 

Fermo restando che puoi fare personal branding ovunque, su ogni tipo di social, con post, video o podcast, Linkedin dovrebbe rimanere imprescindibile. 

Perché? 

Innanzitutto perché conta oltre 15 milioni di iscritti ed è a oggi il social più frequentato dai professionisti. In secondo luogo, è diventato negli anni un vero e proprio strumento per la ricerca di personale, come se fosse un enorme database di cv. Ovviamente Linkedin non è una mera vetrina in cui postare un curriculum.  

È un mezzo che riesce a mettere in contatto tra loro, in maniera efficace, aziende e professionisti, che sfruttano il profilo per mettere in evidenza non solo competenze tecniche ma anche personalità e carattere. 

Ecco dunque i consigli chiave per ottimizzare fin da subito il tuo profilo su questo social, dal punto di vista del personal branding Linkedin. 

Profilo completo con foto 

Sembra un consiglio banale ma soprattutto chi sta iniziando in questi precisi istanti a realizzare il proprio profilo su Linkedin, potrebbe trovare noioso compilare ogni sezione prevista, rimandando magari a un secondo momento (che sappiamo già verrà procrastinato all’infinito). Ebbene, non si può costruire una casa solida senza fondamenta.  

Per lo stesso motivo, è importante verificare l’efficacia del profilo (Linkedin mostra una barra che si colora fino al verde, se sono presenti tutte le informazioni richieste) inserendo: 

Posizione lavorativa  

  • Settore 
  • Competenze (5+) 
  • Formazione 
  • Riepilogo 
  • Località 
  • Foto 

A proposito di quest’ultima, deve essere professionale. Quindi discreta, in abiti formali, senza nessun altro che si intraveda di lato o alle spalle. Anche lo sfondo va curato, ha la stessa importanza della foto profilo. Se infatti grazie a quest’ultima, fai conoscere te stesso, con lo sfondo invece metti “in vetrina” (sì proprio come se si trattasse di un negozio) il tuo logo con payoff, un’immagine della tua attività, un tuo lavoro eseguito di cui vai fiero e via di seguito. 

Personal branding su Linkedin: Seo al 100% 

Tutto ruota intorno alla Seo! Quindi per aiutare nella ricerca chi sta cercando profili professionali in linea con il tuo, scegli con attenzione tre parole chiave. Dovrai riportarle nel titolo, sommario, riepilogo ed esperienze. 

Lo sapevi che Linkedin ha anche una barra di ricerca interna, che puoi sfruttare per cercare le keyword più rilevanti del settore e cercate anche da altri utenti? 

Personalizzazione 

È questa la carta vincente al giorno d’oggi, anche per quanto riguarda il personal branding Linkedin. Un brand personale che funziona deve essere curato in ogni minimo particolare. Ad esempio, hai notato che l’url che ti assegna Linkedin è un codice alfanumerico? Ecco, il consiglio è di cambiarlo (dal tuo profilo, vai in modifica profilo e url), ovviamente inserendo il tuo nome e cognome. 

Il sommario è la riga che appare al di sotto del nome e cognome. Se non lo compili, di default il social riporterà l’ultima esperienza lavorativa che hai maturato. Anche in questo caso invece è importante personalizzare, inserendo le parole chiave che hai individuato per il tuo business. Prova a pensare che, chi è in cerca di un collaboratore, si sta domandando: qual è il valore aggiunto che posso ottenere, quale vantaggio ottengo se lo contatto? Ecco ora sta a te fornire la risposta e inserirla nel sommario. 

Il riepilogo è lo spazio sottostante in cui scrivere la biografia, da un punto di vista professionale. Nulla vieta di accennare anche a qualche caratteristica personale. L’importante è mettere in evidenza la propria unicità, le esperienze maturate, i progetti attuali in cui si è coinvolti e, perché no, obiettivi futuri da voler raggiungere. 

La parte dedicata all’esperienza è quella che richiede più impegno nella compilazione. La maggior parte dei professionisti si limita ad inserire il ruolo ricoperto, l’arco temporale di riferimento e l’azienda. 

Ma la scelta migliore da fare, in ottica di potenziamento del proprio personal brand, è quella di compilare anche lo spazio dedicato alla descrizione. Bastano un paio di frasi per parlare dei risultati raggiunti nel corso di quella specifica esperienza lavorativa. 

Personal branding su Linkedin: come utilizzare il profilo 

Come già sottolineato, il profilo Linkedin non va considerato come un curriculum da tenere in vetrina. È invece un ottimo biglietto da visita, per presentarsi agli altri, ma come succede nella realtà, non è possibile poi fare “scena muta” e non interagire. 

Una volta completato il profilo dunque, inizia la parte vera del “lavoro” da fare su stessi e nei confronti degli altri. 

È importante creare un network in linea con il tuo profilo business, senza cedere alla tentazione di accettare, in maniera non selezionata, tutti gli inviti ricevuti.  

Inoltre è sempre bene chiedere una referenza ai colleghi o ai clienti/datori di lavoro, in merito alla propria esperienza personale con loro. Il valore stesso del profilo aumenta, nel momento in cui gli altri vedono che ci sono persone soddisfatte delle prestazioni lavorative di quel professionista. 

Infine su un social dedicato al mondo del lavoro, è fondamentale dialogare con gli altri sulle trasformazioni in atto, i nuovi trend, stimolare la conversazione grazie a commenti pertinenti.  

E ovviamente condividere in maniera costante (l’algoritmo di Linkedin premia questo aspetto) contenuti di valore, utili e scritti in modo impeccabile ma con uno stile personale e riconoscibile nel tempo, anche su Pulse, il blog interno al social, da sfruttare a vantaggio del proprio personal branding su Linkedin.