In Italia le terze dosi di vaccino somministrate viaggiano oltre le 700 mila unità e si inizia a valutare l'opportunità di estenderne l'utilizzo. Nel mezzo della discussione arriva lo studio Pfizer che sembra attestare l'elevata efficacia del "booster" anche sulla variante Delta.

Terza dose vaccino: si valuta estensione agli over 50 

In parallelo con la campagna vaccinale standard da fine settembre il governo italiano ha avviato la somministrazione delle terze dosi per alcune categorie: over 80, ospiti e personale delle Rsa, operatori medici over 60 e persone fragili. Si sta però già ipotizzando l'estensione della possibilità di fare il cosiddetto "booster" anche ad altre categorie, in particolare agli over 50.

Terza dose Pfizer efficace al 95,6% 

In questo contesto è arrivato l'annuncio di Pfizer e BioNTech sui risultati di uno studio condotto sull'efficacia della terza dose del loro vaccino su un campione di oltre 10 mila persone di età superiore ai 16 anni che hanno ricevuto la seconda dose da circa 11 mesi. L'età mediana dei soggetti è di 53 anni, con una percentuale del 55,5% tra 16 e 55 anni e del 23,3% di over 65. Metà dei partecipanti hanno ricevuto la dose di vaccino, mentre all'altra è stato inoculato un placebo.

I sintomi sono stati rilevati a partire da almeno 7 giorni dopo l'iniezione fino a 2,5 mesi. In questo periodo sono stati riscontrati 5 casi di positività nel gruppo dei vaccinati e 109 casi nel gruppo dei tratta con placebo. L'efficacia relativa della terza dose di vaccino è calcolata in un 95,6%. La presenza di casi avversi è stata simile a quella riscontrata finora nei vaccini.

(Simone Ferradini)